Arriva in rotazione radiofonica l’inedito “Vivo”, estratto dal disco “Tarab”, per celebrare Mia Martini in quello che sarebbe stato il suo 78esimo compleanno.
Il 20 settembre Mia Martini avrebbe compiuto 78 anni. Per celebrare questa ricorrenza, approda in radio Vivo, brano inedito del 1977 estratto da Tarab (Nar International/Warner Music Italy), album che raccoglie composizioni mai pubblicate e nuove interpretazioni di pagine note, arricchite dagli arrangiamenti di Maurizio Piccoli e dalla produzione esecutiva di Massimo Massagrande. Disponibile in digitale, CD e doppio vinile Crystal, il progetto si inserisce nelle celebrazioni dedicate al trentennale della scomparsa della cantante calabrese.
Vivo, originariamente candidato a entrare nell’album Per amarti, si distingue per l’interpretazione intensa e per l’eccezionale estensione vocale con cui Mia Martini restituisce la forza drammatica della canzone. Al lancio radiofonico si affianca un videoclip disponibile su YouTube, ideato e montato da Giuseppe Coviello, che ha curato anche artwork e grafiche dell’intero progetto.
La scelta narrativa si sviluppa attraverso immagini in reverse, evocando un viaggio a ritroso nella memoria e nelle tossicità relazionali. Dal ritornello in avanti il flusso visivo torna al suo corso naturale, accompagnando il testo in un crescendo di emancipazione e rinascita, configurandosi come un vero manifesto di self-empowerment femminile. Il video si chiude con un frammento d’archivio in cui Mimì dialoga con Enzo Tortora, grazie al contributo concesso da RSI Radiotelevisione svizzera.

Tarab, termine di origine araba che indica l’estasi procurata dalla musica, rappresenta un lavoro filologico e insieme creativo. Il progetto nasce dall’idea di restituire a Mia Martini una “nuova primavera” attraverso la rielaborazione delle registrazioni originali e l’innesto di arrangiamenti moderni, in un percorso che ha coinvolto circa quaranta brani selezionati con la collaborazione di Franco Canuto.
La tracklist comprende rare gemme come Madre e figlia del 1982, Tarab (Soffio d’anima) di soli vocalizzi, nuove versioni di classici come Il pescatore di Fabrizio De André e Di tanto amore di Ivano Fossati, oltre a registrazioni inedite di Almeno tu nell’universo, Stiamo come stiamo e Io e la musica. Non mancano incursioni sorprendenti, come la personale rilettura di All Blues di Miles Davis, le prove intime di Bagnara e Buio, o l’intensa Uomini farfalla.




