È stato rilasciato oggi il nuovo e attesissimo progetto discografico di Madame: la cantautrice spiega le ali di questo nuovo corso della sua carriera con 14 tracce incentrate su introspezione, ricerca e contemporaneità. Parallelamente, arriva in radio il nuovo singolo estratto, “Volevo capire” in coppia con Marracash.
Esce oggi Disincanto, terzo album in studio di Madame, pubblicato per Sugar Music e disponibile su tutte le piattaforme digitali, oltre che nei formati fisici CD e vinile in diverse edizioni. Il disco si sviluppa attorno al concetto di disincanto inteso come passaggio critico verso una forma più consapevole di libertà. Il pensiero di Madame si fonda sull’accettazione della complessità e sull’abbandono di una visione dicotomica della realtà, privilegiando una prospettiva che valorizza il dubbio come strumento conoscitivo, un’apertura verso una pluralità di interrogativi.
Le quattordici tracce che compongono l’album restituiscono un percorso articolato, costruito su una progressione che attraversa fasi differenti: dall’incanto iniziale alla frattura, fino a una possibile ricomposizione. Il brano omonimo di apertura funge da manifesto programmatico, delineando il perimetro concettuale dell’opera, mentre “Come stai?” introduce uno sguardo diretto sulle dinamiche dell’industria dell’intrattenimento, osservate con distanza critica.
Guerra alle dinamiche di potere dell’industria musicale
Proprio “Come stai?” è uno degli snodi centrali del progetto: il testo, in pieno stile Madame, ruota attorno al conflitto tra successo e identità personale. Da un lato viene descritta l’industria musicale come un sistema fatto di compromessi, favoritismi e dinamiche di potere. Dall’altro emerge il bisogno dell’artista di restare autentica. Qui, mette in luce lo sfruttamento nel mondo della musica, il peso degli anticipi economici e la falsità di certi meccanismi legati alla notorietà. Centrale è la frase “Madame non è solo intrattenimento”: chiara riflessione metanarrativa sull’identità artistica.
“Volevo capire”, primo featuring del disco, si sviluppa come un dialogo strutturato: la voce di Madame formula domande che trovano risposta nella strofa successiva di Marracash, costruendo una conversazione che intreccia vulnerabilità e affermazione identitaria. Il brano è il lead single del progetto e arriva da oggi in rotazione radiofonica. In “OK” emerge invece il tema dell’accondiscendenza, declinato attraverso una narrazione che evidenzia la difficoltà nel definire i propri limiti, mentre “Invidiosa” introduce un registro più leggero, giocato su osservazioni ironiche.
L’album alterna momenti di maggiore tensione emotiva ad altri più distesi, mantenendo una coerenza di fondo nella ricerca espressiva. “Mai più” affronta in modo diretto alcune contraddizioni del sistema musicale, mentre “No Pressure” e “Bestia” esplorano rispettivamente la dimensione relazionale e il conflitto interiore con un linguaggio più crudo. La presenza della posse track “Puttana svizzera”, con Nerissima Serpe, Papa V e 6occia, introduce un elemento corale e multisfaccettato.

Nella seconda parte del disco, “Rosso come il fango” rilegge il percorso personale e professionale dell’artista, mentre “Non mi tradire” e “Allucinazioni” si collocano su un piano più introspettivo, indagando fragilità e percezioni alterate. “La persona peggiore del mondo” segna un momento di consapevolezza rispetto a una relazione complessa, mentre la chiusura è affidata a “Grazie”, brano costruito come un monologo che richiama una dimensione quasi terapeutica, in cui si intrecciano ironia e riflessione.
A sostenere la release del disco sarà un ciclo di incontri con il pubblico attraverso una serie di firmacopie in diverse città italiane, tra cui Milano, Torino, Verona, Firenze, Roma e Napoli. Parallelamente, è stato annunciato il Madame Tour Estate 2026, prodotto da Friends & Partners e Vivo Concerti, che attraverserà i principali festival italiani tra luglio e settembre, segnando il ritorno dell’artista in concerto.
Testo di “Volevo capire” di Madame e Marracash
Autori: Madame, Fabio Rizzo, Luca Narducci, Nicolas Biasin
Etichetta: Sugar Music
Ti chiedi mai chi sei senza quello che fai? (Quello che fai)
Ti chiedi mai se sei solo quello che fai? (Quello che fai)
Non mi voleva bene nessuno (No)
Forse l’affetto è un bene di lusso (Uoh)
Cos’ho comprato e cos’è venuto da sé (Uoh)
Mi è arrivato tutto ad un certo punto (Uoh)
Dicono di non avermi visto, ma
Ho fatto di più per essere vista
Sopra la cima dei miei cadaveri
Un colle tra soli prati con sopra il mio crocifisso
E tu non mi sapresti più amare
Se mi vedessi senza quello che ho
Spogliami se vuoi farti male
Lasci sempre l’ultimo petalo
Volevo capire chi mi amasse davvero
Volevo capire quanto contano i soldi
Volevo sapere se valessi qualcosa
Volevo capire io davvero chi fossi
Volevo sapere tutta la verità
Volevo capire quanto contano i sogni
Volevo sapere se valessi qualcosa
Senza amore, senza status, senza i miei soldi (Yeah, ah)
Passato infame, quant’ero messo male (Messo male)
Ora ho una Amex senza massimale (Oh)
Quant’è comune tra ‘sti palazzi Aler, farsi male
Quando il sistema lo devi scassinare (Yeah)
Per farsi uomini non c’è scelta (Già)
Solo nei narcotici c’è purezza
Sole dei tropici, che palette
Mi assalgono flash
Ricorda il rosso della paletta (Uh)
Sono ricco, riconoscenza so
Chi sono con, chi sono senza
Non si dimentica che hai fatto per sopravvivenza
Tipo mia madre che rubava il cibo dalla mensa
Ero un impostore, mi sono imposto re
Solo col sudore, lacrime e sangue
Perché ho portato la croce in spalle che (Marracash)
Ora il mio Cristo piange diamante
Volevo capire chi mi amasse davvero
Volevo capire quanto contano i soldi
Volevo sapere se valessi qualcosa
Volevo capire io davvero chi fossi
Volevo sapere tutta la verità
Volevo capire quanto contano i sogni
Volevo sapere se valessi qualcosa
Senza amore, senza status, senza i miei soldi
Volevo capire chi mi amasse davvero
Volevo capire quanto contano i soldi
Volevo sapere se valessi qualcosa
Volevo capire io davvero chi fossi
Volevo sapere tutta la verità
Volevo capire quanto contano i sogni
Volevo sapere se valessi qualcosa
Senza amore, senza status, senza i miei soldi




