FOURTEEN è il nuovo girl group formato da quattro adolescenti selezionate tra oltre 5.000 candidature. Il progetto, sviluppato da Joy Production e Fourteen Group con Warner Music Italy e RAI, unisce musica, televisione, social e live entertainment.

Il K-Pop prova a trovare una nuova declinazione italiana con FOURTEEN, girl group composto da quattro adolescenti e nato da un progetto che mette insieme Warner Music Italy, RAI, Joy Production e Fourteen Group.

Il primo passo è musicale: è disponibile “One More Kiss”, singolo d’esordio pubblicato da Warner Music Italy, accompagnato ora anche dal relativo Performance Video ufficiale. Ma il brano rappresenta soltanto l’ingresso in un progetto concepito fin dall’inizio su più livelli, nel quale musica, televisione, contenuti digitali, social network e attività live sono pensati come parti di uno stesso ecosistema.

Una formula che guarda dichiaratamente al modello dell’intrattenimento K-Pop contemporaneo, dove il brano è soltanto uno degli elementi attraverso cui costruire il rapporto tra artista e pubblico.

Quattro ragazze selezionate tra oltre 5.000 candidature

Dietro il nome FOURTEEN ci sono Viola, DeeGee, Cahaya e Sofy, quattro ragazze provenienti da percorsi e contesti differenti. Viola Scalzo, 13 anni, arriva da Biella; Sofia Di Giamberardino, in arte DeeGee, ha 14 anni ed è di Roma; Cahaya, anch’essa quattordicenne, vive a Barcellona e ha origini svedesi e indonesiane; Sofia Peleggi, in arte Sofy, ha 15 anni ed è romana.

L’età media del gruppo è quindi di 14 anni, elemento che non rappresenta soltanto l’origine del nome FOURTEEN, ma anche il principale riferimento narrativo del progetto. Adolescenza, amicizia, appartenenza, trasformazioni personali e ricerca della propria identità sono infatti tra i temi attorno ai quali è stato costruito l’universo del gruppo. La formazione è arrivata al termine di un percorso nazionale che, secondo quanto comunicato dagli organizzatori, ha raccolto oltre 5.000 candidature, con audizioni organizzate a Napoli, Milano e Roma.

Canto, danza, rap, recitazione, freestyle e presenza scenica sono stati tra gli elementi valutati durante la selezione, insieme alla capacità di rapportarsi ai linguaggi digitali.

“One More Kiss” è il primo tassello del progetto

Il debutto discografico è affidato a “One More Kiss”, brano che introduce il pubblico all’identità musicale delle FOURTEEN. A seguire l’uscita del singolo arriva ora il Performance Video, un formato particolarmente legato alla cultura K-Pop. A differenza di un videoclip tradizionale, il contenuto concentra l’attenzione sulla performance e permette di osservare integralmente la coreografia del brano.

Non si tratta soltanto di un contenuto complementare. Nel modello K-Pop, la coreografia costituisce infatti una componente essenziale della costruzione di un gruppo: i passi diventano riconoscibili, replicabili e condivisibili dagli utenti, trasformando il pubblico da semplice spettatore a parte attiva della diffusione del brano. È una dinamica particolarmente rilevante per un progetto rivolto a un pubblico adolescenziale e costruito fin dall’origine anche attraverso i social.

Dalla musica alla televisione: arriva una serie per V/BE

La dimensione musicale di FOURTEEN è destinata a svilupparsi parallelamente a quella televisiva. Le quattro ragazze saranno infatti protagoniste di una serie originale destinata a V/BE, il nuovo canale RAI Kids rivolto al pubblico teen, la cui partenza è prevista nel 2027. La serie dovrebbe quindi ampliare il racconto del gruppo oltre la dimensione strettamente discografica, seguendo le protagoniste anche attraverso una narrazione audiovisiva.

È proprio questa struttura a distinguere il progetto dalla semplice formazione di un nuovo gruppo musicale. L’idea è quella di costruire una proprietà transmediale nella quale ogni piattaforma svolge una funzione differente: la musica introduce e accompagna il percorso artistico, la televisione sviluppa la narrazione, mentre social e community estendono il rapporto con il pubblico al di fuori dei contenuti ufficiali. Un’impostazione che guarda a un modello di consumo musicale nel quale la distinzione tra canzone, immagine, personaggio e contenuto digitale è sempre meno netta.

La produzione musicale guarda al pop internazionale

Anche il team creativo coinvolto nel progetto riflette l’ambizione internazionale delle FOURTEEN. Tra gli autori e produttori coinvolti figura Andreas Carlsson, autore e produttore svedese con una lunga esperienza nel pop internazionale, insieme a Erik Lidbom, produttore e autore particolarmente attivo anche nell’ambito K-Pop.

I due stanno lavorando anche ai brani destinati alla serie televisiva, contribuendo così a mantenere un collegamento diretto tra la componente musicale e quella narrativa del progetto. La direzione artistica è affidata a Paolo Meneguzzi, mentre le coreografie sono curate da Mauro Marchese. Lo sviluppo del progetto è invece affidato a Joy Production e Fourteen Group.

Un progetto italiano dentro un fenomeno globale

La nascita delle FOURTEEN arriva in una fase nella quale il K-Pop ha ormai superato da tempo i confini della Corea del Sud, trasformandosi in un fenomeno internazionale che coinvolge musica, audiovisivo, moda, danza e community digitali. Il riferimento più immediato resta quello dei grandi gruppi coreani, ma negli ultimi anni il modello K-Pop è stato progressivamente assorbito e reinterpretato anche al di fuori del suo mercato d’origine.

È all’interno di questo scenario che si colloca FOURTEEN: non un gruppo coreano esportato in Europa, ma un progetto nato in Italia e costruito fin dall’inizio con un’ambizione europea e internazionale. Il claim scelto per accompagnarne lo sviluppo — “From Italy to Europe, to the World” — sintetizza proprio questa impostazione.

“One More Kiss” costituisce dunque il primo elemento concreto di un progetto molto più ampio. Il percorso delle quattro ragazze proseguirà con nuovi brani, la serie televisiva prevista per il 2027 e una strategia di contenuti pensata per svilupparsi contemporaneamente tra musica, televisione e piattaforme digitali.

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