“piccola magia” è il nuovo singolo di prima stanza a destra con Angelica Bove, prodotto da BRAIL e fuori da oggi per Sugar Music: una canzone sull’incontro raro con qualcuno che sembra appartenerci.
Ci sono incontri che arrivano senza preavviso e sembrano, per qualche istante, restringere la distanza tra due persone. È da questa sensazione che nasce “piccola magia”, il nuovo singolo di prima stanza a destra con Angelica Bove, prodotto da BRAIL e disponibile dall’11 settembre su tutte le piattaforme digitali e in radio per Sugar Music.
Il brano parte da una condizione di solitudine: il mondo osservato da lontano, un letto trasformato in un acquario, il tempo che scorre mentre ci si abitua all’assenza. Poi arriva qualcuno che sembra parlare la stessa lingua emotiva. Una persona «così simile a me», come racconta il ritornello, capace di trasformare la distanza in una possibilità.
Ma la vicinanza non cancella le differenze. “Due anime uguali / su diversi binari / ma è lo stesso mare” diventa così l’immagine centrale della canzone: due persone possono riconoscersi profondamente e, allo stesso tempo, continuare a vivere lungo traiettorie differenti.
Una collaborazione nata naturalmente
Il senso dell’incontro attraversa anche la genesi del brano. La collaborazione con Angelica Bove nasce infatti dalla stima reciproca e da una sintonia immediata in studio.
«Angelica è un’artista e una persona che stimo tantissimo. Ha una voce che sembra arrivare da un altro universo», racconta prima stanza a destra, spiegando come l’incontro abbia fatto emergere «qualcosa in comune» tra i due artisti.
Per Bove, “piccola magia” rappresenta invece la prima collaborazione della sua carriera. Un’esperienza nata senza particolari sovrastrutture, insieme a prima stanza a destra, Matteo Alieno e BRAIL, e diventata rapidamente qualcosa di più di una semplice sessione di lavoro.
Anche musicalmente il singolo segna un’evoluzione per prima stanza a destra. La produzione si apre infatti a una dimensione più organica, con chitarra acustica, chitarra elettrica, basso e batteria, mantenendo però quell’intimità che rimane al centro della sua scrittura.
Il tempo come ostacolo
“piccola magia” non racconta soltanto la felicità dell’incontro, ma anche la consapevolezza della sua precarietà. Il desiderio di fermare il tempo convive con la paura che sia proprio il tempo a consumare quel momento.
È qui che la canzone trova il proprio equilibrio: la magia non sta necessariamente nel riuscire a trattenere qualcuno, ma nell’averlo incontrato e nell’essersi riconosciuti, anche quando le circostanze non permettono di trasformare quella sintonia in qualcosa di definitivo.
Dopo i live estivi nei principali festival italiani, il percorso dal vivo di prima stanza a destra proseguirà fino al 25 settembre, quando l’artista chiuderà il tour al Mattatoio di Roma, nell’ambito della rassegna Ultra Club del Romaeuropa Festival.
Testo di “Piccola magia” di Prima stanza a destra e Angelica Bove
io il mondo l’ho visto da lontano
questo letto è diventato un acquario
abbraccerò un po’ di solitudine
quando non sei vicino a me
tu
così simile a me
è una piccola magia
spero che non passi più
il tempo con te
che piccola magia
mai mia
mai mia
magia
due anime uguali
su diversi binari
ma è lo stesso mare
nuoterei fino a te
se non fosse il tempo
a consumare tutto
quel momento giusto non c’è
se tu non sei vicino a me
tu
così simile a me
è una piccola magia
spero che non passi più
il tempo con te
che piccola magia
due anime uguali
su diversi binari
ma è lo stesso mare
nuoterei fino a te
se non fosse il tempo
a consumare tutto
quel momento giusto non c’è
tu
così simile a me
è una piccola magia
spero che non passi più
il tempo con te
che piccola magia
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