Arriva sul mercato “Napoli Jazz“, il nuovo lavoro discografico di Walter Ricci che dà nuova vita ai classici del jazz in una chiave sperimentale tra Napoli e USA

Nelle settimane scorso ha ottenuto molta attenzione sui social il brano ““, che ha permesso a Walter Ricci di totalizzare numeri importanti su Instagram e TikTok. La piccola clip è stata vista oltre quattro milioni di volte, uno slancio importante in vista del rilascio nel nuovo album dell’artista, “Naples Jazz“, che è approdato sul mercato accompagnato dalle più belle melodie del jazz, dagli anni ’40, rivisitate in una chiave artistica che miscela influenze partenopee con quelle americane.

Il disco arriva dopo l’ottimo riscontro del singolo di lancio “Tarantella jazz“. Adesso per il cantante e pianista è arrivato il momento di presentare al pubblico un progetto più ampio e articolato, he tra riflessioni sull’appartenenza culturale degli esseri umani, a prescindere dal luogo in cui vivono, porta in musica le radici che da sempre lo accompagnano, legandole alla musica che l’ha reso un nome sempre più apprezzato della scena jazz italiana.

«Echi di una cultura – dichiara Walter Ricci – di una lingua, di suoni, di ritmi, di ricordi che profumano di sapori eterni, ho voluto fondere la musica che ho sempre suonato con le mie radici. Abbiamo cominciato a riadattare i pezzi americani per puro gioco, poi è nata la voglia di sperimentare. Questo esperimento mi ha fatto riscoprire melodie che oramai dopo anni davo per “scontate”. Dopo aver sperimentato con “LOVE” che è diventata “Ué”, è nata subito “Té ppe tte” un vero e proprio racconto a Napoli. Ci siamo entusiasmati a tal punto che con Alessio Bonomo, autore dei testi abbiamo riadattato “The Shadow of your smile” trasformandola in “Se arapene ‘e feneste”».

«La rielaborazione di “Unforgettable” che è diventata “Tengo o friddo ncuollo” per me uno dei riadattamenti più riusciti di questo disco. Queste melodie che canto da vent’anni, con il napoletano hanno assunto un altro aspetto e io sento che il nostro dialetto è così forte che è quasi come se le avesse “risucchiate” ed è come riascoltarle per la prima volta dopo tanti anni», conclude Walter Ricci, che ha affidato la produzione del disco a Mauro Romano, che ha curato, insieme a Ricci, anche la direzione artistica del progetto.

Giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume.

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