In arrivo venerdì un nuovo brano pop-rock scritto, arrangiato, suonato e prodotto dallo stesso Guidoboni insieme a Dirty Sound Studio. Al centro della canzone, la fine di una relazione e tutto ciò che continua a vivere dopo.
Ci sono relazioni che finiscono senza che questo significhi necessariamente cancellare ciò che sono state. È da questa zona emotiva, sospesa tra separazione, memoria e consapevolezza, che nasce “Come sarebbe bello lasciarsi se fosse come innamorarsi”, il nuovo singolo di Guidoboni, disponibile da venerdì 11 settembre.
Il brano è stato scritto, arrangiato, suonato e prodotto dallo stesso artista, in collaborazione con Dirty Sound Studio, e arriva dopo i singoli pubblicati nel 2026, STRONZA e CI DIAMO UN BACIO. Il nuovo capitolo conferma la volontà di Guidoboni di costruire una scrittura fortemente personale, capace di partire dall’esperienza sentimentale per affrontare temi più universali.
Il titolo stesso contiene il paradosso attorno al quale si sviluppa la canzone: lasciarsi viene osservato attraverso la stessa lente con cui si guarda l’innamoramento. Se l’inizio di una relazione porta con sé scoperta, entusiasmo e possibilità, la sua conclusione può invece diventare un momento di bilancio, nel quale emergono ricordi, abitudini e tutto ciò che è stato costruito insieme.
Non c’è quindi soltanto il dolore della separazione. Il brano prova a soffermarsi soprattutto sulla dimensione più complessa della fine, quella nella quale una storia può terminare senza perdere completamente il proprio significato.
Un racconto sentimentale in chiave pop-rock
“Come sarebbe bello lasciarsi se fosse come innamorarsi” si sviluppa attraverso sonorità pop-rock, con arrangiamenti che seguono l’evoluzione emotiva del testo. Le chitarre e le dinamiche del brano accompagnano il passaggio dall’intimità alle aperture più energiche, creando una struttura nella quale la componente musicale non fa soltanto da sfondo alla storia, ma ne amplifica progressivamente la tensione.
Il centro della canzone rimane comunque la scrittura. Guidoboni guarda al mito del “per sempre” senza necessariamente contrapporgli un’idea cinica dell’amore. Al contrario, riconosce valore anche a quei rapporti destinati a cambiare e, eventualmente, a concludersi. La separazione diventa così non soltanto una perdita, ma anche la possibilità di riconoscere ciò che una relazione ha lasciato nella vita di chi l’ha vissuta.

Da postino a cantautore: il percorso di Guidoboni
Dietro il nome artistico Guidoboni c’è Filippo Guidoboni, un percorso personale e professionale tutt’altro che lineare. Prima della musica, l’artista ha svolto anche il lavoro di postino, raccogliendo lungo il percorso esperienze e storie che sono progressivamente confluite nella sua scrittura.
Il debutto discografico arriva nel 2023 con “BELLA FIGURA”, seguito da PORNO, NIENTE PARADISO e A CASA DEI MIEI, poi raccolti nell’EP “glu”, presentato al MONK di Roma in apertura a Il Muro Del Canto. Nello stesso anno arriva anche l’esperienza a X Factor, dove Guidoboni si confronta con il grande pubblico attraverso reinterpretazioni di brani dei Beatles e dei Foo Fighters.
L’8 dicembre 2023 pubblica inoltre “GUARDAMI”, realizzato insieme a Enrico Lupi, Carmelo Drago e Dario Mangiaracina de La Rappresentante di Lista. Il percorso prosegue nel 2024 con alcuni appuntamenti dal vivo al fianco di artisti affermati. A marzo Guidoboni si esibisce all’Happennino Festival con Motta, mentre a luglio arriva sul palco del Teatro Romano di Verona in apertura a Ermal Meta, dopo la partecipazione al contest Palco Aperto.
Nel 2026 la sua produzione si arricchisce di due nuovi singoli, “STRONZA” e “CI DIAMO UN BACIO”, ai quali si aggiunge ora Come sarebbe bello lasciarsi se fosse come innamorarsi. Il nuovo brano prosegue dunque un percorso ancora in costruzione, nel quale l’esperienza personale, la dimensione live e una scrittura diretta rappresentano gli elementi attraverso cui Guidoboni sta definendo la propria identità artistica.




