Premio Bianca d’Aponte 2026: dieci cantautrici emergenti accedono alla finale di Aversa il 23 e 24 ottobre. La manifestazione conferma il suo ruolo nella valorizzazione della nuova canzone d’autore italiana.

Il Premio Bianca d’Aponte 2026 entra nella sua fase decisiva con l’annuncio delle dieci cantautrici finaliste della 22ª edizione. Il concorso, dedicato alla valorizzazione della scrittura musicale al femminile e intitolato alla cantautrice aversana scomparsa prematuramente nel 2003, si conferma anche quest’anno uno degli appuntamenti più significativi nel panorama italiano della canzone d’autore.

Le finali si svolgeranno il 23 e 24 ottobre al Teatro Cimarosa di Aversa, città legata alla storia della manifestazione, con la direzione artistica di Ferruccio Spinetti. A ricoprire il ruolo di madrina dell’edizione 2026 sarà Marina Rei, mentre ulteriori ospiti verranno annunciati prossimamente.

La selezione delle finaliste del Premio Bianca d’Aponte è arrivata dopo il vaglio di centinaia di candidature da parte di un Comitato di garanzia composto da numerose figure del mondo musicale italiano: produttori, discografici, autori, musicisti, giornalisti, operatori culturali e professionisti dell’industria musicale. Un organismo chiamato a individuare le proposte più interessanti della nuova scena cantautorale nazionale.

Le dieci finaliste del Premio Bianca d’Aponte 2026

Le dieci artiste scelte rappresentano un panorama stilistico particolarmente eterogeneo, capace di attraversare linguaggi differenti: dal rock al folk, dalla canzone d’autore tradizionale alle contaminazioni elettroniche. Le finaliste sono Natalia Abbascià (Ruvo di Puglia), L’Aurora – Aurora Caloiero (Cosenza), Bambina – Bambina Cesario (Corigliano Calabro), Rosita Brucoli (Bari), Fabula – Fabiola Valerio (Campobasso), Mabi – Marcella Buzzi (Casale Monferrato), Miriam Ricordi (Pescara), MVR – Maria Virginia Bisconti (Tricase), Sarai – Sara Bassotti (Roma) e Simona Valente (Bari).

Nel corso delle due serate finali saranno assegnati diversi riconoscimenti. Alla vincitrice del premio assoluto andrà una borsa di studio del valore di 1.000 euro, mentre la vincitrice del Premio della critica “Fausto Mesolella”, dedicato allo storico direttore artistico della manifestazione, riceverà una borsa di studio da 800 euro.

La giuria assegnerà inoltre premi dedicati alla qualità della scrittura e dell’interpretazione, tra cui il riconoscimento al miglior testo, intitolato a Oscar Avogadro, alla migliore musica e alla migliore interpretazione. A questi si aggiungeranno ulteriori premi e opportunità legate alla possibilità, per alcune finaliste e vincitrici, di esibirsi dal vivo in appuntamenti organizzati in Italia e in Europa.

Accanto alla giuria generale del Premio Bianca d’Aponte, anche la giuria della critica sarà composta da numerosi protagonisti del settore, molti dei quali già membri del Comitato di garanzia. Tra i nomi coinvolti figurano cantautori e musicisti come Giovanni Truppi, Cristina Donà, Tosca, Irene Grandi, Ginevra Di Marco, Grazia Di Michele, Simona Molinari, Bungaro e Rossana Casale, insieme a giornalisti e operatori della comunicazione musicale provenienti da importanti realtà editoriali e radiofoniche.

Organizzato dall’Associazione Bianca d’Aponte, con la collaborazione di ReteDoc, il contributo della Fondazione Banco di Napoli e di NuovoIMAIE, il Premio Bianca d’Aponte continua così il proprio percorso di ricerca e promozione delle nuove voci della canzone italiana, offrendo uno spazio dedicato alla creatività, alla scrittura e alla centralità dell’autorialità musicale.

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