Il nuovo singolo di ETTA, in collaborazione con Klaus Noir, segna un ritorno esplosivo al rock e al nu metal come linguaggi di denuncia e autenticità. Disponibile dal 14 novembre su tutte le piattaforme digitali.

Con “Parapappa”, disponibile dal 14 novembre su tutte le piattaforme digitali, ETTA inaugura una nuova fase del suo percorso artistico, riaffermando la propria identità attraverso un linguaggio musicale crudo, ironico e spietatamente lucido. Dopo l’EP “Game Cover” – omaggio alle grandi canzoni italiane reinterpretate in chiave rock/nu metal – la cantautrice torna con un inedito che, dietro un titolo volutamente dissonante, cela una riflessione tagliente sulla condizione attuale del panorama discografico italiano.

Prodotto da V_Rus per B Music Records e distribuito da ADA Music Italy (Warner Music Group), “Parapappa” si presenta come un brano rock/nu metal dal suono abrasivo, costruito su riff distorti e groove serrati, che fanno da cornice a un testo in bilico tra satira e denuncia. La collaborazione con Klaus Noir, che firma la seconda strofa con un flow diretto e incisivo, amplifica la portata polemica del pezzo, trasformandolo in un manifesto contro la musica usa e getta e la cultura dell’omologazione.

Dietro l’ironia del titolo si nasconde una critica consapevole e feroce alla mercificazione dell’arte, alla formulazione algoritmica del successo, e a un sistema che sacrifica la verità espressiva sull’altare della convenienza. ETTA, con la consueta attitudine ribelle, utilizza l’arma del sarcasmo per mettere in discussione le regole del mercato discografico contemporaneo, spingendo l’ascoltatore a interrogarsi sul valore autentico della musica.

«Abbiamo creato un pezzo il cui fine fosse non per forza piacere, ma colpire», racconta ETTA. «“Parapappa” è una risata acida sulla musica odierna, diventata un algoritmo usa e getta. La mia musica non è fatta per funzionare, ma per disturbare. Dobbiamo tornare a fare arte con il cuore». Parole che riassumono perfettamente l’essenza del brano: un atto di resistenza sonora e concettuale, in cui il sarcasmo si trasforma in strumento di rivolta.

Un percorso artistico di ribellione e consapevolezza

Attiva dal 2017, ETTA si è imposta nella scena indipendente italiana come una delle voci più autentiche e incisive del nuovo rock contaminato. La collaborazione con V_Rus le ha permesso di sviluppare una cifra stilistica personale, capace di fondere energia elettrica, ironia e impegno sociale. Dopo aver vinto Area Sanremo 2021 e aver partecipato a X Factor, l’artista ha pubblicato nel 2022 l’EP “Stress”, segnando la svolta rock della propria produzione.

Tra il 2022 e il 2024, con l’album “Scemi e Contenti”, Etta consolida la propria reputazione collaborando con nomi di spicco come Edoardo Bennato, Bunna (Africa Unite), Adriana, Vipra, In6n e Bambole di Pezza, superando rapidamente le 50.000 riproduzioni digitali.

Nel 2024, durante il Festival di Sanremo, pubblica il brano “Amadeus”, una satira pungente rilanciata da Fiorello su Rai 2 e diventata simbolo di un dissenso intelligente e ironico. L’anno seguente, contribuisce alla nascita del PunkRemo, rassegna indipendente che dà voce a oltre 90 artisti della scena underground durante la settimana sanremese.

Con il successivo “Game Cover”, pubblicato nel luglio 2025, ETTA reinterpreta brani storici della musica italiana in chiave nu metal, coinvolgendo i 99 Posse e ricevendo l’apprezzamento pubblico di Caparezza, che ne riconosce la forza innovativa.

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