Il nuovo singolo degli Eugenio in Via Di Gioia, uscito per Carosello Records, si muove tra tensioni globali e gesti minimi di relazione: un brano che riflette sul presente attraverso la dimensione della vicinanza, accompagnato da videoclip, libro e un articolato progetto live.

Il nuovo singolo degli Eugenio in Via Di Gioia, intitolato Baciamoci, è stato pubblicato il 28 aprile per Carosello Records e si inserisce in un percorso narrativo che intreccia produzione musicale, scrittura e progettualità performativa. Il brano si apre con una domanda immaginifica — la possibilità che il mondo possa fermarsi per due ore — che diventa mezzo per esplorare una sospensione del reale, non come fuga ma come interruzione temporanea del suo funzionamento.

Il singolo si sviluppa su una struttura che mette in relazione la dimensione intima con uno scenario esterno segnato da instabilità, conflitti e sistemi percettivamente fuori controllo. Senza esplicitarne i riferimenti, il testo lascia emergere un contesto globale percepito come rumore continuo, che si riflette nella sfera individuale e nella quotidianità. La tensione tra macro e micro diventa uno degli assi centrali della scrittura.

In questo quadro, la relazione interpersonale viene trattata non come risoluzione, ma come spazio di temporanea sospensione. La vicinanza non assume funzione salvifica, ma si configura come condizione transitoria in cui la vulnerabilità diventa condivisa e la performance sociale viene momentaneamente disattivata. Il gesto del “stare insieme” viene quindi ridotto alla sua forma essenziale, privo di retorica risolutiva.

Il brano costruisce inoltre una dialettica tra esterno e interno: da una parte un mondo attraversato da instabilità sistemiche, dall’altra una dimensione domestica e relazionale fatta di piccoli rituali e gesti ripetuti. Questi ultimi non vengono proposti come alternativa al caos, ma come modalità di permanenza all’interno di esso, senza esserne completamente assorbiti.

La pubblicazione del singolo è accompagnata da un videoclip che vede la partecipazione di Paola Buratto e Tommaso Cassissa, e da una serie di contenuti promozionali realizzati durante il tour di presentazione del primo libro della band. Il volume, Storie di una band che non si è ancora sciolta, pubblicato il 21 aprile per Rizzoli, ricostruisce in forma corale il percorso artistico e umano del gruppo. La presentazione del libro ha attraversato diverse città italiane, tra cui Bologna, Milano, Napoli e Roma, con incontri pubblici che hanno coinvolto ospiti del panorama culturale e mediatico.

Parallelamente, la band ha annunciato il Club Tour 2026, prodotto da A1 Concerti, che prenderà avvio nel mese di novembre e toccherà diversi club italiani, tra cui Bologna, Padova, Firenze, Senigallia, Perugia, Roma e Molfetta. Il percorso si estenderà fino al 5 maggio 2027, data del concerto all’Unipol Forum di Assago, intitolato TUTTI DENTRO.

“Baciamoci” degli Eugenio in Via Di Gioia

Testo di “Baciamoci” degli Eugenio in Via Di Gioia

Ti immagini se il mondo potesse fermarsi due ore
Giriamo un sequel migliore, beh
Baciamoci

Che i treni con le armi deragliano
Gli aerei militari non partono
Le mani nei capelli si sciolgono
Milioni di satelliti nel cielo si schiantano
Due sconosciuti si abbracciano
Per strada non prende il telefono
Ma non c’è pericolo

Se non trovo le chiavi, apri tu quando torni
E se saltano i piani, oggi dove mi porti
Come fosse un rituale
Come fosse banale
Finire per perdersi

Insieme a te senza autotune, cantare male
Abbandonati come scarpe sulle scale
Senza paura di poterci innamorare
Tremare e ridere, anche prima di un esame

T’immagini se il mondo potesse fermarsi due ore
Bloccati nell’ascensore, beh
Stringiamoci
Che ho paura del caos
Dei dottori arrabbiati
Dell’aria condizionata
Dal frigo dei surgelati
E se poi riperdiamo le chiavi di casa
Se vuoi ridiamo fino a domani
Come fosse un rituale
Come fosse banale
Non cercare i colpevoli

Insieme a te senza autotune, cantare male
Abbandonati come scarpe sulle scale
Senza paura di poterci innamorare
Tremare e ridere, anche prima di un esame
È così semplice, sognare insieme a te
È come ridere, sognare insieme a te
Sei bella quando combatti
E pure quando ti arrendi
E ritrovare la noia, gli indirizzi di carta, tutte le figurine, la marmellata di more

Insieme a te senza autotune, cantare male
Abbandonati come scarpe sulle scale
Senza paura di poterci innamorare
Tremare e ridere, anche prima di un esame
È così semplice, sognare insieme a te
È come ridere, sognare insieme a te

È così semplice, sognare insieme a te

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