A tre anni da “Showtime” e dopo il successo cinematografico di “Gloria!”, Margherita Vicario torna alla musica con “Ho chiesto aiuto”, nuovo singolo che apre un progetto discografico e racconta il passaggio dalla solitudine alla possibilità di affidarsi agli altri.
Dopo tre anni dall’ultimo progetto discografico, “Showtime”, e dopo il passaggio dietro la macchina da presa con “Gloria!”, Margherita Vicario torna alla musica con “Ho chiesto aiuto”, il nuovo singolo che inaugura un ulteriore capitolo del suo percorso artistico.
È un ritorno che arriva dopo una parentesi cinematografica particolarmente significativa. Gloria! ha segnato infatti l’esordio di Vicario alla regia, accompagnando la sua attività musicale con una nuova forma di ricerca narrativa. Con “Ho chiesto aiuto”, le due dimensioni tornano ora a incontrarsi: Vicario firma infatti anche il videoclip del brano, scritto e diretto da lei.
Il centro della canzone è una condizione di fragilità che per molto tempo rimane difficile da definire. Non c’è necessariamente un evento unico all’origine del dolore, ma un accumulo di memorie, pensieri, ricordi e sensibilità che porta ad assorbire anche ciò che appartiene agli altri. Una condizione che può diventare familiare al punto da essere considerata quasi normale. Il momento decisivo arriva quando questa percezione cambia: stare male smette di essere qualcosa da accettare passivamente e diventa qualcosa che può essere riconosciuto e affrontato.
Tante voci intorno a una sola
Musicalmente, “Ho chiesto aiuto” sviluppa questo passaggio attraverso un elemento particolarmente evidente: un coro dalle reminiscenze gospel accompagna la voce di Margherita Vicario per gran parte del brano. La scelta non sembra avere una funzione puramente ornamentale. Le molte voci che circondano quella della cantante traducono infatti sul piano sonoro la trasformazione raccontata dal testo: dalla dimensione individuale a quella collettiva, dall’isolamento alla possibilità di rivolgersi a qualcuno.
È un espediente che permette al brano di evitare una lettura esclusivamente introspettiva. “Ho chiesto aiuto” non racconta la fine della sofferenza e nemmeno propone una soluzione definitiva; racconta piuttosto il momento nel quale diventa possibile ammettere di non essere sufficienti a se stessi. La richiesta contenuta nel titolo diventa quindi il vero punto di svolta della canzone. Non una dichiarazione di debolezza, ma un gesto che modifica il rapporto con ciò che si sta vivendo.
Il cinema torna dentro la musica
Il videoclip amplia ulteriormente questa prospettiva. Scritto e diretto dalla stessa Vicario, attraversa generazioni differenti, mettendo in scena pensieri, preoccupazioni e fragilità che possono assumere forme diverse a seconda dell’età.
La regista evita così di associare il disagio a una sola stagione della vita. Il racconto procede attraverso persone differenti e riconduce le loro esperienze a una dimensione comune: alcune emozioni fanno parte dell’esistenza, ma possono diventare più difficili da sostenere quando vengono affrontate individualmente.
È anche il punto nel quale l’esperienza cinematografica di Vicario sembra entrare più concretamente nel suo ritorno musicale. Dopo aver costruito con Gloria! una storia attraverso immagini, personaggi e una precisa ambientazione narrativa, l’artista utilizza ora il videoclip non come semplice accompagnamento visivo al singolo, ma come estensione del tema della canzone.
Il ritorno sul palco nel 2027
Il nuovo capitolo musicale avrà una prima occasione di confronto con il pubblico dal vivo nel febbraio 2027, quando Margherita Vicario tornerà a esibirsi nei teatri con due appuntamenti speciali prodotti da Vivo Concerti. La tournée partirà da Roma l’8 febbraio 2027, all’Auditorium Conciliazione, per poi arrivare il 10 febbraio a Milano, al Teatro degli Arcimboldi.
- 8 febbraio 2027 – Roma, Auditorium Conciliazione
- 10 febbraio 2027 – Milano, Teatro degli Arcimboldi
I biglietti sono disponibili attraverso Vivo Concerti e i punti vendita autorizzati.




