Disponibile il nuovo album di Luca Carocci, otto tracce registrate in presa diretta che esplorano le contraddizioni dell’esistenza e la ricerca di sé stessi attraverso un linguaggio raffinato e poetico, tra timbri caldi e testi limpidi.
È disponibile da oggi Gesucristo forse è morto di freddo, il nuovo album di Luca Carocci, artista poliedrico che da anni si muove tra la canzone d’autore e la produzione musicale. Composto da otto brani, il disco si snoda tra ironia, dolore e disincanto, offrendo un racconto sincero sull’identità, la memoria, gli errori e le relazioni.
Registrato rigorosamente in presa diretta nello studio The House Of The Rising Sun di Artena, il progetto privilegia l’autenticità e la spontaneità, mettendo in risalto la bellezza delle imperfezioni, il calore dei timbri e la chiarezza dei testi. Le liriche di Luca Carocci si concentrano sulla capacità di accogliere il tempo, sull’arte del perdono e sulla ricerca di una felicità intesa come scelta consapevole, più che come premio o risultato esterno.
Il viaggio verso sé stessi è il viaggio verso l’universo. Questo disco esiste così com’è, nella sua essenza irriducibile, fotografia di un istante irripetibile.
Luca Carocci, attivo dal 2014 con l’album Giovani Eroi, ha consolidato negli anni uno stile riconoscibile, collaborando con artisti come Margherita Vicario, Francesco Forni, Roberto Angelini, Bianco e Alex Britti. Ha accompagnato dal vivo numerosi musicisti italiani e internazionali, tra cui Stereophonics e Compay Segundo, e ha composto musiche per il cinema, confermando la propria versatilità come autore e produttore.
Il nuovo disco segue i singoli Canzone semplice e Il gelo dentro una parola, che anticipano un lavoro in cui poesia, gentilezza e precisione stilistica rimangono al centro dell’espressione musicale di Luca Carocci. Il disco è prodotto insieme a Roberto Angelini, con mix e mastering affidati a Paolo De Stefani presso il Mid & Side Studio. La partecipazione di musicisti quali Daniele Tittarelli al sax, Filippo Cornaglia alla batteria, Jose Ramon Caraballo Armas alle percussioni e Massimiliano Ciafrei al piano e organo contribuisce a definire una tavolozza sonora ricca e articolata. Distribuito da Ada Music Italy sotto etichetta Flamingo Management Srl, l’album consolida la traiettoria artistica di Carocci come cantautore di rilievo. Da ascoltare con attenzione.




