Grande partecipazione per il Premio Fabrizio De André 2025, che ha incoronato i vincitori nelle sezioni Musica (al cantautori Claudio Covato), Poesia e Pittura. Assegnate poi anche le Targhe Faber.

La 24ª edizione del Premio Fabrizio De André – Parlare Musica ha registrato un successo straordinario nelle due serate finali, svoltesi sabato 13 e domenica 14 settembre 2025 in una gremita Piazza Fabrizio De André alla Magliana, a Roma. L’evento, condotto da Paolo Talanca, ha richiamato un vasto pubblico che ha seguito con attenzione le esibizioni di giovani talenti e di ospiti di rilievo della scena artistica e culturale, tra cui Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Andrea Rivera, Marcondiro e Nour Eddine.

Il concorso ha visto la vittoria di Claudio Covato con Chiddu ca ma resta (sezione Musica), Elena con Nackt und Kleinkind (nuda e infante) (sezione Poesia) e Luli con Il Volo (sezione Pittura). La giuria di qualità, composta da musicisti, scrittori, critici e professionisti del settore e presieduta da Dori Ghezzi, ha premiato opere capaci di coniugare originalità, intensità e una forte affinità con lo spirito di Fabrizio De André.

Per la sezione Musica, Paolo Talanca ha sottolineato come Covato, attraverso l’uso del dialetto siciliano, abbia saputo evocare la stessa universalità che caratterizzò Crêuza de mä, con una scrittura raffinata e densa di significato. Sul fronte artistico-visivo, Luli ha convinto la giuria con un’opera capace di trasformare la pittura in viaggio esistenziale, mentre Elena ha saputo restituire, con intensità visiva e linguistica, un microcosmo poetico sospeso tra innocenza, sensualità e memoria.

Luli ph. Roberto Panucci
Luli ha vinto nella sezione “pittura” del Premio Fabrizio De André 2025

Le Targhe Faber (Premio alla Carriera) sono state conferite a Luca Marinelli e Mauro Pagani. L’attore romano, già premiato con il David di Donatello e la Coppa Volpi, è stato insignito anche della Targa Quelli che cantano Fabrizio insieme a Bresh e The Andre, per la capacità di reinterpretare l’opera del cantautore genovese attraverso linguaggi contemporanei. Pagani, storico collaboratore di De André, è stato invece celebrato per la sua opera musicale che continua a ispirare generazioni.

A confermare la rilevanza del premio, oltre 1.000 candidature pervenute nelle tre sezioni e un processo di selezione che ha incluso il contest online e il tour nazionale di scouting E ti piace lasciarti ascoltare, ideato da Borghi Artistici con la collaborazione del Comune di Isernia, della Fondazione De André e di Rockol.

Dori Ghezzi Mauro Pagani e Paolo Talanca ph. Roberto Panucci
Mauro Pagani premiato al Premio Fabrizio De André 2025

Promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali, il sostegno del Municipio Roma XI, la produzione esecutiva di iCompany, la direzione artistica di Luisa Melis, il supporto di Zètema Progetto Cultura e la collaborazione con SIAE e Soundreef, il Premio Fabrizio De André si conferma uno degli appuntamenti più significativi per la valorizzazione dei nuovi talenti della musica e delle arti visive, restando fedele alla sua missione originaria: promuovere una creatività libera, svincolata da mode e logiche commerciali, nello spirito di innovazione e autenticità che ha reso immortale l’opera di De André.

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