Con “Lentiggini”, in radio e sulle piattaforme digitali da oggi, Settembre prosegue il percorso inaugurato con “Due settimane” e porta la propria scrittura verso una dimensione più matura e interpretativa. Il brano è accompagnato da un videoclip ufficiale.
Dopo un’estate trascorsa sui palchi dei principali festival italiani con “Due settimane”, Settembre torna con “Lentiggini”, il nuovo singolo disponibile da oggi per Latarma Records, distribuito da ADA/Warner Music Italy. Un passaggio che prosegue il percorso artistico inaugurato a luglio, ma che soprattutto mette in evidenza una progressiva evoluzione nella scrittura e nell’interpretazione del cantautore napoletano.
“Lentiggini” si muove intorno a una separazione e a ciò che rimane quando due persone smettono di procedere nella stessa direzione. Non è però la fine di una relazione a occupare interamente il centro della canzone, quanto il vuoto che arriva dopo: la mancanza, il timore di essere stati dimenticati, la memoria che continua a riproporre una persona anche quando la distanza sembra ormai definitiva.
In questo scenario, le lentiggini diventano il dettaglio concreto attraverso cui il ricordo prende forma. Un elemento apparentemente marginale che finisce per diventare una vera e propria coordinata emotiva: qualcosa di riconoscibile che il tempo non riesce a cancellare e che permette alla memoria di riportare vicino ciò che nella realtà si è allontanato.
La maturazione di Settembre passa dall’interpretazione
È soprattutto sul piano interpretativo che “Lentiggini” segna uno scarto interessante nel percorso di Settembre. Dopo “Vertebre”, brano con cui nel 2025 ha vinto la categoria Nuove Proposte di Sanremo Giovani e raccolto una serie di riconoscimenti della critica, il cantautore sembra essere arrivato a una fase nella quale non è più sufficiente mettere in primo piano la propria voce. Il passo successivo riguarda il modo di utilizzare quella voce per dare peso alle parole.
“Lentiggini” gli offre esattamente questo spazio. Il brano richiede un’interpretazione capace di muoversi nella sottrazione, lasciando emergere la fragilità senza trasformarla in una posa. È una dimensione nella quale il timbro graffiante e riconoscibile di Settembre trova una collocazione più consapevole, meno legata alla necessità di dimostrare e più concentrata sulla capacità di raccontare.
Un nuovo percorso costruito con maggiore consapevolezza
“Lentiggini” arriva dopo “Due settimane”, pubblicato il 3 luglio e presentato in anteprima ai TIM Summer Hits. Il brano ha accompagnato Settembre durante l’estate, con una serie di esibizioni sui principali palchi dei festival radiofonici italiani.
Il nuovo singolo prosegue quella traiettoria ma sembra spostarne ulteriormente il baricentro. Il percorso che il nuovo team sta costruendo attorno all’artista appare orientato a valorizzarne soprattutto la componente autoriale e interpretativa, senza perdere quella riconoscibilità vocale che ne ha caratterizzato fin dagli inizi il percorso.
Ed è proprio sul palco che “Lentiggini” potrebbe trovare una delle sue dimensioni più interessanti. Una canzone costruita attorno alla mancanza, al ricordo e a una tensione emotiva non esplosiva ma progressiva sembra avere infatti il potenziale per crescere attraverso l’interpretazione dal vivo. È in quella dimensione che il brano può trovare la propria massima espressione, affidandosi alla voce e alla presenza scenica di Settembre per trasformare un’esperienza privata in qualcosa di condivisibile.
Da X Factor a Sanremo Giovani
Nato a Napoli nel 2001, Andrea Settembre ha iniziato a costruire la propria presenza musicale attraverso il web e i social, sviluppando negli anni una fanbase prima ancora di arrivare ai principali palcoscenici televisivi. Nel 2023 la partecipazione a X Factor, sotto la guida di Dargen D’Amico, contribuisce a rendere più riconoscibile la sua identità artistica. Il passaggio decisivo arriva però nel 2025, con Sanremo Giovani e “Vertebre”.
Il brano, dedicato alle fragilità generazionali e alla vulnerabilità dei rapporti, gli vale la vittoria nella categoria Nuove Proposte e una serie di riconoscimenti: il Premio Mia Martini, il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla, il Premio Enzo Jannacci e il Premio SIAE per il miglior videoclip. Il 21 luglio dello stesso anno “Vertebre” ottiene inoltre la certificazione di Disco d’Oro.
Con “Lentiggini”, Settembre si trova ora davanti a un passaggio diverso. Non più quello della scoperta o dell’affermazione, ma quello, più complesso, della costruzione di un’identità artistica destinata a durare oltre il singolo risultato. E il nuovo brano si muove proprio in questa direzione: una canzone che racconta bene una frattura, e che trova nella sua interpretazione il modo di trasformare un ricordo privato in una storia nella quale riconoscersi.




