Emotività, freschezza e intuizioni esatte. Andiamo a scoprire (e recensire) “Guagliona“, l’album d’esordio di Vale LP

Dall’exploit dello scorso anno ormai è prassi ascoltare il dialetto napoletano in numerose nuove uscite. C’è chi se ne appropria in maniera indebita, chi lo storpia col vano tentativo di inseguire un trend, e chi lo padroneggia perché quella cultura, quella tradizione, le scorre legittimamente nelle vene. Parliamo di Vale LP, talento di casa Sugar su cui la discografica sta – giustamente – puntando con convinzione. Venerdì è approdato in digitale, e presto anche in formato fisico, il primo album della 24enne cantautrice, “Guagliona“. Dodici canzoni, il giusto numero di amici, la famiglia, i sentimenti e le visioni di un’artista alla metà dei suoi vénti.

Che Vale LP fosse speciale s’era visto già nel corso dell’ultima edizione di Sanremo Giovani, dove presentò in concorso “Stronza“, traccia all’apparenza aggressiva ma che cela nel testo un messaggio di grande vulnerabilità, una richiesta a cuore aperto di ascolto e comprensione. La performance dell’artista, nonostante qualche sbavatura – forse l’emozione, forse il Casinò di Sanremo non propriamente orfano di disagi tecnici per circa tutte le esibizioni canore – ha saputo trovare il modo di arrivare al pubblico. Almeno a chi sta scrivendo questo articolo.

Stronza” non le ha permesso di staccare il biglietto per l’Ariston, ma poco male. I palchi, nella seppur giovane carriera, di Vale LP non scarseggiano. Di recente l’abbiamo vista fare suo lo stage iper annacquato (vedere per credere) del Concertone del Primo Maggio, al Circo Massimo di Roma, dove ha proposto “Fortuna“, singolo che ha trainato l’uscita del disco d’esordio, forse tra i brani maggiormente rappresentativi non soltanto del progetto ma della produzione lirica e musicale dell’artista: zero filtri, zero impalcature e tanta voglia di onestà, da sé e per gli altri.

Ma qual è la vera “fortuna” di Vale LP? Al primo impatto con quest’opera, interamente prodotta da Cali Low, verrebbe da rispondere con: autenticità. L’impressione non cambia neanche con successivi ascolti. Nel piglio della cantautrice si scorge quella ribellione da dito medio perenne a tutto ciò che è costrizione, un po’ da primissimo Vasco Rossi. A conquistare l’attenzione però sono diverse intuizioni esatte provenienti dai brani d’apertura, come la divertente “Amma fa o’ pop“, in cui Vale LP si fa portavoce di tutta quella nuova scuola di artisti tricolore, compressi tra discografia e arte vera. Tema che ritorna anche in “Marooo feelings“.

Arriva dritta all’obiettivo sin dal primo ascolto anche “Dolce cattiva drogata“. Un riff di chitarra acustica accompagna la disanima di un colpo di fulmine con conseguente idealizzazione di una persona in cui c’era ben poco di buono da scoprire. Qui, come per “Tempo libero” c’è anche lo zampino de Le Isole per la produzione. Freschezza dal dolce gusto di “mela annurca campana” che sa tanto d’estate. Promossa anche lo sfacciato freestyle “Ma che teng a verè“. Convincente anche l’intima e spietata “Cose che non dico a nessuno“, «Avevo bisogno di dire quelle cose e le parole sono uscite in modo naturale; il napoletano mi permette di portare fuori cose dirette e meno edulcorate».

Vale LP DSC 2374 ph. Antonio De Masi @ademasii

Valentina Sanseverino – questa la vera identità della persona che si cela dietro l’artista – mette in musica e su carta tutta la freschezza di una giovane artista figlia del suo tempo. Un tempo in cui c’è poco da ridere, tanto da riflettere e altrettanto da vivere. Scarseggia il tempo, in particolare quello da investire nella paura di affrontare l’avvenire, che se ti ringhia in faccia, intrinsecamente ti impara a ringhiare ancora più forte. Ciò che lascia “Guagliona“, alla fine, è un po’ questo: essere padroni del proprio mondo non è semplice. Ci vuole attenzione, ma una volta indovinata l’equazione corretta, non c’è niente che non possa essere trattenuto nel palmo di una mano.

ASCOLTA QUI “GUAGLIONA” DI VALE LP

Giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *