Dopo il riuscito EP d’esordio, ecco il nuovo singolo di Gloria Tricamo, che anticipa l’album previsto nell’autunno 2026: un brano che affronta la fine delle relazioni come atto di consapevolezza e si inserisce in una ricerca sonora dal respiro internazionale, tra songwriting americano e una produzione stratificata.
Esce venerdì per Artist First “Distruggere un amore”, il nuovo singolo di Gloria Tricamo, che anticipa il suo disco d’esordio previsto per l’autunno 2026. Il brano segna una nuova fase nel percorso dell’artista, successiva alla pubblicazione dell’EP “Una piccola guerra” del 2025, realizzato con Flamingo Management e arricchito dalle collaborazioni con Roberto Angelini e Fabio Rondanini.
“Distruggere un amore” si configura come un punto di svolta narrativo e concettuale nella scrittura di Gloria Tricamo. Il brano affronta il tema della fine delle relazioni sentimentali come processo di consapevolezza, più che come semplice rottura. Al centro della composizione vi è l’analisi di quei legami che continuano a esistere oltre la loro reale sostanza emotiva, sostenuti da abitudine, necessità di sicurezza o dinamiche di dipendenza affettiva.
La scrittura del brano si sviluppa attorno a una riflessione sulla contemporaneità delle relazioni, in cui la vicinanza fisica può mascherare una progressiva assenza di connessione emotiva. In questo contesto, l’amore viene osservato nella sua ambivalenza: da un lato esperienza capace di generare senso e profondità, dall’altro spazio facilmente soggetto a distorsioni, ridotto a bisogno o a ricerca di conferme. Il titolo stesso assume una funzione programmatica, indicando il gesto di “distruggere” come atto necessario per interrompere una condizione stagnante e aprire a una possibile ricostruzione.

Sul piano sonoro, il singolo rappresenta un ulteriore avanzamento nel percorso artistico della cantautrice, orientato verso una dimensione più internazionale e materica. La produzione si colloca all’interno di un’estetica fortemente suonata, che richiama alcune traiettorie del songwriting americano contemporaneo, intrecciando elementi cantautorali, tensioni noise e una costruzione sonora stratificata.
Il brano è realizzato con la partecipazione di un team di musicisti e produttori internazionali e italiani di rilievo. Tra questi Benjamin Lazar Davis, attivo presso gli 11A Studios LLC di Los Angeles, il chitarrista Adriano Viterbini e il batterista Kyle Crane, musicista che ha collaborato nel corso della sua carriera con artisti come Daniel Lanois, Fiona Apple, Lorde, Madison Cunningham, Kurt Vile e John Mayer, oltre a essere stato coinvolto come drum double nel film “Whiplash”. Un insieme di contributi che definisce un impianto sonoro costruito su una forte interazione tra scrittura d’autore e performance strumentale.
Il risultato è un brano che si sviluppa come spazio di tensione tra intimità e apertura, in cui la componente emotiva si traduce in una struttura musicale densa, pensata per sostenere il nucleo narrativo della canzone. L’intero progetto discografico di prossima pubblicazione si muove nella stessa direzione, delineando un lavoro orientato a superare i confini del pop italiano attraverso una ricerca che integra linguaggi differenti.
“Distruggere un amore” parla di relazioni in cui la vicinanza fisica finisce per mascherare l’assenza di una vera presenza emotiva, e in cui il desiderio di sicurezza materiale prende il posto di un sentimento autentico. Ci sono legami che continuano a esistere solo perché fanno meno paura del vuoto, ma restano lì a occupare spazio e a consumarti. A volte bisogna avere il coraggio di distruggerli per poter ricostruire qualcosa di più vero.
gloria tricamo
Focus on: Gloria Tricamo
Il percorso artistico di Gloria Tricamo si sviluppa tra musica, teatro e formazione accademica. Cresciuta in un contesto familiare legato alle arti performative, la cantautrice si avvicina alla musica fin dall’infanzia, sviluppando un interesse trasversale che attraversa cantautorato, jazz, bossa nova, post-punk, indie-rock e art-pop. Laureata in Architettura, unisce alla pratica musicale una sensibilità visiva e progettuale che si riflette nella costruzione dei suoi lavori.
Dopo l’EP “Una piccola guerra”, pubblicato nel 2025, l’artista ha proseguito il proprio percorso live esibendosi anche in apertura al concerto di Fantastic Negrito a Trieste. Nello stesso periodo ha avviato un lavoro di registrazione del suo primo album a Los Angeles insieme al produttore Benjamin Lazar Davis, con la partecipazione di musicisti internazionali tra cui Kyle Crane e C.J. Camerieri, oltre ad Adriano Viterbini e Luke Moellman per mix e mastering.




