È arrivato il momento del gran finale dell’Eurovision Song Contest 2022 al PalaOlimpico di Torino. Stasera in gara anche l’Italia con Mahmood e Blanco
Chi sarà il successore dei Måneskin, che lo scorso anno trionfarono a Rotterdam, riportando così l’Eurovision Song Contest, dopo trentuno anni, in Italia? Lo scopriremo questa sera, quando il PalaOlimpico di Torino si vestirà a festa con i colori dei venticinque paesi che si contenderanno la vittoria, tra questi anche l’Italia, che giocherà in casa con Mahmood e Blanco, anche se la grande favorita della vigilia è però l’Ucraina della Kalush Orchestra.
La line up della finale è composta dai venti paesi che – dieci per volta – si sono conquistati l’accesso in finale superando le due semifinali tenutesi martedì e giovedì. A loro si aggiungono d’ufficio i cinque paesi considerati ogni anno come Big, anche e soprattutto per il loro contributo economico per la realizzazione della manifestazione: Regno Unito, Francia, Spagna, Germania e proprio Italia.
Partiamo proprio dal Regno Unito, che sarà rappresentato da Sam Ryder. Potentissima voce, folta chioma bionda e un carisma esplosivo che ha conquistato già tutti, Cristiano Malgioglio compreso. La sua carriera è esplosa grazie a TikTok dove, durante il lockdown, ha iniziato a realizzare brevi cover di brani celebri che hanno catturato l’attenzione di milioni di utenti e, in alcuni casi, anche degli artisti omaggiati, come Alicia Keys. Il suo brano in gara è “Space man“, lanciato anche nelle radio italiane, ed è tra i contendenti per la vittoria. Fatto che sarebbe incredibile, considerato come una top 10 al contest per il Regno Unito manchi dal 2009.
La Francia lo scorso anno si presentò all’Eurovision con una meravigliosa ballata estremamente francese, nel bene e nel male: “Voilà” di Barbara Pravi, conquistando la medaglia d’argento. Quest’anno cambiano tutto. La loro selezione nazionale è stata infatti vinta dall’affascinante Alvan e Ahez. Una formazione che presenterà questa sera “Fulenn“, traccia sperimentale in dialetto bretone che si rifà a ritmi celtici. Hanno osato tanto, e per questo andrebbero premiati con un buon piazzamento.
C’è tanta attesa per la Spagna, che sarà rappresentata da Chanel con l’uptempo “SloMo“. Da sottolineare come gran parte dell’hype raccolto intorno alla proposta dell’artista arrivi dagli stessi fan spagnoli, tanto legati alla rassegna che purtroppo a volte confondono la passione al fanatismo. Per gli iberici però quest’anno potrebbe arrivare finalmente un piazzamento di rilievo, ma non credo possa essere una contendente alla vittoria finale.
Se quest’anno i Paesi dei Big 5 sembrano tutti competitivi e in odore di top 10, ciò non si può dire per la Germania. Dopo due anni consecutivi che collezionano un rotondo 0 al televoto, quest’anno rischiano il tris con il giovane Malik Harris. Il suo brano in gara, “Rockstars“, unisce pop e rap ma nel complesso non risulta essere un brano capace di emergere dal lotto di venticinque finalisti. Ricordiamo come all’Eurovision sia necessario farsi ricordare per essere televotati. Non mi pare questo il caso per la Germania.
Freschi vincitori del Festival di Sanremo, l’Italia quest’anno difende il titolo con due teste di serie della nostra canzone, Mahmood e Blanco. Per il primo questo è un ritorno, dopo il secondo posto ottenuto a Tel Aviv nel 2019 con “Soldi“, un successo che gli spalancò poi le porte d’Europa. Ad un bis non è proprio il caso di pensarci, considerando che sarebbe un fatto incredibile il cui ultimo precedente risale agli anni ’90, però possiamo già ritenerci soddisfatti di questa “Brividi” che stasera ci rappresenterà, con una bici di diamanti pronta ad attraversare il vecchio continente.
E dalle semifinali? Come dicevamo in apertura, favorita per la vittoria è l’Ucraina, con “Stefania” della Kalush Orchestra. Per i bookmakers non ci sono dubbi, saranno loro a sollevare il microfono di cristallo stasera. Ben quotata, come sempre è la Svezia, che però stavolta lo merita davvero con Cornelia Jakobs e la bellissima “Hold me closer“. Attenzione però anche alla Serbia, le cui quotazioni stanno crescendo con “In corpore sano” di Konstrakta. Che possa essere la dark horse dell’Eurovision 2022? Lo scopriremo stasera, dalle 21, su Rai 1.




