Un manifesto autobiografico in cui l’artista siciliana, Moska Drunkard, sceglie di presentarsi senza filtri, tra urban rap, dialetto e memoria personale.

Con MOSKA, Moska Drunkard sceglie di trasformare il proprio nome in una dichiarazione d’identità. Il nuovo singolo della cantautrice e rapper, in uscita domani per Oltresound Label e distribuito da ADA Music Italy, nasce infatti come una sorta di autoritratto musicale: un brano urban rap autobiografico nel quale passato, radici siciliane, perdite e fragilità diventano materia per raccontare la persona che c’è dietro il nome d’arte.

Non è una presentazione costruita secondo i codici tradizionali dell’autopromozione. Al contrario, “MOSKA” parte dalle contraddizioni e dalle esperienze che hanno contribuito alla formazione dell’artista. Ansia, solitudine, senso di estraneità e momenti di perdita entrano nella scrittura senza essere trasformati in una narrazione consolatoria. Il passato non viene idealizzato né cancellato: viene osservato per capire quanto continui a vivere nel presente.

Un nome come punto di partenza

Al centro del brano c’è proprio il significato del nome Moska, che diventa qualcosa di più di uno pseudonimo artistico. È ciò che rimane quando tutto il resto può cambiare, il punto fermo attraverso cui ricostruire una propria identità.

Resto la stessa pure se cambia tutto
Il nome è Moska, il presente passa al futuro

In questi versi è racchiusa una delle chiavi di lettura del singolo. L’identità non viene presentata come qualcosa di immutabile, ma come un elemento che può attraversare trasformazioni, perdite e cambiamenti senza perdere completamente il legame con le proprie origini.

È una prospettiva particolarmente coerente con il percorso di Cristina Rizzo, classe 1999, nome anagrafico di Moska Drunkard. Siciliana d’origine e da anni residente a Siena, l’artista porta nella propria musica la distanza geografica tra il luogo da cui proviene e quello in cui ha costruito una parte importante del proprio percorso.

00f12bee fb83 6bc7 8773 0c3e3d95f525
“MOSKA” è il nuovo singolo di Moska Drunkard

La Sicilia come radice

In “MOSKA” la Sicilia non è soltanto un riferimento biografico, ma una presenza linguistica e culturale. Il dialetto entra nella canzone come una traccia della memoria, una voce legata alla famiglia, al territorio e a un’identità che continua a esercitare la propria influenza anche lontano dall’isola.

La radice siciliana diventa così un elemento con cui confrontarsi: qualcosa da cui partire, ma anche qualcosa che non può essere semplicemente lasciato alle spalle. La scelta di inserirla all’interno di un linguaggio urban contemporaneo crea un cortocircuito interessante tra appartenenza e trasformazione, tra tradizione e necessità di costruire una propria strada.

Il rap, in questo senso, diventa uno strumento di elaborazione personale. La scrittura diretta permette a Moska Drunkard di mettere in fila episodi e stati d’animo senza doverli necessariamente ricomporre in una storia rassicurante. La vulnerabilità convive con la determinazione, mentre il flow sostiene una narrazione che mantiene il focus sulla parola.

Dalla dimensione live a un’identità sempre più definita

MOSKA” arriva dopo un percorso che negli ultimi anni ha portato l’artista a consolidare soprattutto la propria dimensione live. Da circa quattro anni Moska Drunkard fa parte di Lighthouse Records, collettivo di artisti rap e pop-urban della provincia di Siena nato con l’obiettivo di costruire occasioni di musica dal vivo.

Il palco rappresenta una componente importante della sua attività. Nell’agosto 2024 arriva la vittoria al Green Valley Pop Fest, promosso da Radio 105, con l’esibizione a Trapani accanto a numerosi protagonisti della scena musicale italiana. Nello stesso anno entra nel roster di Oltresound Label e pubblica il singolo “BASTA”.

Il 2024 segna inoltre un passaggio significativo con TRINACRIA, brano scritto da Moska insieme a Silvia Vavolo e Marco Giordano e presentato alle selezioni di Sanremo Giovani. L’artista rientra tra i 24 giovani selezionati per l’edizione 2024, esibendosi su Rai 2 nel programma condotto da Carlo Conti.

Il percorso prosegue nel 2025 con una stagione caratterizzata da numerosi appuntamenti live e dalla partecipazione a festival come il Music Feelers Festival e il Meteore Festival di Trapani, quest’ultimo con una line-up che comprendeva anche Vegas Jones e Shakalab. Nello stesso periodo arrivano i singoli “Me, io e te” e “Addosso”, mentre il 30 maggio viene pubblicato “CIANURO”, realizzato insieme a Lolloflow. Da sottolineare anche l’apertura del concerto della Bandabardò il 1° maggio, davanti a una piazza sold out.

LEGGI ANCHE:

4quarti Magazine è un progetto editoriale nato da menti alla costante ricerca di novità e sperimentazione. Al centro c’è la musica in ogni sua sfaccettatura e sfumatura, il desiderio di viverla e raccontarla, cercando di contribuire al propagarsi della bellezza che una canzone sa liberare all’esterno.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *