Alla UBS Arena di Elmont, New York, i VMA’s 2025 hanno tessuto un mosaico tra spettacolo provocatorio e celebrazione del passato senza troppi brividi, consacrando Lady Gaga, Ariana Grande, Mariah Carey e Sabrina Carpenter come protagoniste assolute.
La 41esima edizione degli MTV Video Music Awards – ma chiamiamoli semplicemente VMA’s – si è tenuta la scorsa notte alla UBS Arena di Elmont, New York. Per la prima volta l’evento è stato trasmesso da CBS in simulcast con MTV e in streaming su Paramount+, con LL Cool J alla conduzione. Un buon termometro per comprendere lo stato di salute del pop internazionale, in un’edizione che comunque può essere considerata transitoria, più che rivoluzuonaria.
I vincitori delle main categories
Lady Gaga è stata la protagonista della serata con dodici nomination e diversi riconoscimenti, tra cui Artist of the Year, Best Collaboration con Bruno Mars (per Die with a smile), oltre a premi tecnici come Best Direction e Art Direction per Abracadabra. La sua performance, registrata al Madison Square Garden, ha unito atmosfere gothic-ballroom e scenografie di grande impatto.

Ariana Grande ha vinto Video of the Year e Best Pop Video con Brighter days ahead, mentre Rosé delle Blackpink ha fatto la storia come prima artista K-pop solista a conquistare Song of the Year con APT., in collaborazione con Bruno Mars. Sabrina Carpenter si è affermata come nuova protagonista del pop con il premio Best Album (per Short n’ Sweet) e Best Pop Artist.
Omaggi, performance e premi speciali
Mariah Carey ha ricevuto il Video Vanguard Award e ha eseguito un medley dei suoi classici. Ricky Martin è stato premiato con il primo Latin Icon Award, mentre Busta Rhymes ha ricevuto il Rock the Bells Visionary Award con una performance che ha ripercorso i suoi successi.
Tra le esibizioni più rilevanti dei VMA’s 2025: Sabrina Carpenter con Tears, accompagnata da drag queens e visual pro-trans; Doja Cat con un set ispirato agli anni ’80; J Balvin e DJ Snake con ritmi reggaeton e dancehall. Grande spazio anche alla memoria di Ozzy Osbourne, celebrato da Steven Tyler, Joe Perry, Yungblud e Nuno Bettencourt. Tate McRae e Katseye hanno poi rappresentato le nuove voci del pop contemporaneo.

Uno sguardo d’insieme
La serata ha introdotto nuove categorie, tra cui Best Country (vinta da Megan Moroney con Am I okay?), confermando l’attenzione verso generi e stili sempre più vari. I VMA’s 2025, in sostanza, non hanno lasciato brividi, né sussulti particolari. Al netto della “prima volta”, comunque a suo modo importante, di neonati premi, difficilmente questa edizione passerà alla storia.
Comunque è servita come sbocco per dare un’occhiata al pop che gode dell’attenzione contemporanea, che resta in trasformazione. Fa riflettere come, però, a farsi ricordare maggiormente siano state artiste come Lady Gaga, Mariah Carey – prossima al lancio di un nuovo album – e Ariana Grande. Insomma, nomi non proprio di primissimo pelo. Il nuovo dov’è?




