Il 16 ottobre Giorgia pubblica “G+1”, nuova versione dell’album “G” con brani inediti e registrazioni live nate durante l’ultimo anno di tour. Il progetto accompagna la chiusura del lungo percorso live di “G-LAST CALL”, atteso a Roma, Verona e Milano.
A quasi un anno dalla pubblicazione di G, Giorgia torna sul progetto con G+1, una nuova versione dell’album in uscita il 16 ottobre 2026. Il disco, già certificato Oro e capace di debuttare al primo posto delle classifiche di vendita, viene ampliato con nuovi brani e versioni live, insieme alla tracklist originale.
La nuova pubblicazione nasce, secondo quanto raccontato dall’artista, dalle emozioni raccolte nel corso dell’ultimo anno trascorso sul palco e a contatto con il pubblico. Un elemento che rende G+1 non soltanto un aggiornamento discografico di G, ma anche una sorta di prosecuzione su supporto fisico e digitale di un percorso sviluppatosi soprattutto nella dimensione live.
Tra i brani confermati figura La cura per me, certificato doppio Platino e arrivato a oltre 178 milioni di stream globali. Il singolo è stato inoltre indicato come il secondo più venduto del 2025. Nell’album trova spazio anche Golpe, arrivato al primo posto delle classifiche Airplay Radio Generale, Airplay Italiana e Airplay TV e risultato, secondo i dati comunicati, il più alto debutto femminile della classifica radiofonica italiana nel 2025.
“G+1”, il disco dopo il palco
La scelta di affiancare ai brani di G materiale inedito e registrazioni dal vivo introduce un elemento importante nella lettura del progetto. Se l’album originale rappresentava una fotografia discografica di Giorgia, G+1 aggiunge ciò che è avvenuto successivamente: il confronto con il pubblico, la dimensione del concerto e l’evoluzione delle canzoni attraverso la loro esecuzione dal vivo.
È un passaggio coerente con una fase della carriera dell’artista caratterizzata da una forte presenza live. Il tour nei palazzi dello sport ha registrato 19 date sold out, cui si è aggiunta una serie di appuntamenti estivi in alcune delle principali location italiane. Ora il percorso arriva alla sua fase conclusiva con “G-LAST CALL”, che raccoglie le ultime cinque date del tour dopo la data zero di Jesolo.

Da Caserta a Roma, passando per Verona e Milano
Il calendario conclusivo si apre il 17 settembre a Jesolo, al Palazzo del Turismo, con la data zero. Il 21 settembre Giorgia sarà alla Reggia di Caserta, in Piazza Carlo di Borbone, mentre il 24 settembre il tour farà tappa al Palazzo dello Sport di Roma. Il 28 settembre sarà invece la volta dell’Arena di Verona, prima dell’appuntamento conclusivo del 3 ottobre all’Unipol Dome di Milano.
Proprio la serata milanese avrà una caratteristica particolare: Giorgia condividerà il palco con alcuni degli artisti che hanno fatto parte, in forme diverse, del percorso sviluppato negli ultimi due anni. Con gli ultimi appuntamenti, il bilancio indicato dalla produzione arriva inoltre a sei date a Roma e quattro a Milano nell’arco di un anno, a conferma della centralità delle due città all’interno del progetto live.
Ecco di seguito il calendario completo:
17 settembre 2026 – Jesolo, Palazzo del Turismo — Data Zero21 settembre 2026 – Caserta, Reggia di Caserta, Piazza Carlo di Borbone- 24 settembre 2026 – Roma, Palazzo dello Sport
- 28 settembre 2026 – Verona, Arena di Verona
- 3 ottobre 2026 – Milano, Unipol Dome — Ultima data
Una formazione costruita tra musicisti italiani e internazionali
Sul palco, Giorgia sarà accompagnata da una formazione composta da Sonny T. al basso e alla chitarra, Mike Scott alla chitarra, Mylious Johnson alla batteria, Gian Luca Ballarin al piano e alle tastiere e Fabio Visocchi alle tastiere.
La formazione vocale comprende Diana Winter e Andrea Faustini, mentre la sezione archi è composta da Valentina Sgarbossa al violoncello, Adriana Marino e Alessio Cavalazzi al violino e Matteo Lipari alla viola. Il risultato è un organico che mette insieme sezione ritmica, tastiere, chitarre, cori e archi, elemento che trova una naturale collocazione in un progetto pensato per la dimensione dei grandi palchi.




