Fuori il nuovo singolo del duo salernitano dei Fiori di Cadillac: in “Anime perse” c’è la confidenza di un periodo di dubbi e confusione

Lo scorso venerdì è approdato in digitale “Anime perse“, il nuovo singolo dei Fiori di Cadillac, talentuoso duo salernitano composto da Luigi Salvio e Valerio Vicinanza, che con questa traccia dà continuità alla scia di musica rilasciata sulle piattaforme digitali, dopo un periodo di silenzio artistico interrotto dalla pubblicazione dei brani “Ultima nave” e “Stranieri“.

In questo nuovo singolo, distribuito da Altafonte, l’atmosfera elegante, pop e intima, ricorrente nella proposta musicale dei Fiori di Cadillac, s’incrocia con un beat elettronico che dà colore alla traccia. Preziosa per la realizzazione di “Anime perse” è stata la collaborazione con il produttore musicale Frank Sativa, direttore artistico di questa nuova fase del gruppo.

«“Anime perse” – raccontano Luigi Salvio e Valerio Vicinanza – ci ricorda una fase della nostra vita in cui eravamo sospesi, confusi. Su di noi gli effetti della noia e dell’insoddisfazione. Cercavamo un metodo per sopravvivere, senza accorgerci che in realtà la strada che stavamo percorrendo era semplicemente la ‘via del niente’. Il testo dice ‘… che sono stanco, ormai non è più importante dove andremo a finire’. Questa condizione diventata amica, ci accompagnava quotidianamente».

«Il tutto si ripeteva come il ciclico roteare di una giostra, da cui non si scenderebbe mai. Si tratta di quelle condizioni in cui poco importa che ore sono, ciò che fai o con chi sei, conta solo lasciarsi alle spalle i soliti problemi e le preoccupazioni quotidiane. La droga, l’alcol, poi, ti portano oltre, via da qualsiasi cosa, oltrepassi il limite e sei convinto di non poter tornare indietro. Eravamo così, anime perse», concludono i Fiori di Cadillac.

CHI SONO I FIORI DI CADILLAC?

Fiori di Cadillac nascono nel 2010 a Salerno come trio ma attualmente sono un duo composto da Luigi Salvio (1986) e Valerio Vicinanza (1988). Il nome d’arte è ispirato a Cadillac Sur Garonne, un paesino francese dove, durante il regime filo-nazista di Vichy, sono state sepolte più di quattromila persone ritenute “diverse”, pazzi per alcuni, fiori rari per la band che a loro, come a tutte le persone che custodiscono preziose diversità, dedica il proprio nome.

La musica dei Fiori di Cadillac è prodotta attraverso un pianoforte, suoni sintetizzati, una chitarra e una batteria. Sul finire del 2013 il gruppo pubblica l’album d’esordio, “Cartoline”, al quale segue un lungo tour in club e festival nazionali. Nel 2017 comincia il lavoro di stesura del nuovo album insieme a Giulio Ragno Favero. Al disco, composto da 9 tracce, collabora anche Andrea Suriani che affianca Favero nella produzione e nel missaggio. In questo periodo i Fiori di Cadillac firmano per INRI che, nei primi mesi del 2020, pubblica il loro secondo album, “Fuori dalla storia”.

Archiviato presto il disco a causa dell’emergenza Covid, il duo, dopo un periodo di pausa, inizia a produrre nuovi brani sotto la direzione artistica di Frank Sativa e si rifà vivo ufficialmente nel 2023.

Giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume.

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