Saranno “Poesie clandestine” quelle che LDA e Aka7even porteranno sul palco di Sanremo 2026 per la loro prima volta in gara in duo. In uscita il 6 marzo l’album omonimo: «L’abbiamo fatto in sedici giorni». Ecco l’intervista.

Per la prima volta fianco a fianco in gara, LDA e Aka7even si preparano a salire sul palco del Festival di Sanremo 2026 annunciando l’uscita di Poesie clandestine (Sony/Columbia), album congiunto che prende il titolo dal brano in gara. Un progetto nato in modo spontaneo, quasi “accidentale”, e maturato in tempi sorprendentemente rapidi, come raccontano gli stessi artisti, che giovanissimi, sono chiamati al loro secondo appuntamento davanti al grande pubblico festivaliero. Durante la serata cover, sul palco con loro ci sarà Tullio De Piscopo per una rielaborazione della celeberrima “Andamento lento“.

“Poesie clandestine” è nata ad agosto al termine dei nostri rispettivi tour. Ci siamo visti in studio per lavorare a qualcosa insieme ed è nato così il pezzo. In seguito ci è venuta l’idea di Sanremo. Il disco? Per farlo ci abbiamo messo sedici giorni. In dodici giorni abbiamo fatto tutti i provini, in un giorno i produttori hanno sistemato le produzioni e in altri tre giorni abbiamo registrato a dovere le tracce.

LDa e aka7even
non sognarla

La loro amicizia affonda le radici nel periodo della pandemia: una conoscenza inizialmente mediata dalle playlist condivise e da una diretta social improvvisata, quando ancora non si erano mai incontrati di persona. «Conoscevamo solo le canzoni l’uno dell’altro ed eravamo fan senza nemmeno conoscerci», spiegano. Un legame che precede anche l’esperienza televisiva ad Amici, dove i due sarebbero poi approdati nei due anni seguenti.

La scintilla che ha dato origine al brano sanremese e all’intero disco è scoccata nell’agosto successivo alla fine dei tour estivi, appena una manciata di mesi fa. Un incontro in studio, nato senza un obiettivo preciso, si è trasformato rapidamente in “Poesie clandestine” e, quasi naturalmente, nell’idea di portarlo a Sanremo. Un processo concentrato, quello dietro la realizzazione dell’album, in uscita il 6 marzo, che restituisce un progetto definito “molto naturale”, capace di muoversi tra cantautorato, suggestioni latin e pop, senza rigidità di genere. Nonostante ciò, entrambi rivelano: «Abbiamo dei dischi da solisti già pronti per la pubblicazione, ora stanno nel cassetto».

Cover album 1
Copertina di “Poesie clandestine”, il nuovo album di LDA e Aka7even

Nel percorso verso l’Ariston trova spazio anche un omaggio importante: la presenza di Tullio De Piscopo, definito «una leggenda forse non ancora celebrata a sufficienza per l’onore dato a Napoli nel mondo». Portarlo sul palco viene vissuto come un privilegio. Sul fronte televisivo, invece, nessun ascolto preventivo del brano da parte di Maria De Filippi, che ad Amici li ha fatti conoscere a tutti: «Non c’è stato tempo e modo», spiegano, «lei è come una Madonna, non va disturbata».

Tullio De Piscopo è una leggenda e forse è poco riconosciuto rispetto al l’onore che ha dato a Napoli nel mondo. Per noi è un onore portarlo a Sanremo con noi. Maria De Filippi? Non ha ancora ascoltato il brano, non c’è stato tempo e modo. Poi per me lei è come una Madonna, non va disturbata.

lda e aka7even

Il rogo al Teatro Sannazzaro che ha scosso Napoli

Non manca uno sguardo alla cronaca culturale cittadina, con un riferimento alla difficile situazione del Teatro Sannazzaro, definita “una tragedia”. LDA e Aka7even esprimono la volontà di essere parte attiva di un’eventuale rinascita, anche attraverso un concerto benefico a sostegno della ricostruzione: «Abbiamo tanti bei ricordi di quel teatro e speriamo si prenda presto iniziativa per sistemare tutto. Nel caso, noi saremmo presenti per fare la nostra parte. Saremmo disposti anche a fare un concerto per devolvere poi il ricavato alla ricostruzione del teatro».

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Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

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