Primogenito arriva al MONK di Roma l’8 ottobre per il suo primo vero concerto da headliner: sul palco l’EP “Affogare in acque amiche” e il suo universo cantautorale tra pop, rock e suggestioni alternative.

C’è una differenza sostanziale tra salire su un palco importante e costruire, per la prima volta, un concerto interamente intorno alla propria musica. È la differenza che Primogenito si prepara a vivere giovedì 8 ottobre al MONK di Roma, appuntamento che il cantautore romano ha definito sui social il suo «primo vero concerto».

La definizione potrebbe sembrare curiosa per un artista che nel corso del 2026 ha già avuto modo di esibirsi su palchi di primo piano, dal Concertone del Primo Maggio in piazza San Giovanni a Roma al MI AMI Festival di Milano, oltre agli appuntamenti della stagione estiva. Eppure è proprio il carattere dell’evento a rendere significativa quella formula: al MONK Primogenito sarà protagonista di uno spettacolo costruito attorno al proprio progetto, senza il formato della partecipazione o della vetrina festivaliera.

Un passaggio importante, dunque, per un artista classe 2004 che ha iniziato il proprio percorso musicale relativamente tardi, a 19 anni, con il singolo potassio nel 2023, e che in pochi anni ha progressivamente definito un’identità riconoscibile tanto nella scrittura quanto nella ricerca sonora.

“Affogare in acque amiche”, sei storie dentro un unico mondo

Il centro del concerto sarà “Affogare in acque amiche”, primo EP di Primogenito pubblicato da EMI Records Italy/Universal Music Italia. Sei brani che, più che seguire una narrazione lineare, compongono una serie di piccoli ambienti narrativi: microcosmi autonomi nei quali l’artista osserva relazioni, famiglia, casa, identità e periferia. Il titolo del progetto nasce proprio da una contraddizione. Le «acque amiche» sono quelle situazioni che offrono sicurezza e familiarità, ma che possono trasformarsi progressivamente in qualcosa di soffocante.

È un progetto a cui sto lavorando da due anni, scartando e inserendo dei pezzi. Ogni canzone parla di una situazione confortevole, di acque amiche, che però creano alla fine un senso di oppressioni, diventando logoranti e monotone.

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La tracklist restituisce già, nei titoli, una parte consistente dell’immaginario dell’artista:

  1. Il mondo in quel cofanetto
  2. Problemi di cuore, problemi di culo
  3. Scusa Caterina
  4. Ciao vicini, mi trasferisco da voi
  5. Principessa della ferraglia
  6. Gelosia Suburbana

Sono titoli che suggeriscono un rapporto con la scrittura poco incline alla neutralità e più interessato alla costruzione di immagini, personaggi e situazioni. Ogni canzone diventa così una storia potenzialmente autonoma, con riferimenti autobiografici e una dimensione urbana che attraversa l’intero progetto. L’EP è inoltre dedicato a Patrizia, una fan scomparsa, presenza a cui il progetto riconosce un significato personale.

Una scrittura tra cantautorato italiano e cultura anglosassone

Musicalmente, Primogenito si muove lungo una linea che prova a mettere in comunicazione tradizione e contemporaneità. La matrice è quella della canzone d’autore, contaminata da elementi pop e alternative rock e da una sensibilità che guarda anche alle produzioni degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta.

Il riferimento al passato, tuttavia, non coincide con un’operazione nostalgica. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire brani che possano mantenere una propria vitalità nel tempo, attraverso una scrittura moderna e diretta e un linguaggio capace di privilegiare immagini e sensazioni rispetto alla semplice esposizione concettuale.

Tra i riferimenti indicati dall’artista figurano Sergio Caputo, Ivan Graziani ed Edoardo Bennato, affiancati da influenze provenienti dalla cultura musicale britannica e statunitense, tra cui Tally Hall e Will Wood. Un insieme di coordinate apparentemente distanti che contribuisce a definire un progetto difficile da ricondurre a una sola categoria.

Dal percorso indipendente alla EMI

Il percorso di Primogenito prende forma nel 2023 con potassio. Nel 2024 arriva un progetto legato agli stereotipi della società contemporanea, all’interno del quale trova spazio Mario (alla tua età). Nel 2025 è invece Scusa Caterina a mettere in evidenza una componente più intima della sua scrittura. Il brano racconta una relazione segnata dal disamore e il meccanismo dell’accondiscendenza, tema che tornerà a essere centrale nell’universo narrativo sviluppato successivamente.

La firma con EMI Records Italy/Universal Music Italia accompagna una nuova fase del percorso, inaugurata dai singoli Principessa della ferraglia e Il mondo in quel cofanetto, entrambi confluiti nel primo EP. Il 2026 ha quindi rappresentato un ulteriore salto di scala: prima il Primo Maggio, poi il MI AMI Festival, fino all’appuntamento del MONK, dove la dimensione della performance diventa finalmente quella di un concerto da protagonista.

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Primogenito live al MONK di Roma ad ottobre

L’8 ottobre Primogenito sarà dunque chiamato a trasformare i sei brani di Affogare in acque amiche in uno spettacolo completo, dando una forma dal vivo a un immaginario che finora è stato affidato soprattutto alle canzoni. Il concerto, organizzato da Magellano Concerti, rappresenta per questo una tappa distinta rispetto alle esperienze sui grandi palchi attraversati negli ultimi mesi: non soltanto un’occasione per presentare l’EP, ma il primo momento in cui il pubblico potrà entrare per intero nel mondo musicale e narrativo costruito dall’artista.

I biglietti per il concerto di Primogenito al MONK di Roma sono disponibili attraverso il sito ufficiale del locale.

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