“Sal Da Vinci ha vinto grazie alla stampa e alle radio”, ma è una (pericolosa) fake news: come il regolamento introdotto da Carlo Conti ha determinato l’esito finale di Sanremo 2026, ridimensionando il peso della sala stampa.
La vittoria di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo 2026 è stata determinata in modo decisivo dal televoto, grazie al sistema di accumulo dei voti introdotto dal direttore artistico Carlo Conti. Una precisazione che, nelle ore immediatamente successive alla fine di questa settantaseiesima edizione, si rivela necessaria, a fronte di uno scivolone che il direttore artistico – ormai ex, avendo passato già il testimone a Stefano De Martino – ha fatto ai microfoni di Radio Toscana, intestando il successo dell’artista partenopeo ai voti della sala stampa, generando un conseguente putiferio social sulla stessa giuria dei giornalisti.

Intervenuto ai microfoni dell’emittente, Carlo Conti ha espresso una valutazione personale sull’esito del Festival di Sanremo 2026, spiegando di non aver immaginato, al momento della selezione del brano (Per sempre sì, ndr), un risultato di tale portata. Un giudizio che si è poi esteso alla dinamica del voto, con l’affermazione secondo cui, nell’ultima fase della competizione, non sarebbe stato il televoto a risultare determinante, bensì il contributo della sala stampa e della giuria delle radio.
In questo caso tra l’altro non è stato decisivo il televoto, come qualcuno lamenta che succeda spesso, ma sono stati i voti della sala stampa e della giuria radio.
Carlo conti a radio toscana
I dati ufficiali raccontano però una sequenza diversa. Giovedì 26 febbraio, prima serata in cui Per sempre sì viene sottoposto anche al voto del pubblico, Sal Da Vinci chiude al primo posto con il 20,88% delle preferenze su quindici brani in gara. Un risultato che, secondo il regolamento in vigore, non viene azzerato nelle serate successive ma confluisce in una sorta di salvadanaio cumulativo destinato a pesare sull’esito finale.
Nella superfinale il quadro si frammenta: Sayf risulta il più votato dal pubblico, mentre Ditonellapiaga primeggia nella combinata di sala stampa e giuria radio. Sal Da Vinci chiude terzo nel round conclusivo. Eppure, nella somma complessiva delle preferenze accumulate nel corso della settimana di Sanremo 2026, è lui a imporsi con il 22,17%, superando Sayf (21,98%) e Ditonellapiaga (20,57%). La differenza è riconducibile interamente al capitale di voti raccolto nelle serate precedenti, in larga parte grazie al televoto.
Una pericolosa fake news contro la sala stampa “brutta e cattiva”
Attribuire la vittoria al peso della sala stampa significa dunque sovrapporre una lettura imprecisa a una dinamica matematica trasparente. Una pericolosa fake news, involontaria ma tale, che rischia di alimentare un sospetto ricorrente nei confronti della stampa accreditata, storicamente accusata di orientare o manipolare gli esiti del Festival. Accuse che, in questa edizione, risultano ulteriormente indebolite dal regolamento firmato dallo stesso Conti, che ha ridotto sensibilmente l’incidenza di quella componente rispetto al voto popolare.
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