Una “nuova” Malika Ayane si riprende il palco del Teatro Ariston a cinque anni dall’ultima partecipazione: l’artista torna in gara con il brano “Animali notturni”: ecco di cosa parla la canzone.

Siamo tutti in pace con i sensi degli altri, con i nostri invece non sappiamo che farci“. Questo incipit scandisce il brano con cui Malika Ayane torna a far ascoltare le straordinarie sfumature della sua voce sul palcoscenico del Festival di Sanremo. Quest’anno la troviamo non soltanto in forma smagliante, ma protagonista assoluta di una fase completamente nuova del suo percorso, che la vede sperimentare sonorità molto diverse rispetto a quelle a cui il pubblico è sempre stato solito associarla. Via la classicità di archi e arrangiamenti sontuosi: spazio adesso al funky e a percussioni dal respiro internazionale, in questa “Animali notturni” che è pronta a stupire.

non sognarla

Un team di autori – che coinvolge anche Edwyn Roberts, per il testo, e Merk & Kremont per la produzione – per un ritorno in grande stile. La stessa Malika Ayane, in occasione di un incontro con la stampa nelle settimane antecedenti al Festival, ha spiegato come si trovi in un momento particolarmente florido ed entusiasta della sua parabola artistica, con tante canzoni nate da sessioni con i suoi amici/autori di riferimento e forte di un sodalizio con la storica casa discografica, Carosello Records, con cui da oltre un anno è stato avviato un proficuo lavoro che, a Sanremo 2026, trova lo sbocco per presentarsi ufficialmente al pubblico.

Che dire
Ignora la parola fine
Che non so più a chi appartengo se vai via
Io e te
La strada è una giungla
Puntiamo alla luna
Come animali notturni

“Animali notturni” di malika ayane

Il testo di “Animali notturni” si muove lungo una linea sottile tra confessione intima e dichiarazione a voce aperta davanti al mondo: al centro, una coppia che si definisce per sottrazione, in opposizione a un mondo esterno percepito come incomprensibile, estraneo, quasi ostile. La strada diventa “giungla”, metafora urbana di un presente caotico, mentre l’aspirazione alla luna introduce una tensione romantica che non rinuncia al sogno, pur nella consapevolezza del rischio.

Particolarmente efficace è l’uso dello spazio, nel testo del brano: vicoli, strade, film visti sul divano, l’alba osservata come fosse la prima volta. Dettagli minimi che ancorano il racconto a una dimensione concreta, mentre il ritornello amplifica il senso di urgenza e di appartenenza esclusiva. “Ignora la parola fine”, cantato da Malika Ayane, suona quasi come un atto di ribellione contro la chiusura, contro l’idea stessa di conclusione.

Quando mi guardi fai voragini
Ed io non mi difendo più
Fuori è pieno di persone, ma lo sai
Che nessuno ci capirà mai

“animali notturni” di malika ayane

In autunno non soltanto è prevista l’uscita del nuovo album dell’artista – di cui però, si sa ancora poco – ma anche la partenza di un nuovo tour teatrale prodotto e organizzato da Friends & Partners e Magellano Concerti. La data zero è fissata per il 1° novembre al Teatro dell’Aquila di Fermo, mentre la tournée si sposterà, in seguito, per numerose città d’Italia, trovando poi la sua conclusione il 28 novembre al Teatro Massimo di Pescara.

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Ideatore e fondatore di 4quarti Magazine. Scrittore e giornalista salernitano iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania. A dicembre 2023 pubblica "Nudo", il suo primo libro. «Colleziono compulsivamente dischi e mi piace scrivere con la musica ad alto volume».

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