Ad un anno dall’uscita dell’EP “Brucia“, il cantautore Comecarbone torna con un nuovo singolo: ecco “La notte

Natura rock che affonda le radici nell’alternative italiano, tra leggerezza e contrasti. Arriva sulle piattaforme digitali “La notte“, il nuovo singolo del cantautore Comecarbone, originario di Agropoli, ad un anno dalla pubblicazione dell’EP “Brucia“. Adesso l’artista comincia un nuovo percorso artistico, partendo da una traccia che esplora un diverso tipo di buio interiore, quello che porta a profonde difficoltà nelle relazioni interpersonali.

«“La notte” è come un fardello annidato nell’anima, che ci confina in camere separate all’interno delle quali proiettiamo la realtà esterna sul nostro mondo interiore senza riuscire a dargli voce fino in fondo. In questo modo ci rinchiudiamo in noi stessi e diventiamo rinunciatari, emotivamente insicuri, con il rischio di reprimere anche le parti migliori di noi. La notte è ciò che ci lascia distanti e impermeabili, quando sentiamo invece un grande desiderio di essere trascinati via dalle nostre stanze segrete», afferma l’artista.

Il cantautore fa riferimento non troppo velatamente alla pandemia e a quella quarantena che, isolandoci dall’esterno, ha pesantemente influito sulla capacità di instaurare dei rapporti con gli altri. Una non-socialità forzata che plasma ancora oggi le persone, rendendole a tratti spaventate dal contatto umano, rifugiate in una solitudine autoindotta per abitudine e non per reale e comprensibile necessità.

La condivisione, in certi casi, si trasforma in impresa: «Spesso si parla di precarietà nella sfera economico-lavorativa, meno di frequente si indaga quella che è la precarietà emotiva che ci siamo trovati ad affrontare in un ben preciso periodo storico. Ho avvertito personalmente, e rivisto in tante persone, la difficoltà ancora oggi nel lasciarsi avvicinare, conoscere, nel lasciarsi scoprire, come se ci fossimo abituati a una forma di distanza. Ma le emozioni, come noi, hanno bisogno di respirare e non di restare chiuse in stanze: non serve certo conservarle, sedimentarle. Mi sembra sia diventato sempre più difficile mettere in gioco la propria emotività», prosegue Comecarbone.

Registrata e mixata da Ivan Malzone di Ramingo Itinerant Studio, e masterizzata da Davide Barbarulo, “La notte” dà il via ad un nuovo percorso artistico per Comecarbone, che in questa traccia ha collaborato con Christian Pinto, al basso, e con Emanuele Pellegrino, alla batteria. Il progetto fotografico è stato curato invece da Amedeo Petrocchi.

«È passato poco più di un anno dall’uscita del mio EP “Brucia”, e ho deciso di tornare a pubblicare un inedito per avere l’occasione di mettere in gioco quella che è da un lato la mia crescita personale e, dall’altra, quella artistica, con un brano musicalmente più scarno e diretto ma, probabilmente, più a fuoco dei precedenti. Ho cercato, inoltre, di andare a toccare delle corde più profonde: se l’EP raccontava le mie esperienze personali, qui ho voluto raccontare un disagio che mi appare più collettivo», conclude Comecarbone.

Giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume.

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