Il singolo “Ddoje Criature” segna la partecipazione di Deddè a Sanremo Giovani 2025, un brano in dialetto napoletano che intreccia ricordi d’infanzia, legami autentici e suggestioni urban-pop con forte radicamento nella tradizione partenopea.

Con Ddoje Criature, Deddè offre un racconto musicale che unisce memoria personale e sensibilità interpretativa. Pubblicato da Atlantic Records Italy/Warner Music Italy, il brano è parte della selezione ufficiale dei 24 titoli in gara a Sanremo Giovani 2025.

Il titolo, in dialetto napoletano, significa “due bambini” e sintetizza l’essenza tematica del brano: l’amicizia che si sviluppa tra due ragazzi cresciuti insieme tra i vicoli di Torre del Greco, tra giochi di strada, urla dalle finestre delle madri e le prime corse nel quartiere. La scrittura, realizzata insieme a Emmanuel Di Donna e Davide De Blasio, costruisce un mosaico di ricordi quotidiani — partite improvvisate, notti di confidenze, serate passate a cantare e a sognare.

Sul piano sonoro, Ddoje Criature mantiene la cifra stilistica di Deddè, combinando la modernità dell’urban-pop con le sonorità tipiche della cultura napoletana. L’arrangiamento genera un crescendo che restituisce l’affetto e la complicità insite nel legame raccontato. La voce di Deddè modula delicatezza e intensità in funzione della narrazione, conferendo al brano autenticità e immediatezza.

Gabriele Giuseppe Mazza, in arte Deddè, nasce a Torre del Greco (Napoli) nel 2005. Avvicinatosi alla musica fin da bambino attraverso lo studio di strumenti diversi, scopre nella voce il proprio mezzo espressivo privilegiato. La sua formazione artistica è influenzata dalle radici campane e dalla cultura del territorio, elementi che permeano la sua scrittura e il suo stile urban-pop. Dal 2024, con l’uscita di Vicoli di Napoli e la partecipazione ad Amici di Maria De Filippi con l’inedito Periferia, fino al singolo del 2025 D’estate, Deddè consolida un linguaggio musicale diretto ed emotivo.

“Ddoje criature” di Deddè

Testo di “Ddoje criature” di Deddè

Autori: Gabriele Giuseppe Mazza (Deddè), Emmanuel Di Donna
Etichetta: Warner

Ho un ricordo sbiadito
Di una notte a ballare
Dentro a un bilocale che adesso è sparito
Chissà dove vanno ora tutti i gabbiani che volano via
E il quartiere si svuota
Tra gente che torna, non è mai partita
Dimmi quanto costa tornare indietro e venire da te

Ddoje criature
Nu pallon e niente cchiù
Mamma allucca ro balcone
S’è fatt tardi, turnamm ‘a casa
Ma tu promettimi che tornerai
Se adesso mi chiedi di noi

Ho un paio di cose da dimenticare
Altre che vorrei soltanto non fossero mai
Successe neanche
Ma certi momenti non li puoi scordare
Come il primissimo bacio
Le prime mazzate
Noi volevamo scappare
Per fare a botte coi gatti per strada
Metti Vasco e non torniamo a casa
Quelle notti in cui ti manca l’aria
Tu prometti che sarai lo stesso di una vita fa

Mo me scet’ ‘a matin’
Nun veco cchiù ‘o mar, nun saccio che fai
Te vulesse vicin pe t’ raccuntà c’aggia fatto nu guajo
Tra noi due c’è solo Capodichino
E una foto di te da bambino
Dimmi quanto costa tornare indietro e venire da te

Ddoje criature
Nu pallon e niente cchiù
Mamma allucca ro balcone
S’è fatt tardi, turnamm ‘a casa
Ma tu promettimi che tornerai
Se adesso mi chiedi di noi

Ho un paio di cose da dimenticare
Altre che vorrei soltanto non fossero mai
Successe neanche
Ma certi momenti non li puoi scordare
Come il primissimo bacio
Le prime mazzate
Noi volevamo scappare
Per fare a botte coi gatti per strada
Metti Vasco e non torniamo a casa
Quelle notti in cui ti manca l’aria
Tu prometti che sarai lo stesso di una vita fa

Incontreremo nel solito bar
Magari riuscirò ad offrirti un caffè
Ho un paio di cose da dimenticare
Altre che vorrei soltanto non fossero mai
Successe neanche
Ma certi momenti non li puoi scordare
Come il primissimo bacio
Le prime mazzate
Noi volevamo scappare

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