Il 30 gennaio per Artist First ecco il mini EP del cantautore ligure Sigarettewest: “Incontrollabile” e “C’est La Fucking Vie” compongono una narrazione emotiva continua, che muove una scrittura confessionale e un’atmosfera cinematografica.
Il 30 gennaio Sigarettewest torna sulle piattaforme con Addio, mon amour, mini EP pubblicato per Artist First che raccoglie due brani, Incontrollabile e C’est La Fucking Vie, pensati come parti complementari di un’unica traiettoria musicale e narrativa. In un contesto musicale spesso orientato alla fruizione immediata, il progetto si struttura come un racconto disteso, affidato a due ballad che condividono temi, tensioni e sviluppo, puntando su enfasi e progressione emotiva come elementi portanti.
Addio, mon amour si muove entro un registro sognante, con un impianto sonoro che richiama una dimensione quasi cinematografica. La scrittura procede per immagini e sensazioni, componendo un viaggio temporale che attraversa l’inizio e la conclusione di una relazione, fino alla necessità del distacco. Al centro, l’idea dell’incontrollabilità degli eventi e del lasciare andare come passaggio inevitabile, resa attraverso una narrazione personale che si apre progressivamente a una lettura più ampia.
In Incontrollabile il linguaggio è diretto e privo di filtri. Il brano assume i tratti di una dedica, in cui i dubbi — restare o andare, ciò che unisce o ciò che divide — diventano motore del conflitto emotivo. La canzone si sviluppa come un confronto costante, mantenendo una tensione che accompagna l’ascolto dall’inizio al climax finale.
La conclusione è affidata a C’est La Fucking Vie, che amplia lo sguardo oltre il vissuto individuale. Qui la storia si allontana dalla dimensione privata per intrecciarsi con esperienze e relazioni multiple, in cui amore e opposizione finiscono per sovrapporsi. La narrazione accelera verso una caduta che lascia spazio a un interrogativo aperto su ciò che resta, chiudendosi con una possibilità appena accennata, una speranza che rimane sullo sfondo.

Sigarettewest, nome d’arte di Matteo Siffredi, classe 2001, è un cantautore ligure cresciuto in un contesto familiare musicale. Avvicinatosi allo studio del pianoforte in età precoce, ha poi trovato nella chitarra il proprio strumento espressivo principale. Inizia a scrivere canzoni a 14 anni, mantenendo a lungo una dimensione privata del proprio percorso. Il trasferimento a Milano a 19 anni segna una fase decisiva, sia sul piano personale sia artistico. Nel 2022 si presenta al pubblico con l’esibizione alle audizioni di X Factor, interpretando L’appuntamento di Ornella Vanoni.
Da quel momento intraprende un percorso di ricerca che lo porta a definire una cifra sonora riconoscibile, in equilibrio tra cantautorato anni Settanta e influenze alternative e R&B, con riferimenti che spaziano da Rodriguez e Jeff Buckley a Peppino Gagliardi e Radiohead. Dopo Catania (2023), considerata un manifesto della sua poetica, pubblica Addosso e, nel 2024, Rosso iberico e Vortice. Il 24 gennaio esce il primo EP Città Deserto, anticipato da Acqua Naturale e America Latina, presentato dal vivo il 26 marzo all’Arci Bellezza di Milano. Nel 2025 pubblica L’immagine e, a novembre, Torto o ragione.




