Dal passaggio di testimone con Carlo Conti al lavoro preparatorio sulla storia del Festival di Sanremo: «Ho già comprato tutte le enciclopedie». Il direttore artistico della prossima edizione, Stefano De Martino, racconta al Tg1 l’avvio di una fase di progettazione che guarda al passato per costruire il futuro.

L’ingresso sul palco dell’Ariston, nell’ultima serata del Festival, ha segnato per Stefano De Martino un momento di forte impatto emotivo e simbolico. A raccontarlo è stato lo stesso De Martino nel corso di un’intervista rilasciata al Tg1, soffermandosi sull’accoglienza ricevuta dal teatro e sul valore del gesto con cui Carlo Conti ha ufficializzato la sua investitura alla guida artistica della prossima edizione del Festival di Sanremo.

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De Martino ha definito quell’abbraccio come un ricordo destinato a rimanere, sottolineando la dimensione professionale e umana del passaggio di consegne. Un momento che, al di là dell’emozione, inaugura una fase operativa già in corso. «Sto iniziando a pedalare», ha spiegato, ricorrendo a un’immagine che restituisce il senso di un lavoro graduale ma continuo, orientato a una preparazione approfondita.

Al centro del racconto, infatti, c’è il metodo. Stefano De Martino ha dichiarato di aver avviato uno studio sistematico delle edizioni passate, attraverso enciclopedie e materiali storici che ripercorrono i 76 anni della kermesse. Un corpus di memorie che, nelle sue parole, restituisce uno spaccato dell’Italia e delle sue trasformazioni culturali, musicali e sociali. La conoscenza del percorso compiuto dal Festival diventa così il presupposto per immaginare una nuova pagina, in continuità con una tradizione stratificata e in costante evoluzione.

Questa è la fase più interessante, quella di studio. Ho comprato tutte le enciclopedie redatte negli ultimi anni che parlano del Festival di Sanremo ed è interessantissimo perché in questi 76 anni c’è proprio uno spaccato dell’Italia. Attraverso queste letture è bello vedere tutte le varie interpretazioni e tutti i cambiamenti che ha subito negli anni, perché penso che per scrivere una nuova pagina, che è quello che spero di fare, bisogna conoscere anche tutte le precedenti edizioni.

stefano de martino al tg1

La responsabilità del ruolo viene descritta come un impegno assunto con entusiasmo ed energia, ma anche con consapevolezza dei tempi lunghi che alcune decisioni richiedono. È la fase in cui, ha spiegato, si prepara il terreno e si impostano le scelte strutturali, quelle che determinano l’ossatura di un progetto complesso come Sanremo.

Stefano De Martino sarà al timone di Sanremo 2027

Nel corso dell’intervista non è mancato un riferimento ad Affari tuoi, il programma quotidiano che Stefano De Martino conduce in prima serata. Il conduttore ha raccontato come la trasmissione sia diventata una sorta di “playlist degli italiani”, integrando molti brani sanremesi. Tra questi, ha citato Sal Da Vinci, entrato stabilmente nel repertorio musicale del programma, con l’avvio della preparazione di una coreografia sulle note di Per sempre sì.

A chiudere, la promessa di tornare al Tg1 quando il lavoro avrà raggiunto una fase più avanzata. Per ora, il racconto restituisce l’immagine di un direttore artistico immerso nello studio e nella progettazione, consapevole del peso della storia del Festival e orientato a un percorso che prende forma a partire dalla memoria, prima ancora che dallo spettacolo.

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