“Timeless” di Prince raccoglie dieci registrazioni rare e inedite, al centro di un progetto realizzato in collaborazione con Legacy Recordings – Sony Music, che attraversa quasi quarant’anni di carriera. Ecco quattro storie che raccontano l’origine e il destino di alcune delle tracce dell’album.

È stato pubblicato oggi Timeless, nuovo album postumo di Prince pubblicato dal Prince Estate/NPG Records in licenza esclusiva a Legacy Recordings. Non si tratta però di una raccolta, né della ricostruzione di un album che l’artista avesse lasciato pronto per la pubblicazione, ma un vero concentrato di rarità: dieci registrazioni inedite che coprono un arco temporale compreso tra il 1977 e il 2016 e che permettono di seguire, attraverso materiale rimasto per anni fuori dalla discografia ufficiale, alcune delle molte direzioni percorse da Prince nel corso della sua carriera.

La tracklist comprende I Am You, Tick Tick Bang, Heaven, I Wonder, With This Tear, Stone, Calabama, The Guilty Ones, Bestest Friend e una versione dal vivo di How Come You Don’t Call Me Anymore?. L’album è stato masterizzato da Chris James, ingegnere e produttore che aveva lavorato con Prince negli ultimi anni e che figura nei crediti di HITnRUN Phase Two, Art Official Age e Plectrumelectrum.

Più che cercare un filo musicale unico, “Timeless” permette quindi di osservare il funzionamento di un archivio sterminato e, soprattutto, di capire perché alcune canzoni di Prince abbiano dovuto attendere decenni prima di arrivare al pubblico.

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“Timeless” di Prince

“I Wonder”: una canzone scelta dai fan nel 2000

Tra le storie più singolari contenute in “Timeless ” c’è quella di “I Wonder”, registrata nell’agosto del 1989 ai Paisley Park Studios. All’epoca Prince non la destinò, almeno secondo la documentazione disponibile, a un progetto preciso. Il brano rimase nel Vault fino al 2000, quando accadde qualcosa di insolito. Durante Prince: A Celebration, l’evento organizzato a Paisley Park, alcuni computer mettevano a disposizione dei visitatori una selezione di titoli tra i quali scegliere le canzoni che avrebbero dovuto comporre un ipotetico Crystal Ball Volume II. “I Wonder”, presentata anche con il titolo “Wonder”, fu votata dai fan.

Il progetto, tuttavia, non arrivò mai alla pubblicazione e la canzone tornò nel Vault. Ventisei anni dopo quella votazione, “I Wonder” entra finalmente in un album ufficiale. È uno dei casi più curiosi nella storia di “Timeless“: una canzone che il pubblico aveva già scelto di ascoltare nel 2000 ha dovuto attendere il 2026 per trovare posto in una pubblicazione ufficiale.

“Tick Tick Bang”: Prince riscrive sé stesso a otto anni di distanza

Ancora più interessante è la storia di “Tick Tick Bang”, perché “Timeless ” recupera una versione molto precedente rispetto a quella che il pubblico aveva già conosciuto. Il brano fu registrato originariamente nell’estate del 1981 al Kiowa Trail Home Studio di Chanhassen, nello stesso periodo delle sessioni legate a Controversy. Prince si occupò delle parti vocali e strumentali; la registrazione comprende inoltre un loop di batteria proveniente da “Little Miss Lover” della Jimi Hendrix Experience, utilizzato senza accredito.

La storia del brano non si fermò però lì. Nel 1989, Prince tornò sulla canzone e la registrò nuovamente da zero ai Paisley Park Studios, con gran parte del testo riscritta. Fu questa seconda versione a essere inserita in Graffiti Bridge, pubblicato nel 1990. “Timeless ” propone invece la registrazione del 1981, offrendo così l’opportunità di confrontare due momenti molto diversi della stessa composizione.

“With This Tear”: dalla scrittura per Jevetta Steele alla voce di Céline Dion

La storia di “With This Tear” attraversa invece il lato meno evidente dell’attività di Prince come autore per altri interpreti. La registrazione originale risale al novembre 1991, quando Prince lavorò al brano a Paisley Park. Secondo la documentazione archivistica, la canzone era inizialmente destinata a Jevetta Steele, anche se non è noto se Steele abbia effettivamente registrato una propria versione.

Successivamente il brano arrivò a Céline Dion. Prince accompagnò l’invio della canzone al manager e marito della cantante, René Angélil, con un’indicazione precisa: se avesse potuto scegliere il produttore, avrebbe scelto Walter Afanasieff. La coincidenza volle che Céline avesse appena iniziato a lavorare proprio con Afanasieff.

La cantante registrò la propria versione il 16 gennaio 1992 e la inserì nell’album Celine Dion, pubblicato nello stesso anno. Secondo la documentazione di Prince Vault, “With This Tear” entrò nel disco all’ultimo momento, sostituendo una cover di Calling You, brano associato proprio a Jevetta Steele.

La versione di Prince rimase invece inedita per decenni. È stata pubblicata ufficialmente per la prima volta nel 2026 e adesso inclusa in “Timeless“. La registrazione vede Prince impegnato alla voce e agli strumenti, con Michael B. alla batteria e un arrangiamento orchestrale di Clare Fischer. Il mix pubblicato dopo la sua morte è stato completato da Chris James cercando di riprodurre il più fedelmente possibile il mix originale dell’epoca.

“Calabama”: la traccia superstite di un album mai nato?

“Calabama” fu registrata il 24 giugno 2003, in un periodo precedente alla pubblicazione di “Musicology“. Secondo le informazioni emerse durante una sessione VIP di ascolto del Vault a Paisley Park nel 2024, il brano sarebbe stato presentato come la title track di un album al quale Prince stava lavorando in quel periodo.

Qui la documentazione disponibile si fa però più rarefatta. Prince Vault classifica “Calabama ” come un progetto album inedito ritenuto esistente, ma precisa che si conosce molto poco della sua configurazione. Non è emersa una tracklist completa e non è stato stabilito quali altre registrazioni fossero destinate al progetto. Inoltre, non esiste una conferma che i brani poi confluiti in “Musicology ” fossero originariamente pensati per “Calabama“.

C’è dunque la probabilità che “Calabama” possa essere a tutti gli effetti la traccia superstite di un progetto album che Prince avrebbe sviluppato nel 2003 e che non arrivò alla pubblicazione. Insomma, più raro di così, cosa può esserci? La pubblicazione di “Timeless” è un regalo che va osservato nella forma di un disco d’archivio, che ci permette di guardare ancora più attentamente all’interno di una produzione artistica sensazionale.

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