Il finto furto di cellulare a Fabio Rovazzi fa il giro del web, ma era solo una trovata per promuovere il singolo “Maranza“, insieme a Il Pagante

Negli scorsi giorni ha generato un enorme tam tam mediatico, rimbalzato anche su prestigiose testate giornalistiche, oltre che sul web, il furto del cellulare di Fabio Rovazzi mentre si trovava in diretta su Instagram per parlare con i suoi followers. La clip è andata virale alimentando il dibattito – già acceso – sulla sicurezza a Milano. In realtà era tutta una messinscena per promuovere l’uscita di “Maranza” il singolo che vede collaborare Rovazzi con il duo multiplatino, milanese doc, Il Pagante.

La traccia ha raggiunto le piattaforme digitali ieri, 15 maggio, in licenza esclusiva M.A.S.T. e Believe, mentre da domani sarà anche in rotazione radiofonica. Provocazione e divertimento che hanno fatto discutere molto, ma d’altronde non era certo così facile prevedere che uno sketch così bonario scatenasse tali reazioni sui social.

La figura del maranza, come sempre accade nelle produzioni de Il Pagante, da sempre promotori di messaggi dissacranti e ironici, viene sviscerata attraversando i codici estetici e comportamentali di un fenomeno che, partito da Milano, s’è spostato per tutto lo Stivale, trasformandosi in una figura rintracciabile anche in altri angoli d’Italia. Borselli griffati, orologi costosi, styling sopra le righe: tutto ciò che è estremo nello sfarzo e nello stile, ha a che fare con il personaggio del maranza.

Musicalmente invece, in questa nuova traccia il duo composto da Eddy Veerus e Brancar, con la produzione di Zef e Alessandro La Cava, campiona una maxi hit degli anni ’90, “Think about the way“, e rappresenta una nuova, scatenata pedina della discografia de Il Pagante, che con tre album all’attivo e numerosi successi, da quasi quindici anni fanno ballare migliaia di persone in discoteca e in radio. Non è da escludere che l’accattivante ritornello di “Maranza“, con Rovazzi, non possa farsi largo anche sotto gli ombrelloni questa estate.

Giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume.

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