“Reality Awaits” è il nuovo album dei The Strokes, disponibile da oggi. Nove brani, il singolo “Lonely in the Future”, il documentario “In Transit: Part II” e un ritorno che divide tra sperimentazione sonora e radici rock.

A sei anni da The New Abnormal, i The Strokes inaugurano un nuovo capitolo della propria carriera con “Reality Awaits”, il settimo album in studio pubblicato per Sony Music / Cult Records / RCA Records. Il disco segna il ritorno discografico della formazione newyorkese dopo un lungo periodo di attesa e arriva accompagnato dal mini-documentario “In Transit: Part II”, diretto da Johann Rashid, che racconta le sei settimane trascorse dalla band in Costa Rica insieme al produttore Rick Rubin, prima che le registrazioni venissero completate in diverse parti del mondo.

Tra i nove brani della tracklist trova spazio anche “Lonely in the Future”, scelto come nuovo singolo radiofonico per il mercato italiano, dopo l’anticipazione affidata a “Falling Out of Love” e “Going Shopping”. L’album è disponibile nei formati digitale, CD e in diverse edizioni in vinile, comprese alcune versioni esclusive dedicate al mercato italiano.

The Strokes, a grandi passi verso la sperimentazione

Se The New Abnormal rappresentava una naturale evoluzione del suono della band, “Reality Awaits” compie un passo ulteriore verso la sperimentazione. Rick Rubin, già al fianco del gruppo nel precedente lavoro, lascia questa volta maggiore libertà creativa a Julian Casablancas, che costruisce gran parte dell’identità del disco attraverso un utilizzo costante di elaborazioni vocali, pitch shifting e Auto-Tune. Una scelta stilistica destinata a dividere il pubblico storico della band, soprattutto chi continua a identificare gli Strokes con l’immediatezza chitarristica di Is This It e Room on Fire.

L’influenza del progetto parallelo di Casablancas, The Voidz, emerge con evidenza lungo tutto il lavoro. New wave, synth-pop anni Ottanta, strutture irregolari, sintetizzatori in primo piano e frequenti cambi di registro convivono in un album che sembra voler mettere in discussione l’identità sonora costruita dalla band negli ultimi venticinque anni.

Reality Awaits
“Reality Awaits”, il nuovo album dei The Strokes

Al centro il consumismo e il capitalismo

Anche sul piano dei contenuti, Reality Awaits affronta temi decisamente contemporanei. Le canzoni riflettono sul consumismo, sul capitalismo, sull’alienazione prodotta dall’era digitale, sul rapporto tra artista e pubblico e su un più ampio senso di disillusione politica e sociale. Tuttavia, proprio l’abbondante ricorso agli effetti vocali tende spesso a ridurre l’impatto emotivo dei testi, uniformando atmosfere che avrebbero probabilmente beneficiato di una maggiore essenzialità interpretativa.

Nonostante ciò, il disco offre alcuni episodi particolarmente convincenti. “Dine N’Dash” rappresenta uno dei momenti più riusciti dell’album: le chitarre tornano protagoniste e Casablancas lascia emergere una vocalità più naturale, restituendo una fragilità che valorizza la scrittura del brano. “Lonely in the Future” sceglie invece una dimensione più malinconica e nostalgica, mentre “Going to Babble On” recupera riff diretti e un assolo finale che richiama il rock più classico della band. Interessante anche “The Fruits of Conquest”, costruita su un groove sinuoso che accompagna uno spoken word a metà strada tra canto e rap, soluzione insolita ma efficace nel rompere la continuità stilistica del disco.

“Going shopping” dei The Strokes

Applausi, ma con qualche riserva

Più controversa la chiusura affidata a “Tyrants of the Mellow Moon”, che richiama inevitabilmente le atmosfere di OK Computer dei Radiohead senza riuscire, però, a raggiungerne la stessa forza evocativa. Il confronto con uno dei riferimenti più influenti del rock contemporaneo finisce così per evidenziare i limiti compositivi del brano.

Più che cercare di replicare il passato, i The Strokes sembrano voler accettare il rischio di allontanarsi dalla formula che li ha resi un punto di riferimento del rock dei primi anni Duemila. Reality Awaits è un album che difficilmente metterà d’accordo tutti: chi cerca l’impatto immediato degli esordi potrebbe rimanere spiazzato, mentre chi apprezza la volontà della band di esplorare nuovi territori sonori troverà un lavoro ricco di idee, anche quando non tutte raggiungono pienamente l’obiettivo.

A ottobre i The Strokes suoneranno in Italia

Parallelamente all’uscita del disco, la band proseguirà l’attività dal vivo nei principali festival internazionali dell’estate, dopo il Coachella, con appuntamenti come Bonnaroo, Outside Lands e Summer Sonic 2026 in Giappone. Il tour farà tappa anche in Italia il 17 ottobre, quando i The Strokes saliranno sul palco dell’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna) per l’unica data italiana del nuovo tour.

ALTRO DAL ROCK:

Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

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