Il terzo album dei Leatherette, in uscita per Bronson Recordings, esplora un equilibrio tra energia e riflessione, fondendo rock, punk, elettronica e atmosfere sperimentali in dodici tracce dal carattere sfaccettato e cinematografico.

Il 28 novembre 2025 segna l’uscita di “Ritmo Lento”, il nuovo capitolo discografico dei Leatherette, pubblicato da Bronson Recordings/Universal Music Italia. Anticipato dai singoli Lovers Drifters Foreigners, Hey There e Cold Hands, l’album rappresenta un ulteriore passo nella maturazione artistica della band emiliana, ormai consolidata come una delle realtà più interessanti e internazionali della nuova scena indie italiana. Con un percorso live che ha attraversato festival come Eurosonic, INMUSIC e The Great Escape, e l’attenzione di figure di spicco come Iggy Pop, la band approccia ora la propria scrittura con un ritmo più meditato, coerente con il titolo stesso del disco.

Ritmo Lento nasce dall’esperienza di un rallentamento, di una pausa dopo anni di tour incessanti, e si struttura come un dialogo tra opposti: frenesia e respiro, nevrosi e contemplazione, accelerazione e sospensione. L’album si divide in due sezioni di sei tracce ciascuna, a rappresentare due approcci musicali complementari: metà brani impetuosi e adrenalinici, animati da vibrazioni rock elettriche, e metà più meditativi, spettrali e onirici, delineando un percorso di maturazione interiore e sperimentazione sonora.

Leatherette
Leatherette

Il lavoro conferma la capacità dei Leatherette di reinventarsi senza perdere coerenza stilistica: l’attitudine punk originaria convive con esplorazioni nuove, dove la scrittura e gli arrangiamenti rivelano una libertà creativa inedita. Dodici brani costruiti ex novo, nati da appunti, frammenti quotidiani e registrazioni spontanee, danno forma a un mosaico sonoro in cui contrasti e tensioni coesistono, riflettendo paure, desideri, passioni e disillusioni. La lingua scelta resta l’inglese, con testi che, pur nella loro apparente semplicità e ripetitività, aprono varchi di riflessione e immagini criptiche.

Tra i brani, Magic Things apre l’album con un ritmo lento ma espansivo, anticipando l’alternanza tra tensione e sospensione; Lovers Drifters Foreigners alterna momenti spettrali e corse frenetiche; Hey There esplora un minimalismo sperimentale; Cold Hands trasforma un riff elementare in un drone alieno; la title track Ritmo Lento evoca atmosfere noir e anni Cinquanta; New Bay e Situationship chiudono con un intimismo dilatato; Get Stuck termina con un lamento dilaniato e distorto. Il disco si presenta così come un racconto collettivo, in cui ogni imperfezione e sbavatura sonora contribuisce all’esperienza estetica complessiva.

I Leatherette — Michele Battaglioli (voce, chitarra ritmica), Francesco Bonora (batteria), Jacopo Finelli (sax, voce), Andrea Gerardi (chitarra solista, fisarmonica) e Marco Jespersen (basso, voce) — hanno prodotto il disco insieme ad Andrea Scardovi presso il Duna Studio. Il mix è curato da Chris Fullard e il mastering da Maurizio Baggio, garantendo un equilibrio tra potenza e dettagli timbrici, tra energia viscerale e atmosfere sospese.

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