Madonna è tornata con il nuovo album “Confessions II“, ideale seguito di “Confessions on a Dance Floor“. Sedici brani prodotti con Stuart Price, tra cui il singolo “Danceteria“, che sbarca da oggi in rotazione radiofonica italiana.

A distanza di anni da quello che resta uno dei capitoli più rappresentativi della sua produzione dance, Madonna inaugura una nuova fase della propria discografia con Confessions II, il nuovo album pubblicato oggi da Warner Records. Il progetto si presenta come il seguito ideale di Confessions on a Dance Floor, disco che nel 2005 contribuì a ridefinire il dialogo tra pop ed elettronica nel mainstream internazionale, riportando la pista da ballo al centro del linguaggio della cantante.

Composto da 16 brani e realizzato principalmente insieme al produttore Stuart Price, Confessions II sviluppa un racconto che ruota attorno alla cultura del club, intesa non soltanto come luogo di intrattenimento ma come spazio di trasformazione personale e collettiva. Un concetto che la stessa artista sintetizza attraverso i versi iniziali di One Step Away: «La gente pensa che la musica dance sia superficiale, ma si sbaglia di grosso. La pista da ballo non è solo un luogo, è una soglia: uno spazio rituale dove il movimento sostituisce il linguaggio».

Il nuovo singolo Danceteria, pubblicato in contemporanea con l’album, rappresenta il fulcro narrativo dell’intero progetto. Il brano rende omaggio allo storico club newyorkese che nei primi anni Ottanta contribuì alla nascita della carriera di Madonna, ricordando il momento in cui il DJ Mark Kamins fece ascoltare il demo di Everybody davanti a poche centinaia di persone. Quel ricordo viene trasformato in un manifesto dedicato al valore inclusivo della pista da ballo, sintetizzato dal ritornello «Qui tutti sono un’opera d’arte».

MADONNA CONFESSIONS II 16 DSP Cover preview
“Confessions II” è il nuovo album di Madonna

Prima dell’uscita dell’album, Confessions II era stato anticipato da Bring Your Love, realizzato insieme a Sabrina Carpenter e presentato dal vivo durante il Coachella sul palco della cantante statunitense. Il brano ha raggiunto il primo posto della classifica dell’airplay radiofonico italiano, offrendo un’importante anticipazione dell’estetica sonora del progetto.

L’album costruisce inoltre un dialogo continuo con alcune delle pagine più riconoscibili della carriera dell’artista. In diversi episodi emergono richiami a produzioni storiche come Justify My Love, Bedtime Story ed Erotica, attraverso citazioni sonore, sezioni recitate e atmosfere che richiamano differenti stagioni della sua produzione. Più che un esercizio nostalgico, il disco sembra utilizzare questi riferimenti come elementi di continuità all’interno di una narrazione che intreccia passato e presente.

Sul piano delle collaborazioni, Confessions II amplia ulteriormente il proprio respiro internazionale. Oltre a Sabrina Carpenter, figurano Feid, Stromae, Martin Garrix e Lola Leon, presente nell’ultimo brano The Test. Una scelta che conferma la volontà di Madonna di mettere in relazione linguaggi e generazioni differenti senza rinunciare alla propria identità artistica.

L’uscita del disco è stata accompagnata anche da Confessions II – The Film, cortometraggio diretto da TORSO e prodotto da DIVISION con il supporto di Dolce&Gabbana, Maverick e Warner Records. L’opera, della durata di oltre dieci minuti, segue le prime sei tracce dell’album attraverso un’unica sequenza narrativa che fonde cinema, musica e performance.

Il film sviluppa i temi della libertà, del desiderio, della connessione e della vita notturna, muovendosi tra ambienti differenti che convergono simbolicamente nello spazio della pista da ballo. Al centro della narrazione ritorna proprio la Danceteria, evocata come luogo fondativo dell’immaginario creativo dell’artista. Nel cast compaiono numerosi ospiti provenienti dal mondo della musica, della moda e del cinema, tra cui Kate Moss, Arca, Benedict Cumberbatch, Debi Mazar, Honey Dijon, Richard E. Grant, Shygirl e Cole Palmer, mentre la chiusura è affidata alla presenza di Lola Leon, che collega idealmente il film alla dimensione familiare e artistica della cantante.

“Danceteria” di Madonna

Testo di “Danceteria” di Madonna

Autori: Andrew Watt, Henry Walter, Lou Reed, Madonna, Stuart Price
Etichetta: Warner

Talk about, talk about, talk about
Talk about, talk about, talk about
I got something I wanna talk about (talk about, talk about)

I get off the train, four, five, six
Walk to the club, don’t wait for shit
Meet this boy named Martin Burgoyne
He’s my best friend, he’s my boytoy
We see the line, it’s way too long
Cut to the front, there’s Haoui Montaug
Waves us in, No Entiendes
I’m not sure you understand this
Wait backstage, get into my car
Drive to the disco, have a drink at the bar
People, they might talk about us, yeah
I don’t care

It’s not what I say, it’s not what I do
It’s how my body language talks to you
I just want to lose myself in the groove
Get over here

Everybody get up and dance
Everyone here is a work of art
Everybody get up and dance
Everyone here is a work of art
Everybody get up and dance

Get on the elevator
I run into Debi Mazar
Take us to the third floor
Walk us to the dance floor
Then I see Mark Kamins is the DJ
He’s the DJ, hide the cocaine
He played my tape “Everybody” (everybody)
This is how we start the party
Face to face, bodies all around
Temperature is rising and the sweat’s dripping down
Everybody’s watching now, oh, yeah
I don’t care

It’s not what I say, it’s not what I do
It’s how my body language talks to you
I just want to lose myself in the groove
Get over here

Everybody get up and dance
Everyone here is a work of art
Everybody get up and dance
(Everybody, move your body)
Everyone here is a work of art
Everybody get up and dance

This is how we start the party
There’s Fab Five Freddy and Basquiat
Keith Haring and Kenny Scharf
Everyone came from Shafrazi
Sha-fra-zi to the beat
There’s Maripol and a guy named Fred
See these guys spinning on their heads
There’s Rock Steady Crew and Crazy Legs
Puerto Rican boys, they make me crazy
They made me crazy
Nile Rodgers and David Byrne
B-52’s had money to burn
Lounge Lizards had so much style
Lower East Side, take a walk on the wild side

Doo, doo-doo, doo-doo-doo, doo-doo-doo
Doo, doo-doo, doo-doo-doo, doo-doo-doo
Doo, doo-doo, doo-doo-doo, doo-doo-doo
Let’s have some fun, let’s have another one
Uh

Everybody get up and dance (dance)
Everybody get up and dance (dance)
Everybody get up and dance
Everyone here is a work of art
Everyone here is a work of art (dance)
Work of art, work of art
Everybody get up and dance
Everyone here is a work of art
Everyone here is a work of art
Work of art, work of art
Everybody get up and dance

Traduzione di “Danceteria” di Madonna

Parliamo, parliamo, parliamo
Parliamo, parliamo, parliamo
Ho una cosa di cui voglio parlare (parlare, parlare)

Scendo dal treno, linea quattro, cinque, sei
Vado a piedi fino al club, senza perdere tempo
Incontro questo ragazzo che si chiama Martin Burgoyne
È il mio migliore amico, il mio ragazzo speciale

Vediamo la fila, è lunghissima
Passiamo davanti a tutti, c’è Haoui Montaug
Ci fa cenno di entrare, No Entiendes
Non sono sicura che tu possa capirlo

Aspettiamo nel backstage, poi saliamo in macchina
Andiamo in discoteca, prendiamo da bere al bancone
La gente potrebbe parlare di noi, sì
Ma non mi importa

Non è quello che dico, non è quello che faccio
È il linguaggio del mio corpo che parla a te
Voglio solo perdermi nel ritmo
Vieni qui

Tutti in piedi a ballare
Qui ognuno è un’opera d’arte
Tutti in piedi a ballare
Qui ognuno è un’opera d’arte
Tutti in piedi a ballare

Saliamo sull’ascensore
Incontro Debi Mazar
Ci accompagna al terzo piano
Ci porta fino alla pista da ballo

Poi vedo che Mark Kamins è il DJ
È lui il DJ, nascondete la cocaina
Fa partire il mio nastro con “Everybody”
È così che comincia la festa

Faccia a faccia, corpi ovunque
La temperatura sale e il sudore cola
Ora tutti ci stanno guardando, oh sì
Ma non mi importa

Non è quello che dico, non è quello che faccio
È il linguaggio del mio corpo che parla a te
Voglio solo perdermi nel ritmo
Vieni qui

Tutti in piedi a ballare
Qui ognuno è un’opera d’arte
Tutti in piedi a ballare
(Tutti, muovete il vostro corpo)
Qui ognuno è un’opera d’arte
Tutti in piedi a ballare

È così che comincia la festa

Ci sono Fab Five Freddy e Basquiat
Keith Haring e Kenny Scharf
Sono arrivati tutti dalla galleria di Shafrazi
Sha-fra-zi a tempo di musica

Ci sono Maripol e un ragazzo che si chiama Fred
Guardate questi ragazzi girare sulla testa
Ci sono i Rock Steady Crew e Crazy Legs
Ragazzi portoricani, mi fanno impazzire
Mi fanno impazzire

Ci sono Nile Rodgers e David Byrne
I B-52’s avevano soldi da spendere
I Lounge Lizards avevano uno stile incredibile
Lower East Side, fai una passeggiata sul lato selvaggio

Doo, doo-doo, doo-doo-doo, doo-doo-doo
Doo, doo-doo, doo-doo-doo, doo-doo-doo
Doo, doo-doo, doo-doo-doo, doo-doo-doo

Divertiamoci, facciamone un’altra

Uh

Tutti in piedi a ballare (ballare)
Tutti in piedi a ballare (ballare)
Tutti in piedi a ballare
Qui ognuno è un’opera d’arte
Qui ognuno è un’opera d’arte (ballare)
Opera d’arte, opera d’arte
Tutti in piedi a ballare
Qui ognuno è un’opera d’arte
Qui ognuno è un’opera d’arte
Opera d’arte, opera d’arte
Tutti in piedi a ballare

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Marco Alunni, classe 2001, blogger di origini umbre ma cittadino del mondo a tutti gli effetti. Scrivo di musica per passione, così come per passione la ascolto e la osservo.

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