Peter Gabriel pubblica “Looking for the Happy”, nono brano di “o\i”: il nuovo singolo nasce dalla ricerca della felicità e arriva nel Bright-Side Mix di Mark “Spike” Stent.

La ricerca della felicità diventa materia per una nuova canzone di Peter Gabriel. Esce oggi, 28 agosto 2026, “Looking for the Happy”, il nono brano presentato dall’artista in vista del nuovo album “o\i”, atteso entro la fine dell’anno. Il singolo segue la scansione lunare che sta accompagnando il progetto e arriva, in questa prima pubblicazione, nella versione Bright-Side Mix, affidata al produttore e mixer Mark “Spike” Stent. Il relativo Dark-Side Mix è invece atteso per l’11 settembre.

La nuova canzone nasce da un intento dichiaratamente diverso rispetto a una parte consistente della scrittura di Peter Gabriel. Il musicista racconta infatti di avere sempre trovato più semplice confrontarsi con la dimensione malinconica e di aver deciso, questa volta, di porsi una sfida: scrivere una canzone sulla felicità senza rinunciare alla complessità del tema.

«Ho sempre trovato molto più facile scrivere canzoni tristi piuttosto che allegre», spiega Peter Gabriel nel presentare il brano. Da qui l’idea di costruire “Looking for the Happy” attorno a un groove capace di suggerire immediatamente movimento e partecipazione, fino a trasformare il ritornello in una sorta di momento celebrativo.

Un brano costruito sul groove

Il ritmo occupa un ruolo centrale nella genesi della canzone. Peter Gabriel ha spiegato di aver voluto partire da un groove che rendesse quasi naturale il desiderio di ballare, individuando nella componente fisica della musica una strada per raccontare la gioia.

Il musicista ha inoltre raccontato che l’idea iniziale del groove aveva una componente latina, elemento che ha contribuito a indirizzare la costruzione del pezzo. Per Peter Gabriel, il rapporto tra corpo e ritmo rimane una parte essenziale del processo creativo: quando il groove funziona, sostiene anche la scrittura e contribuisce a definire la forma stessa della canzone.

“Looking for the Happy” affronta così la felicità non tanto come condizione permanente quanto come qualcosa da cercare e riconoscere nel presente. Il punto di partenza è la consapevolezza di ciò che, nel quotidiano, riesce ancora a produrre gratitudine. Una prospettiva che Peter Gabriel collega anche al passare del tempo e a un progressivo tentativo di ridurre la propensione al lamento.

La canzone mantiene quindi una tensione interessante tra il significato delle parole e la struttura musicale: da una parte la ricerca personale di una condizione interiore, dall’altra un impianto ritmico concepito per avere un’immediatezza quasi festosa.

Il nono capitolo di “o\i”

“Looking for the Happy” arriva dopo “One by One”, pubblicata il 29 luglio, e porta a nove il numero dei brani di o\i già presentati al pubblico. La sequenza comprende “Been Undone”, “Put the Bucket Down”, “What Lies Ahead”, “Till Your Mind Is Shining”, “Won’t Stand Down”, “A Hard Lesson”, “I Belong to the Sky”, “One by One” e, appunto, “Looking for the Happy”.

Anche questo brano segue il particolare sistema di pubblicazione adottato da Gabriel per il progetto. Le canzoni vengono infatti presentate attraverso due differenti interpretazioni, denominate Bright-Side Mix e Dark-Side Mix, distribuite in relazione al calendario delle fasi lunari. Il Bright-Side Mix è curato da Mark “Spike” Stent, mentre i Dark-Side Mix sono affidati a Tchad Blake.

Nel caso di “Looking for the Happy”, la prima versione resa disponibile è dunque quella di Stent. La seconda interpretazione è prevista per la prossima luna nuova, l’11 settembre.

Il risultato è un progetto che, ancora prima della pubblicazione integrale, sta assumendo la forma di un percorso musicale sviluppato nell’arco dell’intero 2026. o\i dovrebbe raccogliere complessivamente i brani presentati nel corso dell’anno, completando un processo che riprende e amplia la logica già sperimentata da Gabriel con i/o.

“Closed Circuit II” di Tishan Hsu per la copertina

Come accaduto per gli altri brani del progetto, anche “Looking for the Happy” è accompagnata da un’opera d’arte specificamente associata alla canzone. La copertina utilizza “Closed Circuit II”, opera dell’artista statunitense Tishan Hsu, realizzata nel 1986.

La scelta non è casuale. Gabriel ha spiegato di essere entrato in contatto con il lavoro di Hsu solo recentemente e di essere stato colpito dalla capacità dell’artista di mettere in relazione tecnologia, natura e dimensione umana attraverso tecniche pittoriche e scultoree tradizionali. Sono gli stessi territori concettuali che, secondo Gabriel, attraversano anche la nuova canzone.

L’incontro tra musica e immagine diventa così parte integrante dell’architettura di o\i: ogni pubblicazione non si limita alla traccia sonora, ma viene accompagnata da un’identità visiva pensata per dialogare con i temi del brano.

Verso il nuovo album

Con “Looking for the Happy”, Peter Gabriel aggiunge dunque un altro tassello a un album che si sta rivelando attraverso una pubblicazione progressiva e non attraverso il tradizionale rilascio di un singolo seguito, a distanza di tempo, dall’intero disco.

Il nuovo brano porta inoltre o\i verso una dimensione più esplicitamente legata alla ricerca della gioia, senza trasformarla in una dichiarazione semplicistica. Gabriel parte da un tema apparentemente elementare — trovare ciò che rende felici — per inserirlo in una riflessione più ampia sul presente, sulla gratitudine e sul rapporto con il tempo.

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