Disponibile per Panico Dischi, il brano è la terza anticipazione del prossimo album di Ibisco, atteso a novembre. Un incontro tra due voci e sensibilità differenti, costruito intorno alla difficoltà di riconoscersi nelle proprie fragilità e alla ricerca di un legame autentico con gli altri.
S’intitola “Tentacoli del cuore” il nuovo singolo di Ibisco con Marta Del Grandi. Una traccia accompagnata dall’immagine di un mare popolato da anime frammentate, sospinte da correnti che le allontanano e, allo stesso tempo, le riportano le une verso le altre. È in questo spazio instabile, tra disorientamento individuale e bisogno di appartenenza, che si sviluppa il brano, terza anticipazione del nuovo album del cantautore bolognese, in arrivo a novembre per Panico Dischi.
Dopo il doppio singolo “Tuona / Restituire” e “So bene come ti senti”, Ibisco sceglie di condividere questa nuova traccia con Marta Del Grandi, cantautrice che negli ultimi anni ha costruito un percorso personale attraverso una scrittura e una ricerca musicale capaci di muoversi tra coordinate differenti. Per l’occasione, Del Grandi canta in italiano, intrecciando la propria voce con quella di Filippo Giglio, vero nome di Ibisco, in un dialogo che trova la sua ragion d’essere nella diversità delle rispettive sensibilità.
Ho conosciuto Ibisco tramite la sua musica: mi aveva colpito il suo universo scuro ma allo stesso tempo molto dettagliato, che non si nasconde. “Tentacoli del cuore” è un pezzo che mi è piaciuto subito per il modo in cui riesce a sembrare semplice nonostante la sua complessità. Cantarlo con Filippo è stato un onore.
marta del grandi
L’incontro nasce da un’affinità artistica, ma non dalla ricerca di una somiglianza. Le due voci mantengono le proprie caratteristiche e si avvicinano progressivamente, fino a condividere alcuni passaggi all’unisono. La collaborazione diventa così parte integrante del racconto: una canzone che parla della possibilità di entrare in relazione con gli altri trova nella presenza di una seconda interprete una corrispondenza concreta sul piano musicale.
Il significato di “Tentacoli del cuore”: riconoscersi nelle fragilità
Al centro del singolo c’è la ricerca di quel «gesto in più» capace di interrompere l’immobilità e trasformare le crepe individuali in occasioni di contatto. Ibisco descrive il brano come un tentativo di interrogarsi sulla possibilità di rimettersi in gioco, anche quando le esperienze accumulate rendono più difficile fidarsi, esporsi e accettare la propria vulnerabilità. «È quindi arrivata in modo naturale la necessità di condividere questa traccia con un’altra sensibilità e ho pensato subito a Marta», spiega il cantautore, sottolineando di averne apprezzato la capacità di bilanciare maturità e leggerezza, oltre alla qualità espressiva della voce.
Nel testo, il bisogno di ricominciare si intreccia con immagini di disorientamento, stanchezza e difficoltà a trovare una direzione. Le relazioni non vengono presentate come una soluzione automatica al malessere: l’amore può non bastare, i cambiamenti esteriori non coincidono necessariamente con una trasformazione interiore e persino i momenti apparentemente perfetti possono lasciare spazio a domande irrisolte.
È proprio questa distanza tra ciò che si vorrebbe essere e ciò che si riesce effettivamente a vivere a dare forma alla tensione del brano. L’idea di un «mare di anime a pezzi» restituisce una condizione condivisa, nella quale la fragilità è un’esperienza che può diventare terreno di riconoscimento reciproco. Il ritornello insiste sulla possibilità di essere «parte degli altri» e di diventare «cuori pesanti sulla riva di chi sa guardarci». Un’immagine che richiama il bisogno di trovare qualcuno capace di accogliere anche le parti meno semplici di una persona, senza ridurle a definizioni o giudizi. La ripetizione finale di «per essere meno diversi» rafforza questa ricerca di appartenenza.

Un andamento in 5/4 per raccontare l’instabilità emotiva
La ricerca di Ibisco si riflette anche nella struttura musicale di “Tentacoli del cuore”. Il brano si sviluppa su un andamento in 5/4, una scansione ritmica dispari che introduce un senso di asimmetria e imprevedibilità rispetto alle metriche più consuete della canzone pop. Una scelta che accompagna la natura irregolare del racconto e il suo continuo oscillare tra tensione e abbandono.
L’architettura sonora viene descritta come eccentrica, vibrante e sospesa, mentre le due voci si alternano e si sovrappongono su un tessuto musicale che asseconda le variazioni emotive del testo. La sensazione è quella di un movimento che non procede per linee rette, ma si apre, si interrompe e riprende direzione, seguendo una logica più vicina alle oscillazioni dei sentimenti che a una narrazione lineare.
Musiche e testi sono firmati da Filippo Giglio, mentre la produzione è curata dallo stesso Ibisco insieme a Marco Bertoni, che si occupa anche del mix. Le registrazioni sono state realizzate presso lo Studio Pubblico di Registrazione Gianni Gitti di Mercatale, in provincia di Bologna. Il mastering è affidato a Giovanni Versari presso La Maestà Mastering Studio.
Il nuovo album di Ibisco arriva a novembre
Nato a Bologna nel 1995, Filippo Giglio ha esordito nel gennaio 2022 con “Nowhere Emilia”, album pubblicato da V4V e Virgin Records nel quale ha definito una cifra stilistica che intreccia cantautorato, dark wave, post-punk ed elettronica. Il disco ha attirato l’attenzione anche fuori dall’Italia: il critico Aureliano Tonet lo ha inserito tra i cinque migliori album internazionali del 2022 sulle pagine di Le Monde, secondo quanto riportato nella biografia dell’artista.
Pochi mesi dopo è arrivato “Darkside Emilia”, espansione del debutto arricchita da nuovi brani e remix, tra cui quelli di Populous e GOEDI. Il successivo “Languore”, pubblicato nell’ottobre 2023 per V4V Records e Virgin Music Las Italy, ha approfondito la convivenza tra dimensione elettronica e acustica, confermando l’interesse per atmosfere scure e una scrittura rivolta alle inquietudini del presente.




