Già vincitori di Musicultura, gli Yosh Whale pubblicano il nuovo album “A mezz’aria” con collaborazioni insieme a Rose Villain e Sixpm. Ecco la nostra videointervista

È fuori per peermusic ITALY “A mezz’aria“, il nuovo album degli Yosh Whale anticipato nel corso dei mesi da diversi singoli di pregio, tra cui “Blu“, in collaborazione con Rose Villain – e una delle tracce di maggior rilievo dell’intero progetto – “Non lo-fi” e il più recente “Woody“. Dodici tracce, in cui fa capolino anche il producer Sixpm (in “Sulle nuvole“) in cui la band campana offre al pubblico una nuova finestra da cui esplorare il loro mondo. Un non-luogo etereo, sereno e leggero, in cui tutto ha il peso di una carezza, che resta indelebile anche senza far rumore.

La scrittura sofisticata, pur rimanendo accessibile senza snobismi né compromessi, di Vincenzo Liguori ben s’amalgama alle produzioni di Ludovico Mar, i due “operai” della band, completata da Andrea Secondulfo e Sam De Rosa, dando vita ad un bell’album da ascoltare con rispetto e curiosità. È in punta di piedi che noi di 4quarti Magazine siamo andati a fare visita alla band nello Studio Rosso dove i quattro stanno «buttando il sangue», come da loro stesso affermato, per preparare il tour che nei prossimi giorni li vedrà fare scalo a Torino (18 maggio al Magazzino sul po’), Milano (il 19 maggio al Biko) e a Salerno (il 28 giugno al Limen Festival).

Abbiamo scavato un po’ più a fondo in questo disco, insieme ai diretti interessati. Partendo dal grigiore della periferia, al suo impatto sull’arte dei suoi “figli”, al senso di andare e ritornare. Nel mezzo la ricerca di quel “Blu” che diventa una missione di vita. Ecco cosa ci hanno rivelato gli Yosh Whale sul loro album “A mezz’aria.

Giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume.

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