Il nuovo singolo del casertano Ansiah, in uscita oggi per Artist First, esplora paure e desideri di cambiamento attraverso un linguaggio diretto e incisivo.

Esce oggi per Artist First No futuro, il nuovo singolo di Ansiah, voce intrigante e controcorrente della scena indipendente. Con questo brano, l’artista trasforma le ansie e le fragilità del presente in una canzone intrisa di oscurità e intensità emotiva. Una traccia che lo vede tornare dopo qualche mese a riproporre il suo immaginario grottesco e perturbante, e lo fa con immediatezza e presentandoci il pezzo migliore del suo percorso, fino ad oggi.

Un manifesto di ribellione esistenziale: una traccia dritta che affronta senza filtri il timore del vuoto, il bisogno di rompere con l’apatia e la necessità di immaginare un futuro possibile quando ogni certezza sembra dissolversi. “Quando non ci sono nemmeno più i sogni, bisogna rischiare tutto per cercare qualcosa di migliore”, dichiara Ansiah, dando voce a una generazione sospesa tra precarietà e desiderio di rinascita. Interessante la distorsione sullo special, per un pezzo punk rock carico e incessante che porta la firma anche di Alessio Bernabei.

Classe 1993, originario di Caserta, Ansiah si definisce un “alieno”: un individuo che non trova rispecchiamento nella società, scegliendo di collocarsi fuori dalle convenzioni. Il suo percorso artistico è segnato da un costante attraversamento di generi: dalle radici hip hop alle contaminazioni con punk, metal, techno e drum’n’bass. Una dicotomia sonora che riflette la tensione tra rabbia e malinconia, tra istinto di ribellione e ricerca interiore.

Dopo l’esordio con Traccia 0 nel 2022 e una serie di singoli che hanno consolidato il suo percorso (100 Giorni, Taglia, Backrooms, MK Ultra, L’ultima mezz’ora), Ansiah ha progressivamente definito un linguaggio che unisce elettronica e liriche crude, raccontando inquietudini collettive e fragilità individuali.

“No futuro” di Ansiah

Testo di “No futuro” di Ansiah

Autori: Alessandro Presti, Alessio Bernabei, Gianluca Palazzo, Mario Meli
Etichetta: Artist First

Le stelle non brillano, bruciano
Dimmi la verità, così dubito
Se puoi andare via fallo subito
Non vuoi rimanere solo un numero
E sono buono solo quando servo
Solo quando vendo
Solo quando metto tutti quanti prima di me stesso
Esplode l’universo
Strappo la pelle, non sarà mai più lo stesso
Io che devo avere tutto sotto controllo
Ora mi manca anche la terra da sotto
Ed è vero, ogni emozione è per poco
Ma se stai fermo muori, meglio un salto nel vuoto

Ma perché quando tutto fuori è freddo
Brucio e se per non sentirmi morto dentro
Cerco te ma non ho mai avuto
Né sogni né futuro
Crolla tutto se mi sveglio

Tutto bene con i farmaci
Ho fatto pace coi miei demoni
E non ho più avuto quei pensieri lì
Racconto bugie così puoi credermi
Se ricomincia non resisto
Penso sia un errore anche il fatto che io esisto
Questo mondo nuovo a me puzza di già visto
Tra squali, vermi e filtri arrivi con l’arrivismo

Ma perché quando tutto fuori è freddo
Brucio e se per non sentirmi morto dentro
Cerco te ma non ho mai avuto
Né sogni né futuro
Crolla tutto se mi sveglio
Se mi sveglio

Quando tutto fuori è freddo
Brucio e se per non sentirmi morto dentro
Cerco te ma non ho mai avuto
Né sogni né futuro
Crolla tutto se mi sveglio
Se mi sveglio
Crolla tutto se mi sveglio
Se mi sveglio

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Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

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