Dal 9 gennaio sulle piattaforme digitali il primo EP del cantautore barese Scianni: cinque brani nati da un percorso introspettivo e da una lunga fase di maturazione artistica, tra scrittura personale e ricerca sonora condivisa.

Disponibile dal 9 gennaio su tutte le piattaforme digitali, Il dolore si canta segna il debutto discografico in forma di EP del cantautore barese Scianni. Un lavoro composto da cinque tracce che prende forma al termine di un periodo di sospensione e riflessione, durante il quale l’artista ha scelto di rivolgere lo sguardo verso sé stesso, trasformando esperienze vissute ed emozioni annotate nel tempo in una narrazione musicale coerente e consapevole.

Il progetto nasce da un’esigenza di autenticità e da una scelta precisa: concedersi una pausa per rielaborare il proprio vissuto e restituirlo in un’opera che mettesse al centro la scrittura, la fragilità e l’ascolto interiore. Il dolore si canta si configura così come un percorso unitario, in cui il racconto personale diventa il filo conduttore di una ricerca che attraversa temi come la consapevolezza, la rinascita, la distanza emotiva e il rapporto con sé stessi.

Dal punto di vista musicale, l’EP si sviluppa attraverso una pluralità di contributi produttivi che concorrono a definire un quadro sonoro articolato. Alla produzione e alla musica di Gianni Pollex per “Sottovoce” si affiancano i lavori di Luca Giura (Molla) e Andrea Messina per “Montagne”, di Rebtheprod per “Nuda” e “Invisibile”, e ancora di Andrea Messina per “Riesci a vedere”.

Un mosaico di collaborazioni che riflette la volontà di ampliare il perimetro espressivo del progetto, mantenendo una coerenza narrativa centrata sulla voce e sulla scrittura di Alessandro Sciannimanico. Le operazioni di mix e master sono affidate ad Alex Grasso, Rebecca Palazzolo e Andrea Messina, mentre l’identità visiva dell’EP è curata da Valentina Capriati per la copertina, con fotografie di Gianmarco Colajemma. Il disco esce per Sputnik Music Group.

“Montagne” di Scianni

La tracklist si apre con “Montagne”, brano che introduce il tema dell’introspezione come atto di riconoscimento e di attenzione verso sé stessi. Segue “Sottovoce”, costruita attorno all’osservazione silenziosa di un legame, immaginato attraverso gesti minimi e una dimensione intima sospesa nel tempo. “Nuda” affronta il tema della rinascita emotiva, del recupero di un legame o di una sensazione che restituisce vitalità, mentre “Invisibile” si muove su un terreno più fragile, mettendo in scena la distanza, la prova dell’altro e le conseguenze di una fiducia mal riposta.

A chiudere l’EP è “Riesci a vedere”, un brano che si configura come sintesi del percorso: uno sguardo di Scianni sul cammino compiuto e sull’attesa necessaria per comprendere direzione e origine del proprio andare.

Scianni, classe 1995, nasce a Bari e inizia a suonare a tredici anni, avvicinandosi alla scrittura come strumento di connessione con il mondo esterno. Dopo una prima fase segnata da singoli come “Mostri” e “Nascondino” e da un’attività live che lo porta a esibirsi tra Bari, Roma e Milano, aprendo concerti in spazi come Le Mura, Monk, Largo Venue e Santeria Toscana, il cantautore avvia nel 2025 un nuovo percorso artistico insieme al produttore Gianni Pollex. Il dolore si canta rappresenta l’esito di questa fase di transizione e il primo tassello di una progettualità più ampia.

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