Macklemore non sarà più tra gli artisti di supporto del Loop Tour di Ed Sheeran negli Stati Uniti. La decisione arriva dopo le dichiarazioni pro-Palestina pronunciate dal rapper durante i concerti al MetLife Stadium.
Macklemore non aprirà più i concerti di Ed Sheeran nelle restanti date statunitensi del Loop Tour. La decisione, comunicata oggi dal promoter Messina Touring Group, arriva dopo le contestazioni suscitate dalle dichiarazioni del rapper a sostegno della Palestina durante i suoi recenti concerti in New Jersey.
Macklemore aveva partecipato come artista di apertura alle due date del tour di Sheeran al MetLife Stadium di East Rutherford, il 4 e 5 settembre. Durante i suoi set aveva eseguito “Hind’s Hall”, brano pubblicato nel 2024 e dedicato alla questione palestinese, accompagnandolo con un intervento dal palco nel quale aveva espresso il proprio sostegno alla Palestina e pronunciato il messaggio “Free Palestine”.
La presa di posizione aveva generato reazioni contrastanti e, nei giorni successivi, era stata lanciata anche una petizione per chiedere l’esclusione del rapper dalla tournée. Macklemore aveva difeso pubblicamente le proprie parole, sostenendo che chiedere che tutte le persone siano trattate allo stesso modo non dovrebbe essere considerato controverso.
La decisione dei promoter
La questione è però arrivata a un punto di svolta con la decisione relativa alle prossime date americane del Loop Tour.
In una dichiarazione riportata da Rolling Stone, Messina Touring Group ha spiegato di essere stato informato da diversi luoghi che non avrebbero consentito lo svolgimento di un concerto con Macklemore nella lineup. Secondo il promoter, mantenere il rapper nel cast avrebbe potuto mettere a rischio l’intero svolgimento delle date, con possibili conseguenze per centinaia di migliaia di spettatori. Dopo un confronto con le parti coinvolte, è stato quindi deciso che Macklemore non avrebbe preso parte ai restanti appuntamenti come artista di supporto.
Secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa statunitense, Macklemore avrebbe dovuto esibirsi in otto delle dieci date rimanenti della parte americana del tour. Tra i venue che avrebbero espresso opposizione alla sua presenza figurano il Lincoln Financial Field di Philadelphia, il Gillette Stadium di Foxborough, il Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, il Lucas Oil Stadium di Indianapolis, il Bank of America Stadium di Charlotte, l’AT&T Stadium di Arlington e il Raymond James Stadium di Tampa.
La scelta, dunque, non viene presentata come una decisione personale di Ed Sheeran, ma come una conseguenza delle posizioni espresse da diversi luoghi coinvolti nella tournée e delle possibili ripercussioni sull’organizzazione dei concerti.
Da “Hind’s Hall” ai palchi del tour
La vicenda riporta al centro anche il percorso intrapreso da Macklemore negli ultimi anni sul tema della guerra a Gaza e della questione palestinese. Nel 2024 il rapper aveva pubblicato “Hind’s Hall”, brano di protesta nato nel contesto delle manifestazioni studentesche statunitensi a sostegno della Palestina. I proventi della canzone erano stati destinati a UNRWA, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi.
La sua posizione non è quindi un elemento occasionale della sua attività pubblica, ma si inserisce in un più ampio percorso di attivismo portato avanti dal rapper attraverso musica, dichiarazioni e partecipazione a manifestazioni.
Proprio questo intreccio tra musica, libertà di espressione e posizionamento politico torna ora al centro del dibattito, ma con una conseguenza concreta sul piano professionale: Macklemore è stato rimosso dalle restanti date americane del tour di uno degli artisti pop più importanti della scena internazionale.
Per Ed Sheeran, il Loop Tour prosegue dunque senza Macklemore nelle prossime tappe statunitensi. Per il rapper, invece, la decisione apre un nuovo capitolo di una vicenda che nelle ultime settimane ha portato le sue posizioni sulla Palestina dal terreno della performance musicale a quello, molto più complesso, dei rapporti tra artisti, promoter, venue e pubblico.




