Il toto-nomi di Sanremo 2027 non riguarda soltanto i Big, ma anche le nuove proposte che si contenderanno un posto al sole nella selezione di Sanremo Giovani. Chi vorremmo vedere nella line up? La nostra redazione ne sceglie quattro (e siamo solo all’inizio).
È proprio vero che Sanremo è tutto l’anno. Sarà che con l’arrivo di settembre, l’estate passa direttamente in archivio e si riaprono le agende con i toto-nomi sul cast del prossimo Festival di Sanremo. Certo è che, mentre Stefano De Martino continua con il lavoro di costruzione dello scheletro della prossima edizione, la prima per lui in qualità di timoniere, è bello fantasticare non soltanto sui Big che vi prenderanno parte, ma anche sul cast che, parallelamente, nella selezione di Sanremo Giovani, andrà a contendersi un ticket – uno solo – per il palco dell’Ariston, a febbraio, per competere tra i “grandi”.
Sanremo Giovani 2026 sarà infatti il percorso che porterà un giovane artista direttamente sul palco del Festival di Sanremo 2027, ma come funzionerà nello specifico? Le candidature, aperte fino al 9 ottobre 2026, sono riservate agli artisti che al 1° gennaio 2027 avranno almeno 16 anni e meno di 30 anni e che abbiano già pubblicato almeno due singoli. Dopo una prima selezione di 60 candidati, 15 accederanno alla fase successiva, affiancati da 15 artisti provenienti da Area Sanremo.
I 30 selezionati si contenderanno quindi l’accesso alla fase finale, dalla quale emergeranno sei finalisti: tre provenienti da Sanremo Giovani e tre da Area Sanremo. La finale è prevista il 18 dicembre 2026 al Casinò di Sanremo, in diretta su Rai 1. A differenza delle precedenti edizioni, in particolare delle ultime, dove quella di Sanremo Giovani era tornata ad essere una gara a parte ma sempre all’Ariston, quest’anno ci sarà un solo vincitore, che otterrà direttamente un posto tra i Big del Festival di Sanremo 2027.
Noi di 4Quarti Magazine inauguriamo oggi una speciale marcia di avvicinamento all’inizio degli Hunger Games di Sanremo Giovani, improvvisandoci direttori artistici e selezionando dodici nomi (divisi in quattro parti) che ci piacerebbe vedere in gara. Senza l’ambizione di indovinare il cast: diamo soltanto fondo alle nostre playlist.
Dal trionfo di X Factor: rob

Ha vinto l’ultima edizione di X Factor con una carica pop-rock grintosa e grandi capacità vocali. Dopo un anno in cui ha dimostrato di saper tenere il palco e di poter dire la sua in un territorio musicale che sta tornando ad amare queste sonorità, rob, nome d’arte di Roberta Scandurra, potrebbe convincere anche nel cast di Sanremo Giovani, con un brano che potrebbe ricalcare quanto già ascoltato con “Cento ragazze” e “Chaos perfetto“, il suo EP con cui s’è ufficialmente presentata al pubblico.
Un’artista giovane, in fase evolutiva, che ha inanellato nell’ultimo periodo delle esperienze importanti, tra cui il palco del Concertone del Primo Maggio di Roma – dove non è passata inosservata – e la partecipazione alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi Milano Cortina. Il palco di Sanremo Giovani potrebbe fare al caso suo.
Una scommessa romana: Giacomo Gatto

C’è qualcosa d’altri tempi, ma al tempo stesso di assoluta contemporaneità, nella musica di Giacomo Gatto. Artista romano su cui sentiamo di spendere i canonici “due euro”, pur avendo tra le mani poco più di nulla. Una canzone, in realtà: “Schiaffo“, pubblicata nei mesi scorsi e che abbiamo consumato a furia di ascoltarla (nella nostra playlist ufficiale, “Sottobosco Musicale“). Un cantautore di talento che venerdì rilascerà anche un altro singolo, “Piccoli in una stanza”.
Non proprio un neofita della musica: ha già fatto parte del progetto Nomi Cose Città ed è passato per la scuderia di Officina Pasolini, fucina di talenti riconosciuta della Capitale. Ha siglato un contratto con la discografica Dumba Dischi con cui ha avviato questo interessante progetto, sbocciato appunto attraverso “Schiaffo“. Ecco, una canzone istintiva e ruggente come quella sul palco di Sanremo Giovani non si sente da un po’ e ci starebbe proprio bene.
La freschezza dei vent’anni: Gioia Lucia

Freschezza e intelligenza e bella musica, tutte sotto lo stesso tetto. È quanto confluisce nella proposta artistica di Gioia Lucia, nome d’arte di Lucia Vitale, che ha fatto dell’intimità, e dell’autobiografico che si trasforma in racconto generazionale i propri pilastri. Dal 2021 è parte del roster di Artist First, per cui ha pubblicato dei brani molto interessanti, tra cui Morta d’amore, scritto insieme a Masamasa. Lo scorso anno è stata la volta del suo primo album, “Forse un giorno“, che ha confermato quanto di buono fatto sentire nei mesi precedenti.
I nuovi nomi del cantautorato italiano attingono tanto e spesso al proprio vissuto e a quello di chi gli sta incontro, raccontando una generazione ricca di contraddizioni e complessità. C’è però qualcosa nella scrittura di Gioia Lucia che la rende inevitabilmente diversa da tutti gli altri. Un’intelligenza spiccata nell’esposizione di temi quali crescita, amore, dolore, famiglia e insicurezze che meraviglia, se contrapposta alla sua giovane età. Sanremo Giovani è lo spazio che fa per lei e che è già pronta a conquistare.
Da Piacenza con furore: Te quiero Euridice

Altra proposta da tenere d’occhio è quella dei piacentini Elena Brianzi e Pietro Malacarne, duo piacentino, classe ’98, che si ritrovano sotto lo pseudonimo Te quiero Euridice. Al centro della loro musica troviamo una commistione di generi tra l’indie-pop, il folk contemporaneo miscelato al cantautorato. L’esordio è arrivato nel 2018, con i primi singoli che si fanno notare sulle piattaforme streaming. Dunque non si tratta di un progetto nato propriamente l’altro giorno, ma che anzi, è stato “consacrato” anche dalla finale di Musicultura, raggiunta nel 2022.
La loro musica parte spesso da situazioni apparentemente semplici — un amore, una partenza, una serata, un ricordo — per trasformarle in racconti più universali, affidandosi a melodie pop e atmosfere indie senza rinunciare alla profondità della scrittura. Essendo classe ’98, rientrerebbero non di molto all’interno del perimetro imposto dal regolamento di Sanremo Giovani, che mette il tetto limite d’età a 30 anni. Dunque, se di “ora o mai più” dovrebbe trattarsi, che sia ora e non mai più.
Questi quattro nomi sono già sul nostro personale taccuino, ma la corsa è appena cominciata. Nelle prossime settimane continueremo a scavare tra nuove uscite, progetti indipendenti e artisti ancora lontani dai radar più affollati, alla ricerca di altri otto nomi da aggiungere alla nostra personale lista dei desideri di Sanremo Giovani 2026. Nessuna previsione, nessuna certezza: solo musica, curiosità e un pizzico di sana follia da direttori artistici. Perché, in fondo, se Sanremo è davvero tutto l’anno, tanto vale iniziare a giocare.




