A dieci anni dalla pubblicazione, l’album torna in un’edizione speciale digitale e in vinile 3LP. La riedizione include tre brani inediti dalle sessioni originali di Mac Miller, tra cui “Butterflies” con Thundercat, e sarà accompagnata da uno speciale live.
Dieci anni dopo la sua pubblicazione, The Divine Feminine torna a raccontare una delle trasformazioni più significative della carriera di Mac Miller. Uscito originariamente il 16 settembre 2016, l’album viene ripubblicato oggi, 2 ottobre 2026, in un’edizione speciale curata dalla Mac Miller Estate, disponibile in digitale e in formato fisico nelle versioni deluxe e standard in vinile 3LP.
La nuova edizione amplia la tracklist originale con tre brani inediti provenienti dalle sessioni di registrazione dell’album. Tra questi c’è “Butterflies”, prodotto da Taylor Graves e con la partecipazione di Thundercat, pubblicato ad agosto come prima anticipazione del materiale inedito.
L’edizione deluxe in vinile, già esaurita durante il primo preorder, è stata nuovamente rifornita. Accanto alla versione standard dell’album è inoltre disponibile nuovo merchandising legato al decimo anniversario.
Un album che ha cambiato direzione
Per comprendere il peso di The Divine Feminine all’interno della discografia di Mac Miller bisogna considerare il momento in cui arrivò. Soltanto un anno prima, con GO AM, il rapper di Pittsburgh aveva consolidato la propria posizione nella scena hip hop mostrando una scrittura più matura e un approccio più articolato alla produzione.
Con The Divine Feminine, però, Mac Miller decise di spostare nuovamente il baricentro della propria musica. Il disco è costruito attorno a una riflessione sull’amore, sul desiderio e sulla dimensione spirituale e intima delle relazioni. Non si tratta soltanto di un cambiamento tematico: Miller modifica anche il modo di utilizzare la propria voce e amplia considerevolmente la componente melodica delle composizioni.
La presenza di artisti provenienti da territori differenti — da Anderson .Paak a CeeLo Green, passando per Ty Dolla $ign, Ariana Grande e Kendrick Lamar — contribuisce a costruire un album che attraversa rap, soul, R&B e jazz senza aderire completamente a una sola categoria.
La scelta si sarebbe rivelata significativa anche osservando ciò che sarebbe arrivato in seguito. Il percorso intrapreso con The Divine Feminine anticipa infatti alcuni degli elementi che nel 2018 avrebbero trovato una forma ancora più compiuta in Swimming, album nel quale Mac Miller avrebbe portato ulteriormente avanti la ricerca sulla melodia, sulla vulnerabilità e sulla contaminazione tra generi.
Il nuovo materiale dalle sessioni del 2016
Il decimo anniversario permette ora di tornare a quelle sessioni attraverso tre registrazioni rimaste finora inedite. “Butterflies” è il brano già conosciuto dal pubblico: la produzione di Taylor Graves e la presenza di Thundercat ne accentuano la componente soul e funk, inserendosi naturalmente nel paesaggio sonoro dell’album.
Gli altri due inediti completano l’edizione celebrativa insieme alle tracce che avevano composto il disco originale. La nuova tracklist conserva infatti brani diventati centrali nella discografia di Miller, da “Dang!” con Anderson .Paak a “My Favorite Part” con Ariana Grande, fino a “God Is Fair, Sexy Nasty” con Kendrick Lamar.
Non è soltanto un’espansione quantitativa dell’album: il recupero delle sessioni permette di osservare più da vicino il processo creativo attraverso cui Miller aveva costruito quel particolare equilibrio tra rap, canto e improvvisazione.

“The Divine Feminine Live”: una performance del 2016 torna alla luce
Alla riedizione discografica si aggiunge un altro elemento proveniente dallo stesso periodo. La Mac Miller Estate pubblicherà infatti The Divine Feminine Live, uno speciale concerto diretto da Sam Balaban nel quale Miller esegue dal vivo i brani dell’album.
Lo speciale, disponibile alle 22:00 ET del 2 ottobre, corrispondenti alle 4:00 del mattino del 3 ottobre in Italia, recupera una performance realizzata nel 2016 e originariamente legata a uno speciale televisivo.
La pubblicazione permette così di affiancare alla nuova edizione audio anche una testimonianza visiva del momento in cui The Divine Feminine stava prendendo forma nella dimensione live. La Estate ha già diffuso un’anteprima dello speciale, offrendo un primo sguardo sulla performance.
Una tappa nella continua reinvenzione di Mac Miller
A dieci anni di distanza, The Divine Feminine conserva un significato particolare proprio per la posizione che occupa nella traiettoria di Mac Miller. La sua discografia non procede infatti lungo una linea stilisticamente uniforme: dalla dimensione più propriamente hip hop degli esordi alla maggiore introspezione di GO AM, fino alle contaminazioni di The Divine Feminine e alla ricerca di Swimming, ogni album rappresenta anche uno spostamento del suo linguaggio.
Nel 2016 questa trasformazione passava soprattutto attraverso il rapporto tra rap e canto, l’apertura verso il jazz e l’R&B e una scrittura sempre più interessata alla dimensione sentimentale.
È anche per questo che la riedizione del decennale non si limita a riproporre un disco già conosciuto. I tre brani recuperati dalle sessioni originali e la pubblicazione dello speciale live aggiungono nuovi elementi a un capitolo della sua produzione che, ancora oggi, permette di osservare il modo in cui Miller stava ridefinendo la propria identità musicale.




