Eddie Brock debuttà tra i “grandi” del Festival di Sanremo 2026 con il brano “Avvoltoi”. Dopo la viralità su TikTok, il cantante porta la storia di un amore tra amici che non riesce a spiccare il volo.
Come può cambiare la vita in un anno? Come può cambiare dopo un’improvvisa viralità di una canzone su TikTok? Domandatelo a Eddie Brock, che si ritrova catapultato sul palcoscenico principale della musica italiana dopo il grande successo di “Non è mica te“, che ha fatto da colonna sonora alle clip – ironiche e non solo – di coppiette innamorate per tutto il 2025. Tanto è bastato a Carlo Conti per convincerlo a una chiamata tra i “grandi” della scena musicale tricolore, dove il cantante – che fino a poco tempo fa lavorava in un Bed and breakfast – porterà il brano “Avvoltoi“.

La canzone ruota attorno alla storia di un amore fermo al palo: il protagonista si trova puntualmente sempre a dover asciugare le lacrime di quella con cui condivide un rapporto di amicizia. Lacrime causate da altri uomini (gli avvoltoi, appunto), e un’amicizia che il protagonista vorrebbe si trasformasse in altro, ma così non sarà: “tanto so già che dirai ‘rovineremmo tutto, la nostra amicizia vale più di così’“.
Le parole si annodano in gola
“avvoltoi” di eddie brock
E ti asciugo il mascara che cola
Per quell’uomo che non vale niente
E ci caschi ancora e ancora
Il testo si muove lungo una linea emotiva tesa e irrisolta, costruita sull’asimmetria affettiva e sul dolore silenzioso di chi resta sempre un passo indietro. La voce narrante è quella di un uomo che conosce già l’esito della propria dichiarazione, ma non riesce a sottrarsi al bisogno di dirla: l’idea del “noi” è presente come possibilità costantemente negata, soffocata in nome di un’amicizia che diventa al tempo stesso rifugio e condanna. Nel testo di Eddie Brock emerge una frustrazione trattenuta, fisica quasi, come nel gesto di “mordersi la lingua fino a sanguinare”.
Ma se lo sai
“Avvoltoi” di eddie brock
Che scegli sempre quello che ti farà male
E resti sola dentro un letto da rifare
Perché è più facile per te farti spogliare
Che spogliarti il cuore
Il cuore del brano di Eddie Brock è nel ritratto dell’altra persona, osservata con lucidità e, insieme, con una forma di amore stanco ma ostinato. La ripetizione di immagini legate al corpo – il letto da rifare, il mascara che cola, lo spogliarsi senza “spogliare il cuore” – sottolinea una dinamica relazionale fondata su scelte autodistruttive che si ripetono ciclicamente. Il protagonista è testimone impotente, qualcuno che asciuga lacrime causate da altri uomini e resta comunque il porto emotivo in cui tornare.
Una confessione amara, priva di redenzione, in cui l’amore è una forza che logora, che espone alla paura e alla fuga. Alla fine di tutto, resta soltanto la consapevolezza di un sentimento non corrisposto, espresso con una sincerità ruvida che rende il brano riconoscibile da un’importante fetta di pubblico.
È inutile che perdi il tempo
“Avvoltoi” di eddie brock
Consumandoti quegli occhi
Così belli
Piangendo per quel bastardo
Dicono sempre di esser degli eroi
Ma ti girano intorno come avvoltoi
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