Ripercorriamo tutta l’incredibile storia delle radio di GTA: dalle prime stazioni di Grand Theft Auto a Vice City, San Andreas, GTA V e GTA Online, tra musica, DJ, curiosità e industria discografica.
C’è un momento preciso in cui Grand Theft Auto smette di avere semplicemente una colonna sonora e comincia ad avere una cultura musicale propria. Non coincide necessariamente con il primo brano famoso inserito in un gioco, né con l’arrivo di una determinata rockstar dietro al microfono. È un processo lungo quasi trent’anni, iniziato con semplici stazioni radio e arrivato fino a etichette discografiche, DJ internazionali, musica inedita e veri club virtuali.
Oggi le radio di GTA sono talmente integrate nell’esperienza che è difficile immaginare Los Santos, Vice City o Liberty City senza di loro. Ma la loro storia è sorprendentemente complessa: dietro una canzone ascoltata mentre si guida c’è un sistema che comprende licensing, curatela musicale, sound design, satira, recitazione, programmazione dinamica e persino industria discografica. E alcune delle curiosità più interessanti della saga si nascondono proprio dietro quelle frequenze.
Dai primi GTA alle radio immaginarie
La radio esiste praticamente dall’inizio della storia di Grand Theft Auto. Nei primi capitoli, però, il rapporto con la musica è molto diverso da quello che conosciamo oggi. Nel primo Grand Theft Auto, pubblicato nel 1997, le stazioni radio sono già parte integrante dell’esperienza, ma gran parte della musica è originale. Rockstar costruisce quindi un piccolo universo musicale autonomo, con brani attribuiti anche a nomi e gruppi immaginari.
Con GTA 2, nel 1999, il sistema diventa più articolato. Le stazioni sono numerose e alcune sono legate alle diverse gang della città. In altre parole, la radio comincia a essere anche una questione geografica: non esiste soltanto una città, ma esistono differenti ambienti sonori all’interno della stessa città. Poi arriva Grand Theft Auto: London 1969 e Rockstar scopre una delle formule che diventeranno fondamentali per la serie: usare la musica reale per ricostruire un periodo storico.
La Londra criminale del 1969 viene raccontata attraverso reggae, ska, beat e soprattutto musica proveniente dal cinema, compresi brani legati alla grande tradizione delle colonne sonore dei polizieschi italiani. Qui comincia ad esserci un cambio di passo nel ruolo di queste stazioni radiofoniche immaginarie all’interno del videogioco: da strumento di “colore” a vero pilastro per la ricostruzione storica dell’ambientazione.
GTA III: la radio diventa un personaggio
Il vero punto di svolta è Grand Theft Auto III, nel 2001. Rockstar stessa lo definisce il primo capitolo della serie a mescolare musica su licenza e musica originale composta specificamente per il gioco. L’obiettivo era creare un’esperienza audio capace di sostenere il passaggio dalla grafica bidimensionale di GTA 2 alla nuova città tridimensionale di Liberty City. Ma la rivoluzione non è soltanto musicale: arriva la talk radio e arriva Lazlow.
La cosa curiosa è che Lazlow Jones non nasce come personaggio di Rockstar: prima di GTA era realmente un professionista della radio. La sua esperienza diventa preziosa per costruire programmi, pubblicità, telefonate degli ascoltatori e personaggi che imitano e deformano la radio americana. Qui le pubblicità sono inventate, i programmi sono satirici, gli ascoltatori telefonano, i conduttori hanno personalità precise. La radio diventa quindi un gigantesco strumento di world building.

Vice City: il videogioco diventa una macchina del tempo
Se GTA III inventa la radio moderna di GTA, Vice City la trasforma in un fenomeno culturale. Nel 2002 Rockstar porta il giocatore nella Miami immaginaria del 1986 e costruisce le stazioni come vere fotografie sonore degli anni Ottanta. V-Rock, Wave 103, Flash FM, Fever 105, Emotion 98.3, Wildstyle Pirate Radio e Radio Espantoso non sono semplicemente playlist divise per genere: sono mondi differenti.
Rock, new wave, pop, funk, soul, hip-hop, reggae, musica latina: ogni frequenza costruisce una diversa identità della città e Rockstar compie un’operazione che per un videogioco era ancora sorprendente: pubblica la colonna sonora come un vero prodotto discografico. La Vice City Official Soundtrack arriva infatti in un box set da sette CD, con i dischi organizzati secondo le stazioni musicali del gioco (le due radio talk, K-Chat e VCPR, naturalmente restano fuori dal progetto perché non sono emittenti musicali) ed è così che la radio di GTA comincia a vivere anche fuori dal videogioco.

La grande intuizione: far riscoprire le canzoni
Una delle conseguenze più interessanti delle radio di Vice City è diventata evidente negli anni successivi: per moltissimi giocatori, determinate canzoni sono ormai inseparabili da GTA. Rockstar le ha collocate in un contesto talmente forte da trasformare il loro significato culturale. È il caso di “I Ran (So Far Away)” degli A Flock of Seagulls, ma il principio vale per decine di brani.
GTA ha funzionato spesso come un gigantesco dispositivo di riscoperta musicale: una generazione di giocatori poteva incontrare attraverso un videogioco artisti e canzoni che non appartenevano alla propria epoca. In questo senso Rockstar ha svolto, indirettamente, una funzione simile a quella di una radio musicale o di un curatore.
Con Grand Theft Auto: San Andreas, nel 2004, la formula raggiunge un nuovo livello. Il gioco è ambientato nel 1992 e Rockstar costruisce una sorta di enciclopedia sonora della West Coast americana: hip-hop, gangsta rap, funk, soul, rock, metal, alternative, reggae, country, house e jazz. La casa di produzione del gioco ha successivamente raccolto ufficialmente le playlist delle stazioni di San Andreas, descrivendo il gioco come un viaggio attraverso il panorama radiofonico della West Coast durante uno dei periodi più importanti della musica e della cultura americana.
GTA IV e la guerra dei diritti musicali
Nel 2008 arriva Grand Theft Auto IV e la quantità di musica cresce ulteriormente. Rockstar costruisce 19 stazioni musicali, attraversando hip-hop della East Coast, rock, elettronica, punk, reggae, jazz, musica dell’Europa orientale e molto altro. La stessa Rockstar, nel 2013, avrebbe descritto ufficialmente la soundtrack di GTA IV e delle sue espansioni proprio come un insieme di 19 stazioni differenti. Ma qui emerge un problema destinato a diventare sempre più importante: le licenze musicali scadono.
Una canzone acquistata per un videogioco non rimane automaticamente disponibile per sempre. Quando un contratto termina, Rockstar può essere costretta a rimuoverla dalle versioni successive del gioco. È una delle ragioni per cui alcune versioni moderne dei vecchi GTA non hanno esattamente la stessa musica dell’originale.
Dal 2013, con Grand Theft Auto V, le radio diventano gigantesche: pop, rap, rock, country, elettronica, funk, soul e musica internazionale convivono sulle frequenze di Los Santos. Ma Rockstar introduce anche una distinzione fondamentale tra musica diegetica e score originale. La musica delle missioni viene composta appositamente per il gioco da Woody Jackson, Tangerine Dream, The Alchemist e Oh No. È musica dinamica, capace di reagire all’azione e di cambiare struttura durante le sequenze.

The Lab: quando GTA comincia a produrre musica
Nel 2015 Rockstar compie un’altra operazione notevole. Con la versione PC di GTA V arriva The Lab, una nuova stazione curata da The Alchemist e Oh No, ma non si tratta soltanto di una radio. Nasce contemporaneamente The Alchemist and Oh No Present: Welcome to Los Santos, una raccolta di musica nuova ispirata allo score di GTA V. Il progetto coinvolge artisti come Earl Sweatshirt, Little Dragon, Phantogram, Freddie Gibbs, Popcaan, Killer Mike e membri dei Future Islands.
Rockstar pubblica poi l’album anche autonomamente, in digitale, CD e vinile. In seguito poi, con GTA Online la radio diventa finalmente un organismo vivo: una soundtrack tradizionale è legata al momento della pubblicazione del gioco, una radio online può invece essere aggiornata. Rockstar comincia così ad aggiungere nuove stazioni, nuovi DJ e nuove canzoni nel corso degli anni. Arrivano, tra gli altri, Frank Ocean, Danny Brown, Joy Orbison e Julian Casablancas.
Nel 2020 arriva uno dei più grandi aggiornamenti musicali della storia di GTA Online: tre nuove stazioni — Still Slipping Los Santos, K.U.L.T. 99.1 FM e The Music Locker — insieme a importanti aggiornamenti di FlyLo FM e Worldwide FM, per un totale dichiarato da Rockstar di oltre 250 nuovi brani. Still Slipping, in particolare, è costruita intorno a Joy Orbison e alla sua radio pirata immaginaria.

L’evoluzione del Music Locker: dalla radio al club
Con The Music Locker Rockstar inserisce nel videogioco un vero e proprio club, trasportando la musica fuori dal confine dell’autoradio ed è qui che sempre più canzoni e sempre più artisti entrano a far parte dell’immaginario di GTA. È la conseguenza naturale di un’evoluzione iniziata molti anni prima e Rockstar stessa avrebbe poi utilizzato questa evoluzione come base per una collaborazione ancora più ambiziosa: un’etichetta discografica.
Nel 2021 infatti, Rockstar Games e CircoLoco creano CircoLoco Records, una vera etichetta che sorge da una collaborazione che poneva al centro la volontà di sostenere artisti e scene underground attraverso le radio di GTA e dagli spazi musicali introdotti in GTA Online. La prima grande pubblicazione è Monday Dreamin’, una compilation di 20 brani originali con artisti come Carl Craig, Moodymann, Seth Troxler, Luciano, Rampa, DJ Tennis, Tale Of Us, Sama’ Abdulhadi e TOKiMONSTA. Incredibile da dire e pensare, ma GTA s’è trasformato così in una vera industria musicale.
Sempre nel 2021, The Contract porta un’altra innovazione. Dr. Dre entra nella storia di GTA Online e il materiale musicale inedito dell’artista diventa parte della vicenda e il videogioco si trasforma in una piattaforma di lancio di nuova musica e non soltanto di recupero di cataloghi passati.

Una canzone ascoltata in macchina può diventare il ricordo di una missione. Una voce può diventare inseparabile da una città immaginaria. Un DJ può diventare un personaggio. Una pubblicità inventata può essere ricordata vent’anni dopo. E una radio pensata per un videogioco può finire su Spotify, diventare un album, generare un’etichetta discografica e trasformare il gioco stesso in uno spazio di scoperta musicale. È questo il vero capolavoro delle frequenze di Liberty City, Vice City e Los Santos: una storia incredibile che ha accompagnato generazioni su generazioni.




