La Norvegia sogna in grande con la ricercatezza dei Gåte, in gara all’Eurovision 2024 con “Ulveham“. Ecco di cosa parla il brano

Esperienza, carisma e identità sono dalla parte della Norvegia quest’anno, che schiera in campo all’edizione 2024 dell’Eurovision Song Contest i Gåte, band folk rock attivo da oltre vent’anni nella scena musicale internazionale, vincitori del festival nazionale con il brano “Ulveham“, che gli ha permesso di staccare il pass per la vicina Svezia. Si tratta di una proposta che affonda le radici nel profondo della cultura norvegese, di cui i Gåte sono oggi gli ambasciatori.

La band viene riconosciuta come un vero e proprio tesoro nazionale in Norvegia, avendo debuttato agli inizi degli anni 2000. I primi anni di carriera si rivelano pieni di successi e plausi della critica, particolarmente catturati dalla voce della frontwoman, Gunnhild Sundli. Nel 2004 i Gåte, dopo album di successo e tournée piene di pubblico, decidono di prendersi una pausa, salvo poi ritornare sulle scene nel 2009 per una serie di concerti. Il ritorno discografico vero e proprio è però datato 2018 con l’album “Svevn“.

La tradizione del folk norvegese si mischia ad un rock esplosivo che rende i Gåte distinguibili in tutto il mondo, Italia compresa, dove saranno in concerto l’8 dicembre, sul palco di Santeria Toscana 31. Tra i brani che proporranno dal vivo ci sarà indubbiamente anche questa “Ulveham”, che è un’interpretazione moderna di una ballata medievale norvegese nota come Møya i ulveham (“La ragazza nella pelle di lupo”).

Il fulcro della storia ruota attorno a una giovane fanciulla trasformata in un ago, poi in un coltello, e infine in una spada dalla sua malvagia matrigna. Tuttavia, la gente continua ad apprezzarla in tutte le sue trasformazioni, irritando la matrigna. Quindi, per punirla ancora di più, la matrigna la trasforma in un lupo. La storia si conclude con la matrigna, incinta, che viene aggredita dal lupo. Per spezzare l’incantesimo, il lupo beve il sangue del suo mezzo fratellastro non ancora nato.

“Ulveham” dei Gåte

TESTO DI “ULVEHAM” DEI GÅTE

Eg var meg så ven og fager ei møy
Med stimoder vond, mi moder ho døy
Ho skapte meg om til eit svær og ei nål
Og sende meg av ti kongens gård
Og vreida mi stimoder kjende mest
Når alle dei gillaste lika meg best

Ho gav meg ein ham som ulve grå
Ho svor meg einsam i skogjen gå
Og aldri blir eg heil og god
Før eg fær drukkje min broders blod

Så reiv eg ut hennes vistri sie
Så hennеs blod de sprang så vie
Så eg fеkk drukkji min broders blod

Giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume.

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