Alla scoperta del nuovo progetto discografico di Carmelo Pipitone, “Quinto Quarto”: quarto album da solista rilasciato la scorsa primavera. Undici brani tra italiano, siciliano, inglese e arabo che raccontano società, memoria e trasformazione personale.

Dopo Piedi in acqua del 2024, Carmelo Pipitone è tornato a pubblicare nuova musica con “Quinto Quarto”, il suo quarto album di inediti da solista, uscito la scorsa primavera – più precisamente il 13 marzo – per l’etichetta ad est dell’equatore. Un lavoro composto da undici brani, portato in un lungo tour in giro per l’Italia, che ha confermato il percorso evolutivo intrapreso dal chitarrista, autore e produttore artistico siciliano, da sempre impegnato nella ricerca di un linguaggio votato alla sperimentazione, scrittura e intensità emotiva.

Fondatore dei Marta sui Tubi, formazione con cui ha attraversato quindici anni formidabili di carriera arrivando anche sul palco del Festival di Sanremo 2013, Pipitone ha costruito negli ultimi anni una dimensione autonoma, sviluppando una poetica sempre più riconoscibile. “Quinto Quarto” rappresenta una nuova tappa di questo percorso: un album in cui il musicista mette insieme esperienze, riflessioni e frammenti di vita attraverso un approccio libero alle forme musicali e alla scrittura.

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“Quinto Quarto”, il nuovo album di Carmelo Pipitone

Il disco raccoglie brani composti nell’ultimo periodo e si distingue anche per la varietà linguistica: le undici tracce attraversano infatti italiano, siciliano, inglese e arabo, creando un intreccio tra identità differenti e suggerendo una visione della musica come spazio aperto e contaminato.

Quinto Quarto” si muove all’interno del perimetro del rock d’autore, incorporando elementi di alternative rock, cantautorato, ricerca sperimentale e suggestioni mediterranee. La chitarra di Carmelo Pipitone rimane il centro dell’intero progetto, non soltanto come elemento tecnico ma come vero strumento narrativo, capace di accompagnare tanto i momenti più ruvidi quanto quelli più intimi del disco.

Il titolo dell’album racchiude un po’ il leitmotiv dell’intero lavoro e la sua direzione. Il “quinto quarto”, nella tradizione popolare, indica quelle parti considerate meno pregiate ma che attraverso trasformazione e creatività possono acquisire nuovo valore. Una metafora che Pipitone utilizza per raccontare il rapporto tra memoria, cultura popolare e capacità di trasformare ciò che appare marginale in qualcosa di significativo.

Nel mio “Quinto Quarto” c’è fame e verità, mani ruvide e odore forte, storia popolare ed illusione, perché la nobiltà nasce dalla trasformazione degli elementi e ciò che era poco nutre tanta gente e quel che resta diventa festa.

carmelo pipitone

Dal punto di vista tematico, il nuovo album affronta alcune delle tensioni del presente. Brani come “OM”, “Boffe a Manu China”, “Scemo Shuffle” e “Tossica mente” si confrontano con un periodo storico segnato da fragilità sociali, perdita di riferimenti e rapporti sempre più complessi. Carmelo Pipitone osserva una realtà attraversata da contraddizioni, denunciando la superficialità, l’ossessione per il superfluo e quei meccanismi relazionali che possono portare all’autodistruzione.

In particolare, “Tossica mente” affronta il tema delle dinamiche emotive negative e della difficoltà di liberarsi da schemi imposti dalla società e dalle relazioni personali. Un brano che mette al centro il conflitto tra immagine costruita e ricerca di autenticità.

Accanto alla dimensione più sociale, “Quinto Quarto” lascia spazio anche a una scrittura più privata e affettiva. “Solchi tra le mani” è una dedica a un amico immaginato come proveniente dal futuro, mentre “Quasi aprile” racconta il legame con i genitori e la delicatezza dei momenti di incontro familiare, mostrando un lato più raccolto e vulnerabile dell’artista.

Tra gli episodi più significativi del disco emerge anche “Mother’s Love”, brano che nasce dal ricordo del cinema epico e dalle suggestioni musicali di Ben-Hur, mentre “Barabba” affronta una figura storica e simbolica legata alla Palestina del I secolo, interrogandosi sul rapporto tra individuo, destino e imposizioni esterne.

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Carmelo Pipitone

Registrato presso il Serra Studio di Bologna, Quinto Quarto vede Carmelo Pipitone coinvolto anche nella produzione, negli arrangiamenti e nel mixaggio insieme a Federico Fiamma. Il mastering è stato affidato al Turtletone Studio di New York. Nel disco collaborano inoltre diversi musicisti, tra cui Paolo Pischedda, Gnut, Mattia Boschi, Alì Belazi e Valerio Pompei, per un lavoro che intende porre al centro una scrittura personale e una ricerca sonora in costante movimento, tra inquietudini, esperienze e nuove visioni di vita e musica.

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Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

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