Il leoncino d’oro l’ha vinto già due volte (senza contare la vittoria di Sanremo Giovani che lo proiettò tra i Big), e a Sanremo 2024 Mahmood alza di nuovo la voce

Il Festival di Sanremo ha vissuto epoche molto diverse tra loro. Epoche in cui un singolo artista riusciva a vincere quattro edizioni (è il caso di Domenico Modugno e Claudio Villa, detentori del record) e a partecipare anche a setto o otto edizioni consecutive senza batter ciglio (e gli esempi sono innumerevoli). Epoche lontane, con record altrettanto complessi da infrangere, ma cosa accade quando sull’uscio dell’Ariston si presenta un artista, Mahmood, con due leoncini già sulla mensola, e un brano che potrebbe davvero portarlo nell’olimpo dei più grandi nella storia del Festival?

Volendo essere più precisi, sulla mensola di casa Mahmood ha tre leoncini sanremesi, uno di questi d’argento: quello di Sanremo Giovani 2018, l’edizione dislocata dall’Ariston su iniziativa di Claudio Baglioni – poi ripresa anche da Amadeus – dove vinse con “Gioventù bruciata“, guadagnandosi il ticket per il Festival dei Big con “Soldi“, dove qualche mese più tardi sovvertì i pronostici, conquistando la vittoria e un posto nella storia, tre anni prima del bis in coppia con Blanco sulla smash-hit “Brividi“.

Negli anni la popolarità di Mahmood è cresciuta così com’è cresciuta la sua musica. Una carriera, cominciata ufficialmente nel 2015 – proprio sul palco di Sanremo, tra le nuove proposte – con le prime pubblicazioni discografiche, e che inizia ad intravedere all’orizzonte l’alba dei primi dieci anni di attività. E se qualcuno storce il naso all’idea di immaginarlo nuovamente vittorioso all’Ariston, parlando di una promozione troppo prematura allo stato di icona sanremese, nulla si può davanti ad un brano come “Tuta gold“.

In un’edizione ricca di belle canzoni e di contemporaneità – un livello sicuramente maggiore rispetto a quello piuttosto medio della passata edizione – la traccia di Mahmood emerge per delle caratteristiche che riesce ad incarnare una più dell’altra: dalla produzione ricercata, frutto del lavoro portato avanti insieme a Jacopo Ettorre, ad un testo pieno di guizzi. Interpretazione e identità, di cui l’artista non è mai stato sprovvisto, arricchiti da outfit e un visual mirato e capace di attrarre l’attenzione. È chiaro, per vincere Sanremo ci vuole il celeberrimo ‘pacchetto completo’ e Mahmood ce l’ha.

«È come se fossi sempre al punto di partenza» ha spiegato in conferenza stampa, a Sanremo, Mahmood. «“Tuta gold” è il brano giusto anche perché è il punto di partenza di questo nuovo progetto – ha aggiunto -. L’ho scritta quest’estate a Berlino durante un rave fuori dalla città. Parte da un ricordo recente e attraversa fasi della mia vita, il ritornello parla di una relazione passata quando da adolescente andavo a ballare sui palazzi in zona Nord a Milano. La tuta gold è una sorta di armatura che mi sono costruito con il tempo e che mi ha fortificato. Sono stato molto felice di cantarla all’Ariston, perché sto facendo una cosa diversa rispetto alle mie altre partecipazioni».

Che Sanremo 2024 possa rappresentare la consacrazione definitiva per il cantante di “Cocktail d’amore“? È auspicabile, a prescindere da una vittoria che poi alla fine, nelle sorti di una carriera, decide ben poco. Serve la musica, e quella di Mahmood suona eccome.

DOPO SANREMO AL VIA IL TOUR EUROPEO

Lussemburgo, Regno Unito, Francia, Svizzera, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Polonia, Spagna e Italia. Questi sono i Paesi in cui Mahmood, una volta archiviata la parentesi sanremese, sarà in tour a cominciare dal mese di aprile. La tournée, organizzata da Friends&Partners, è articolata in sedici date: le prevendite e tutte le informazioni sul tour sono disponibili qui.

Di seguito tutte le tappe del tour europeo 2024 di Mahmood:

  • 4 aprile 2024 – Lussemburgo, Rockhal
  • 7 aprile 2024 – Londra (UK), Kentish Town Forum
  • 8 aprile 2024 – Parigi (Francia), Olympia
  • 10 aprile 2024 – Zurigo (Svizzera), Komplex 457
  • 12 aprile 2024 – Ginevra (Svizzera), Thonex Live
  • 13 aprile 2024 – Colonia (Germania), Live Music Hall
  • 15 aprile 2024 – Amsterdam (Paesi Bassi), Paradiso
  • 16 aprile 2024 – Bruxelles (Belgio), Cirque Royal
  • 18 aprile 2024 – Stoccarda (Germania), Im Wizemann
  • 21 aprile 2024 – Berlino (Germania), Huxleys Neue Welt
  • 22 aprile 2024 – Varsavia (Polonia), Stodola
  • 8 maggio 2024 – Madrid (Spagna), Riviera
  • 9 maggio 2024 – Barcellona (Spagna), Razzmatazz
  • 11 maggio 2024 – Murcia (Spagna), Sala Mamba
  • 12 maggio 2024 – Pontevedra (Spagna), Pazo de la Cultura
  • 17 maggio 2024 – Milano (Italia), Fabrique

Giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume.

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