È online il videoclip di “Todo Modo”, nuovo singolo di Jungle Julia tratto dalla combo “Ora nona“. Il video amplia il significato del brano attraverso una metafora sul viaggio, l’identità e la ricerca delle proprie radici.
Prosegue il percorso artistico di Jungle Julia con l’uscita del videoclip ufficiale di “Todo Modo”, disponibile da oggi su YouTube. Il brano, pubblicato lo scorso venerdì insieme a “Le Formiche” nella nuova combo di singoli Ora nona, rappresenta un ulteriore capitolo del progetto che confluirà nell’EP d’esordio della cantautrice toscana, previsto entro la fine dell’anno per Island Records / Universal Music Italia.
Più che una semplice trasposizione visiva della canzone, il videoclip sceglie di amplificarne il contenuto narrativo e simbolico, sviluppando il tema del viaggio come esperienza di trasformazione personale. Al centro della storia compare una statuetta della Vergine di Guadalupe, simbolo profondamente radicato nella cultura messicana, ritrovata incastrata tra gli scogli di un fiume e impossibilitata a proseguire il proprio cammino.
È proprio l’intervento dell’artista a innescare il racconto. Attraverso una performance di busking, accompagnata dal cartello con la scritta «Ayúdanos a viajar», Jungle Julia raccoglie il denaro necessario ad acquistare una piccola navicella spaziale giocattolo, mezzo immaginario che consentirà alla statuetta di riprendere il suo viaggio. Il gesto assume così un valore che supera la dimensione narrativa, trasformandosi in una riflessione su solidarietà, cura reciproca e possibilità di rinascita. Il percorso si conclude riportando la Vergine nello stesso punto in cui era stata trovata, chiudendo simbolicamente un itinerario che parla tanto dell’oggetto quanto di chi sceglie di accompagnarlo.
Il videoclip dialoga direttamente con il significato di “Todo Modo”, brano scritto nell’ottobre 2023 durante un momento di cambiamento personale vissuto dall’artista. Nel periodo del trasferimento nella sua nuova casa romana, Jungle Julia ha iniziato infatti a interrogarsi sul concetto di appartenenza, sulle proprie radici e sul rapporto tra identità e movimento. La casa diventa una metafora delle strutture entro cui ci si definisce, mentre il viaggio rappresenta la possibilità di ridefinire continuamente sé stessi.
«Ho il presentimento vago, sono viva solo in viaggio, nel tragitto tra un mondo nuovo e un altro modo di vedere», canta nel brano, sintetizzando una riflessione che attraversa l’intero progetto. Come racconta la stessa cantautrice, “Todo Modo” nasce dal desiderio di comprendere cosa significhi davvero appartenere a un luogo o a una famiglia, mettendo in dialogo le radici ereditarie con quelle costruite nel tempo attraverso le relazioni e le esperienze condivise.
“Ora nona“, tra architettura, luce e spazio
La pubblicazione di Ora nona rappresenta inoltre il completamento di un percorso visivo iniziato con le precedenti combo Vespro e Lode. Le copertine dei sei brani, realizzate dal fotografo Pippo Moscati su pellicola analogica, sono state scattate davanti a tre differenti chiese contemporanee, scelte non per il loro significato confessionale ma per il rapporto tra architettura, luce e spazio. Un filo conduttore estetico che accompagna l’evoluzione narrativa del progetto e anticipa l’identità dell’EP.

Focus on: Jungle Julia
Dietro il progetto Jungle Julia c’è Giulia Covitto, cantautrice originaria della Maremma cresciuta in una famiglia numerosa e all’interno della comunità del Cammino Neocatecumenale, esperienza che ha contribuito a sviluppare il suo rapporto con la spiritualità e con la parola. Dopo il trasferimento a Roma, la formazione a Officina Pasolini con docenti e artisti come Tosca, Giovanni Truppi, Piero Fabrizi e Pietro Cantarelli ha consolidato un percorso già arricchito da riconoscimenti come il Premio Bianca D’Aponte e dalla partecipazione alle selezioni di X Factor nel 2024.
Nella sua scrittura convivono introspezione, fisicità e una forte impronta rock, mentre le influenze dichiarate spaziano da PJ Harvey agli Idles, passando per Radiohead e Alabama Shakes. Elementi che contribuiscono a definire una proposta autoriale personale, in cui il linguaggio musicale diventa uno strumento di esplorazione emotiva e identitaria.




