Dopo quasi un anno torna con un nuovo brano Rosa Chemical, dalle tinte più melodiche che annunciano una svolta cantautorale per l’artista

Rosa Chemical mette da parte le critiche e le controversie presentando, dopo quasi un anno di silenzio, un nuovo singolo che lo vede arrivare sul mercato in una veste differente rispetto a quella delle grandi hit-tormentoni che gli hanno portato il grande successo. È fuori da venerdì “Blackout“, la nuova traccia rilasciata per Capitol Records / Universal Music Italia in cui è forte la nuova impronta melodica che l’artista, in una veste più cantautorale ed emotiva, dà adesso alla sua musica.

Blackout“, che è stata presentata dal vivo in occasione della seconda serata del Festival di Sanremo 2024, dove Rosa Chemical è stato ospite nel palco satellite di Piazza Colombo, è una ballad che rievoca il romanticismo nichilista di una storia, indagando le zone di contatto tra amore e dipendenza. Qui grande rilevanza viene data al testo del brano, in cui emergono le doti autorali di Chemical, più introspettive ed intime.

«In passato ho spesso affrontato nelle mie canzoni temi che mi stavano – e tuttora mi stanno – molto a cuore ma oggi sento il bisogno di tornare a parlare solo di me e di mostrarmi senza barriere, attraverso la musica. “Blackout” è una ballad dark e travolgente racconta la storia di un ultimo ballo tra due innamorati che, prima di lasciarsi, si riavvicinano per l’ultima volta. Si respira una costante metafora tra amore e dipendenza: il sentimento diventa una droga e la soggezione a questa diventa l’unica cosa desiderata. Alla fine, quando le luci si spengono, sentiamo che possiamo essere finalmente sinceri – se sai che non ti rivedrai mai più tanto vale dirsi tutto, no?», afferma l’artista.

Si apre così, con “Blackout“, un nuovo capitolo per la carriera di Rosa Chemical, lanciato nel 2019 dall’EP “Okay okay!!“, a cui fece seguito poi l’album “Forever“, e soprattutto dalla trilogia “Polka“. A Sanremo c’è già stato nel 2022 come ospite di Tananai nella serata delle cover, dove insieme proposero una versione rielaborata del classico “A far l’amore comincia tu” di Raffaella Carrà. All’Ariston è poi tornato l’anno successivo con “Made in Italy“, traccia di grande successo ad oggi certificata doppio disco di platino.

Giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume.

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