Con un linguaggio sonoro ibrido e una scrittura densa di immagini poetiche, Moska Drunkard inaugura con “Me, io e te” una nuova fase creativa che esplora il rapporto tra umanità e tecnologia, anticipando il suo prossimo album.

Ci sono incontri che non avvengono tra persone, ma tra versioni di sé. È in questo spazio sottile — sospeso tra reale e virtuale — che nasce “Me, io e te”, il nuovo singolo di Moska Drunkard, disponibile da venerdì 7 novembre per Oltresound Label / Believe Music Italia.
Un brano che si addentra nel territorio complesso del dialogo interiore mediato dall’intelligenza artificiale, interrogando le nuove forme di coscienza e consapevolezza che nascono dall’interazione con il proprio doppio digitale.

Scritto con Marco Giordano e Silvia Vavolo, e prodotto da Liz Vega, “Me, io e te” è un esperimento narrativo e sonoro che unisce un pop multiforme a venature drum & bass, trap e jersey drill, componendo una trama sonora in continuo mutamento. In questo spazio sonoro fluido, Moska Drunkard mette in scena un dialogo tra sé e la propria “versione avatar”, una controparte virtuale che risponde, provoca e riflette la dimensione più profonda dell’io.

Una Moska avatar risponde alla Moska reale creando un viaggio introspettivo senza precedenti. Oggi più che mai esiste una linea sottile tra reale e virtuale, e spesso ci affidiamo alle macchine per avere risposte, ma certe risposte te le puoi dare solo tu.

In questo gioco di specchi digitali, la cantante indaga il confine sempre più labile tra intelligenza artificiale e coscienza umana, tra connessione e isolamento, tra la ricerca di autenticità e la solitudine dell’era iperconnessa. La sua scrittura, diretta ma poetica, trasforma la riflessione sulla tecnologia in una metafora della vulnerabilità contemporanea, dove l’interfaccia diventa confessionale e la macchina diventa specchio.

“Me, io e te” rappresenta inoltre una tappa significativa nell’evoluzione artistica di Moska Drunkard, aprendo un nuovo ciclo creativo che culminerà nel suo prossimo album, previsto per aprile 2026. Il brano si inserisce in un percorso di crescita che negli ultimi anni ha portato la giovane artista — nata come Cristina Rizzo nel 1999 e cresciuta tra Sicilia e Siena — a imporsi come una delle voci emergenti più interessanti del panorama pop-urban italiano.

Nel 2024 Moska ha vinto il Green Valley Pop Fest promosso da Radio 105, ha preso parte alle selezioni di Sanremo Giovani con il brano Trinacria — entrato tra i 24 finalisti — e ha pubblicato i singoli Basta e Cianuro, quest’ultimo in collaborazione con Lolloflow (rapper multiplatino legato a successi come Mare Fuori e Origami all’alba di Clara). Parallelamente, l’artista ha consolidato la propria presenza live partecipando a numerosi festival estivi, tra cui il Music Feelers Festival e il Meteore Festival di Trapani, condividendo il palco con nomi di rilievo come Vegas Jones e Shakalab.

La musica di Moska Drunkard è un crocevia di pop, rap e identità mediterranea, dove il dialetto siciliano diventa lingua emotiva e strumento di riconnessione alle origini. La sua produzione, radicata in un immaginario poetico e urbano, traduce in suono la tensione tra corpo e tecnologia, tra il bisogno di espressione e la frammentazione del sé.

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