I Nothing But Thieves pubblicano “Stray Dogs”, il quinto album della loro carriera, nato agli Angelic Studios e costruito attorno al rapporto tra musica dal vivo, senso di appartenenza e comunità. La band britannica sarà in Italia il 24 gennaio 2027 per un unico concerto all’Unipol Forum di Milano.
A dieci anni dall’inizio del loro percorso discografico, i Nothing But Thieves tornano oggi con “Stray Dogs”, il quinto album in studio della band britannica, disponibile da oggi, venerdì 25 settembre. Un lavoro che arriva dopo una fase di consolidamento internazionale e che guarda al rapporto tra la band, il palco e la comunità costruita attorno alla sua musica.
Il titolo non è soltanto il nome di uno dei brani dell’album. Gli “stray dogs”, i cani randagi, diventano una metafora per descrivere una condizione di appartenenza cercata e trovata attraverso la musica: outsider che finiscono per riconoscersi gli uni negli altri e costruire una comunità. È proprio questo il tema dichiarato al centro del disco, concepito dai Nothing But Thieves come un punto d’incontro tra esperienza individuale e dimensione collettiva.
“Stray Dogs” parla del riuscire a trovare la tua gente, riunirsi insieme e connettersi attraverso la musica live. È un album pensato per quella comunità che abbiamo costruito nel corso dei dieci anni.
Nothing But Thieves
Il ritorno agli Angelic Studios
Per realizzare il nuovo album, la band ha scelto di tornare agli Angelic Studios, lo stesso luogo in cui aveva registrato il disco d’esordio omonimo del 2015. Una scelta che ha avuto conseguenze anche sul metodo di lavoro. I Nothing But Thieves hanno infatti trascorso cinque mesi dedicati interamente alla scrittura e alla realizzazione dell’album, abbandonando in parte la pratica di sviluppare nuove idee durante gli spostamenti legati all’attività dal vivo. Il risultato, secondo la band, è un disco nato da un processo più concentrato e condiviso.
A produrre integralmente “Stray Dogs” è stato Dominic Craik, chitarrista e tastierista della formazione, mentre l’ingegneria del suono è stata affidata a Mark Rankin, già al lavoro con artisti come Queens of the Stone Age e Iggy Pop. La scelta di tornare nel luogo del debutto assume quindi anche un valore produttivo: più che una semplice operazione nostalgica, il ritorno agli Angelic Studios ha permesso al gruppo di recuperare un approccio basato sull’interazione diretta tra i suoi componenti e sulla costruzione collettiva dei brani.

Un album pensato come un live
Uno degli elementi dichiarati del progetto riguarda il rapporto con l’esperienza dal vivo. La struttura di “Stray Dogs” è stata concepita per ricordare, almeno nelle intenzioni, quella di una serata sul palco, cercando di trasferire nel formato discografico parte della condivisione e dell’energia che caratterizzano i concerti dei Nothing But Thieves.
Anche i singoli pubblicati prima dell’uscita dell’album mostrano la volontà della band di muoversi all’interno di coordinate differenti del proprio repertorio. Il percorso è iniziato con “Evolution”, brano costruito su un impianto corale e su una combinazione di ritmica incalzante, chitarre e voce, con un’apertura verso influenze differenti. È arrivato poi “Stray Dogs”, più direttamente legato alla componente rock della band, mentre “Baby Kool (Evelyn)” introduce riferimenti al grunge degli anni Novanta e all’indie rock.
L’attuale singolo “A Different Kind of Happiness” si colloca invece su un registro più introspettivo. Il brano affronta il tema della riflessione personale e della possibilità di reinventarsi, sviluppandosi progressivamente fino a un ritornello di ampio respiro. Una dimensione più raccolta che non rinuncia comunque alla componente chitarristica caratteristica del gruppo.
Dieci anni di carriera e un nuovo capitolo
“Stray Dogs” arriva in una fase importante per i Nothing But Thieves. Formati da Conor Mason (voce, chitarra), Joe Langridge-Brown (chitarra), Dominic Craik (chitarra, tastiera), Philip Blake (basso) e James Price (batteria), i musicisti hanno costruito negli anni una presenza internazionale attraverso l’alternative rock e una consistente attività dal vivo.
La discografia comprende l’album di debutto “Nothing But Thieves” del 2015, “Broken Machine” del 2017, l’EP “What Did You Think When You Made Me This Way?” del 2018 e “Moral Panic” del 2020, quest’ultimo arrivato fino alla terza posizione in classifica e capace di superare i 320 milioni di stream.
Nel 2023 è arrivato “Dead Club City”, che ha rappresentato per la band il primo album capace di raggiungere la vetta della classifica britannica, portando a quattro le presenze consecutive nella Top 10 dopo “Moral Panic”, “Broken Machine” e l’album d’esordio. Il loro percorso ha prodotto finora oltre 1,2 milioni di album venduti, circa 2 miliardi di stream globali e 250 milioni di visualizzazioni video, accompagnati da diverse certificazioni d’oro e di platino in vari mercati internazionali.
Prima dell’uscita del nuovo album, i Nothing But Thieves hanno inoltre scelto di celebrare il rapporto con il pubblico attraverso una giornata particolarmente intensa dal punto di vista live: sabato 19 settembre hanno suonato in tre location intime in tre Paesi diversi, passando nell’arco della stessa giornata da Utrecht a Bruxelles e Londra.
I Nothing But Thieves tornano in Italia nel 2027
Il nuovo capitolo discografico sarà accompagnato dal The Stray Dogs Tour, che porterà la band anche in Italia. L’unico appuntamento italiano è fissato per domenica 24 gennaio 2027 all’Unipol Forum di Milano. I biglietti sono disponibili attraverso Ticketmaster, TicketOne e Vivaticket; informazioni sul concerto e sul tour sono disponibili anche sui canali di Live Nation Italia.




